Fonte: Instagram: trapanishark https://www.instagram.com/p/DSGVhFljRRE/

Notae (21 punti), Ford e Hurt (14 a testa) trascinano i siciliani. I canari, campioni uscenti, sorpresi dalla fisicità e dal ritmo della neopromossa. Vidorreta espulso per proteste nel terzo quarto.

SAN CRISTOBAL DE LA LAGUNA, SPAGNA – La Trapani Shark firma una delle imprese più prestigiose della sua giovane storia europea. Nella quinta giornata della fase a gironi di Basket Champions League, i siciliani hanno espugnato la difficile Santiago Martin Arena di San Cristobal de La Laguna, battendo i padroni di casa del La Laguna Tenerife (campioni in carica della competizione) con il punteggio di 83-80.

Una vittoria di altissimo livello che non solo certifica la qualità del progetto Shark, ma vale anche, come minimo, la garanzia di un posto ai Play-In di fine anno, un traguardo insperato per la neopromossa in Europa. Per Tenerife, la sconfitta rimanda la matematica certezza del pass diretto ai playoff.

Inizio folle: Tenerife parte a razzo, poi il break Shark

La partita è cominciata con Tenerife che sembrava voler chiudere subito i conti: le triple di Fitipaldo e Doornekamp hanno imposto un 8-0 iniziale. Tuttavia, Trapani ha mostrato subito carattere: Ford ha rotto il ghiaccio e Eboua ha firmato il canestro del -4, riaccendendo il match.

La vera svolta è arrivata immediatamente dopo: la Shark ha messo il turbo con un impressionante break di 10-0. Hurt è stato glaciale dalla lunetta e, insieme all’energia di Eboua, ha operato il sorpasso. Nonostante il tentativo di reazione canaria, la verve offensiva di Notae, autore di due triple consecutive sul finale di quarto, ha ribaltato completamente l’inerzia, chiudendo i primi 10 minuti sul 20-22 per Trapani.

Transizioni e controllo: il vantaggio si dilata

Nel secondo quarto, la velocità di Trapani si è rivelata incontenibile. Rossato ha condotto un contropiede perfetto per il canestro di Sanogo, che ha portato il vantaggio a +4 e costretto coach Vidorreta al timeout immediato.

Notae ha continuato a brillare, tra palle rubate, penetrazioni e liberi, firmando il 24-30. La regia perfetta di Cappelletti ha lanciato Hurt per il massimo vantaggio Shark: +10. Tenerife ha provato a restare agganciata con le triple di Giedraitis e i rimbalzi di Shengelia, ma Trapani ha risposto colpo su colpo. Nonostante un sussulto finale canario, si è andati al riposo lungo sul 39-46, con un Notae scatenato autore di 14 punti a metà gara.

Il Terzo Periodo della polemica: Vidorreta espulso

Trapani ha ripreso il match con la stessa determinazione: Ford ha colpito in penetrazione e dalla media, mentre Rossato ha continuato a rubare palloni, tenendo alto il ritmo. Nonostante Doornekamp abbia tentato di riavvicinare i canari con le triple, l’energia di Eboua e Hurt a rimbalzo ha mantenuto i siciliani saldamente in testa.

Il finale di quarto è stato incandescente. Sanogo è tornato a incidere pesantemente nel pitturato, mettendo a segno quattro punti che hanno costretto Vidorreta a un timeout furioso. Le proteste veementi del tecnico spagnolo sono culminate con l’espulsione. I successivi liberi di Sanogo hanno chiuso un parziale di grande autorità, fissando il punteggio sul 56-67 per la Shark alla terza sirena.

Finale ad alta tensione: Hurt non trema dalla lunetta

L’ultimo quarto si è aperto con la reazione prevedibile di Tenerife (4-0) che ha subito ristabilito la tensione. Nonostante la tripla di Abromaitis abbia riacceso il pubblico, la Shark ha resistito. Il giovane Pugliatti ha segnato i suoi primi punti europei. I canari hanno scaldato la mano dall’arco con Fernandez e Giedraitis, ma Ford e Hurt hanno mantenuto Trapani avanti, con Hurt che ha siglato una tripla pesante e diversi liberi.

Il finale è stato ad altissima tensione: Shermadini ha riportato Tenerife fino al -3. A 55 secondi dalla fine, però, Hurt è stato nuovamente freddissimo dalla lunetta, regalando il respiro necessario alla Shark. Nonostante un canestro di Fitipaldo sulla sirena, la difesa siciliana ha tenuto.

Trapani ha conquistato un successo di prestigio per 80-83, dimostrando solidità mentale e un roster profondo. I siciliani ora attendono i risultati delle altre gare per conoscere l’esatto piazzamento che li condurrà ai play-in.