Al via la seconda giornata della fase a gironi: le tre regine del volley italiano volano in Francia, Spagna e Belgio. Dalla sfida tra l’Itas e il Tours alla suggestiva “prima volta” di Juantorena contro Perugia, fino alla ricerca di certezze per la Lube a Lovanio.
Il sipario della CEV Champions League 2025-2026 si alza nuovamente per un secondo turno che promette di tracciare i primi, solchi indelebili nelle classifiche dei raggruppamenti. Per le rappresentanti del volley italiano, la missione è duplice: confermare la superiorità tecnica della SuperLega e blindare la qualificazione ai playoff in contesti ambientali pronti a trasformarsi in autentiche polveriere.
Trento, Perugia e Civitanova abbandonano i confini sicuri dei propri palazzetti per affrontare trasferte insidiose. Non si tratta solo di tecnica, ma di tenuta mentale. In Europa, si sa, la gerarchia della carta spesso si sgretola sotto la pressione di servizi aggressivi e tifoserie incessanti. Se il primo turno ha regalato sorrisi e punteggi pieni, questa settimana dirà chi è davvero pronto per puntare alla finale.
L’Itas Trentino nella tana del Tours: lo snodo del Gruppo B
Il primo atto di questa tre giorni europea va in scena martedì 6 gennaio alle ore 20:00. L’Itas Trentino, corazzata che sta dominando il campionato italiano, atterra alla Salle Robert Grenon per sfidare il Tours VB. È un match che profuma di storia e di urgenza agonistica.
Il momento delle due sfidanti
Trento arriva in Francia con il vento in poppa. La vittoria per 3-0 contro il Ljubljana all’esordio è stata una prova di forza silenziosa ma devastante. In Italia, la squadra di Fabio Soli è un rullo compressore: 35 punti in classifica, 12 vittorie su 14 e uno stato di grazia certificato dal recente successo sulla Lube e dal passaggio del turno in Coppa Italia ai danni di Monza.
Di contro, il Tours si trova già con le spalle al muro. Il KO subito ad Ankara contro lo Ziraat Bankkart ha lasciato ferite aperte: una nuova sconfitta casalinga comprometterebbe seriamente le chance di accesso ai quarti. Eppure, sottovalutare i campioni di Francia sarebbe un errore fatale. Primi nel loro campionato e reduci dal 3-1 contro il Paris, i transalpini fanno della solidità domestica il loro fortino.
Analisi tecnica: la regia bosniaca e i “ritorni” sloveni
La squadra di Igor Juricic è orchestrata dal trentasettenne Zeljko Coric, un veterano che conosce ogni segreto del volley francese. Il terminale offensivo principale è Nik Mujanovic, opposto sloveno che il pubblico italiano ricorda con la maglia di Monza. Sarà lui il pericolo numero uno per il muro trentino.
A banda, il Tours punta sulla fisicità del camerunense Kavogo e sulla tecnica di Niko Suihkonen, mentre al centro la sfida si sposta sul ritmo brasiliano con la coppia Leandro Santos e Guilherme Voss. Trento dovrà essere impeccabile in ricezione per permettere a Sbertoli di variare il gioco e disinnescare la pressione al servizio dei padroni di casa.
Perugia vola alle Canarie: l’incrocio del destino con Osmany Juantorena
Mercoledì 7 gennaio alle 18:30, gli occhi del volley mondiale saranno puntati sulla Gran Canaria Arena. La Sir Sicoma Monini Perugia sfida i Guaguas Las Palmas, ma la cronaca sportiva lascia spazio al romanticismo e alla nostalgia: per la prima volta da quando ha lasciato l’Italia, Osmany Juantorena ritrova Perugia come avversario.
I Block Devils e il vento del Mondiale
Perugia sbarca in Spagna con la corona di Campione del Mondo per Club ancora ben salda in testa. Secondi in SuperLega, i ragazzi di Angelo Lorenzetti stanno dimostrando una profondità di organico che poche altre squadre in Europa possono vantare. Il successo contro il Praga all’esordio (3-1) ha mostrato una squadra capace di gestire i momenti di appannamento con la forza dei singoli e una fase break asfissiante.
La sfida di Juantorena e il fattore Las Palmas
Vedere Juantorena dall’altra parte della rete sarà uno shock emotivo per molti. Il “Panterone”, leggenda di Trento e Civitanova, è il leader carismatico di un Guaguas ambizioso. Gli spagnoli hanno iniziato male il girone (0-3 a Berlino) e ora cercano il riscatto.
In regia, Camarero si affida all’esperienza infinita di Miguel Angel De Amo (40 anni), coadiuvato dal bulgaro Dimitrov (ex Perugia). L’attacco è nelle mani del brasiliano Souza, mentre in banda Juantorena farà coppia con l’argentino Nicolas Bruno. I centrali Hélder Spencer e Martín Ramos rappresentano un ostacolo fisico non indifferente. Perugia dovrà essere brava a non farsi trascinare dall’entusiasmo della Gran Canaria Arena, gestendo con pazienza il cambio palla.
