Fonte: Instagram: pallacanestrotrieste https://www.instagram.com/p/DTv7cpsCOb2/?img_index=1

Il WiZink Center non è l’unico campo spagnolo a regalare emozioni forti in questa settimana di coppe europee, ma per i colori italiani l’esito è diametralmente opposto. La Pallacanestro Trieste firma una delle imprese più prestigiose della sua storia recente, espugnando la “Dreamland” Arena di Las Palmas. Al debutto nella seconda fase della Champions League 2025-2026, gli uomini di coach Israel Gonzalez sconfiggono il Gran Canaria per 71-77, dimostrando una maturità e una tenuta mentale degne delle grandi potenze continentali.

L’avvio nel segno del rispetto e la fiammata di Deangeli

La serata si apre in un’atmosfera carica di emozione, con un doveroso minuto di silenzio per le vittime del disastro ferroviario in Spagna. Una volta alzata la palla a due, Trieste chiarisce subito di non essere volata alle Canarie per fare la comparsa. L’avvio è un botta e risposta serrato tra Tobey e Brooks, ma sono i giuliani a tentare la prima fuga (9-15) trascinati dall’asse Ramsey-Brooks.

Il Gran Canaria reagisce con la qualità di Robertson e Vila, trovando persino il sorpasso, ma il finale di primo quarto è un inno al cuore del capitano: Lodovico Deangeli sale in cattedra con una sfuriata personale di 40 secondi, suggellata da una tripla sulla sirena che fissa il punteggio sul 21-26.

Altalena di emozioni: il digiuno giuliano e la reazione di Ramsey

Il secondo periodo si apre sotto i migliori auspici per i biancorossi, che toccano il massimo vantaggio (+11, 21-32) grazie alle conclusioni pesanti di Candussi e Toscano-Anderson. Tuttavia, l’attacco di coach Gonzalez subisce un blackout improvviso: cinque minuti di siccità offensiva permettono ai padroni di casa di piazzare un parziale di 12-0.

È in questo momento critico che Jahmi’us Ramsey inizia a scaldare i motori, sbloccando i suoi con giocate di puro talento. La partita diventa una battaglia punto a punto, con le squadre che rientrano negli spogliatoi separate da una sola lunghezza in favore degli spagnoli (39-38).

Difese d’acciaio e il ruggito finale del “Numero 37”

La ripresa è una guerra di trincea. Le percentuali si abbassano e le difese prendono il sopravvento. Gran Canaria prova a scappare con Brussino e Alocen (48-42), ma Trieste resta aggrappata al match con la solidità di Juan Toscano-Anderson. L’ex NBA mette a referto 11 punti, conditi da 5 rimbalzi e 6 assist, confermandosi l’equilibratore della squadra. Una tripla fondamentale di Markel Brown allo scadere della terza frazione riporta Trieste avanti di un soffio (52-53).

L’ultimo quarto è il palcoscenico di Jahmi’us Ramsey. Dopo un altro avvio difficile in cui Trieste non segna per tre minuti, la guardia statunitense decide di vincerla da sola: 9 punti consecutivi che spaccano la partita e portano i biancorossi sul +7 (57-64). Gran Canaria tenta l’ultimo assalto disperato con Samar, ma Ramsey risponde ancora dall’arco (66-73) mettendo la partita in ghiaccio a poco più di un minuto dal termine. I tiri liberi finali di Uthoff e dello stesso Ramsey mettono il sigillo su una vittoria storica.

Tabellino Dreamland Gran Canaria – Pallacanestro Trieste 71-77

SquadraAtletaPuntiNote
Gran CanariaPelos19Miglior marcatore locali
Gran CanariaRobertson11Ex Fortitudo e Reggio Emilia
Gran CanariaSamar9
Gran CanariaTobey*8
TriesteRamsey*21MVP del match
TriesteBrown14Triple decisive
TriesteToscano-Anderson115 rimbalzi, 6 assist
TriesteBrooks*10Solidità nel pitturato
TriesteUthoff*9Freddezza in lunetta
TriesteDeangeli6Tripla sulla sirena 1°Q

*Quintetto base

Analisi e Prospettive

Il successo di Las Palmas non è solo una vittoria di classifica, ma un’iniezione di fiducia incredibile per il progetto Trieste. La squadra di Gonzalez ha dimostrato di saper soffrire nei momenti di sterilità offensiva (comuni in trasferte così ostiche) affidandosi a una difesa d’élite.