Lube Civitanova in Belgio: vietato distrarsi a Lovanio
Sempre mercoledì 7 gennaio (ore 20:30), la Cucine Lube Civitanova affronta il Volley Haasrode Leuven alla Sport Oase. Per i marchigiani, la Champions è il terreno fertile per ritrovare quella continuità che in campionato è talvolta mancata.
Il bivio della Lube
Dopo il netto 3-0 inflitto al Montpellier, Civitanova vuole il bis per mettere pressione al Projekt Warszawa, la rivale più accreditata per il primato del Gruppo E. La squadra di Medei sta vivendo una stagione di alti e bassi in Italia: sesta in classifica, reduce da stop pesanti ma anche da vittorie esaltanti. La trasferta belga è il classico test di maturità: vincere con autorità significherebbe scacciare i fantasmi e confermare la bontà del nuovo progetto tecnico.
L’entusiasmo del Leuven
Il Leuven è una realtà in crescita. Secondi nel campionato belga dietro il Roeselare, i padroni di casa puntano tutto sull’organizzazione difensiva e sul calore del proprio pubblico. Allenati da Hendrik Tuerlinckx, si affidano alla regia di Matthias Valkiers e ai punti dell’opposto Gil Hofmans.
I pericoli maggiori in attacco arrivano dai posti 4: il francese Arsene Ponsin e il belga Simon Peeters sono giocatori di sistema, capaci di sporcare molti palloni e allungare gli scambi. Al centro, la Lube dovrà fare i conti con i 29enni Gildas Prevert e Filip Madjunkov (nazionale macedone). Per i biancorossi sarà fondamentale l’approccio: aggredire subito dai nove metri per impedire al Leuven di giocare palla in mano e gasarsi con le difese.
Il dettaglio tecnico: rose e protagonisti a confronto
Per meglio comprendere l’entità delle sfide, ecco un riepilogo delle formazioni che le italiane si troveranno di fronte in questo turno europeo:
Tours VB (Avversaria di Trento)
| Ruolo | Titolare | Caratteristiche |
| Alzatore | Zeljko Coric (37 anni) | Esperienza infinita, sesto anno a Tours. |
| Opposto | Nik Mujanovic (Slovenia) | Potenza fisica, ex Monza. |
| Schiacciatori | L.Y. Kavogo / N. Suihkonen | Mix di fisicità camerunense e tecnica finlandese. |
| Centrali | Leandro Santos / G. Voss | Forza brasiliana a muro e in attacco. |
| Libero | Luca Ramon | Solido e affidabile in ricezione. |
Guaguas Las Palmas (Avversaria di Perugia)
| Ruolo | Titolare | Caratteristiche |
| Alzatore | Miguel Angel De Amo (40 anni) | Mente tattica, grande varietà di gioco. |
| Opposto | Francisco Wallysson Souza | Brasiliano con un passato a Santa Croce. |
| Schiacciatori | Osmany Juantorena / Nicolas Bruno | Classe cristallina e leadership argentina. |
| Centrali | Hélder Spencer / Martín Ramos | Esperienza internazionale e ottimi tempi a muro. |
| Libero | Unai Larrañaga Ledo | Terzo anno a Las Palmas, cuore della difesa. |
Haasrode Leuven (Avversaria della Lube)
| Ruolo | Titolare | Caratteristiche |
| Alzatore | Matthias Valkiers (35 anni) | Quinta stagione nel club, bandiera locale. |
| Opposto | Gil Hofmans (28 anni) | Terminale offensivo principale dei belgi. |
| Schiacciatori | Arsene Ponsin / Simon Peeters | Giocatori di equilibrio, forti in difesa. |
| Centrali | Gildas Prevert / Filip Madjunkov | Solidi e attenti nelle letture a muro. |
| Libero | Kobe Verwimp (20 anni) | Talento giovane e reattivo. |
Conclusioni e Prospettive
Questa seconda giornata di Champions League non assegna titoli, ma distribuisce certezze. L’Itas Trentino ha l’occasione di mettere una seria ipoteca sul primo posto del raggruppamento; la Sir Sicoma Monini Perugia deve dimostrare di saper gestire la pressione emotiva e tecnica di un palazzetto infuocato; la Lube Civitanova deve cercare la vittoria della “normalità”, quella che serve a dare stabilità a una stagione ancora in cerca di una fisionomia definitiva.
Il volley italiano rimane il punto di riferimento del continente, ma le trasferte di Tours, Las Palmas e Lovanio sono promemoria costanti di quanto sia sottile il filo che separa un successo scontato da una caduta fragorosa. In Europa, ogni dettaglio pesa doppio.

