Fonte: Instagram: sirsafetyperugia https://www.instagram.com/p/DUEljNGjC0m/

PERUGIA – Il rullo compressore non si arresta, anche se per superare l’ostacolo spagnolo è servito il vestito delle grandi occasioni. La Sir Sicoma Monini Perugia mette in bacheca la quarta sinfonia consecutiva nella fase a gironi della Champions League 2025-2026, piegando la resistenza del Guaguas Las Palmas con un 3-1 (26-24; 25-19; 21-25; 25-20) che consolida il primato nel Gruppo C.

Non è stata una passerella trionfale, ma una battaglia di nervi e tecnica. Con questo successo, i Campioni del Mondo salgono a quota 11 punti, staccando i tedeschi del Berlino e blindando virtualmente l’accesso diretto ai quarti di finale. Per gli uomini di coach Angelo Lorenzetti, l’obiettivo è evitare le forche caudine dei playoff e la serata del PalaBarton ha confermato che la strada è quella giusta.

Il brivido del primo set: Russo e Plotnytskyi rompono l’equilibrio

Chi si aspettava una serata agevole è rimasto deluso sin dai primi scambi. Il Guaguas, già ostico nella gara d’andata alle Canarie, si è presentato in Umbria con il piglio della guastafeste. Il primo parziale è stato un corpo a corpo serrato, risolto solo dai dettagli che distinguono i fuoriclasse dai buoni giocatori.

Sul punteggio di 24-24, con il fiato sospeso del pubblico amico, è salito in cattedra Oleh Plotnytskyi con una parallela millimetrica, seguita dal boato del palazzetto per il muro vincente di Roberto Russo. Un 26-24 che ha scacciato i fantasmi e ha permesso ai Block Devils di giocare con maggiore scioltezza il secondo set, dominato nella fase finale grazie agli acuti di Ishikawa e Ben Tara dopo un ace chirurgico di Giannelli.

L’orgoglio dell’eterno Juantorena e la risposta umbra

Sotto 2-0, il Las Palmas non ha però issato bandiera bianca. A trascinare gli spagnoli ci ha pensato un monumento della pallavolo mondiale: Osmany Juantorena. Lo schiacciatore italo-cubano, autore di 17 punti, ha guidato i compagni alla conquista di un terzo set giocato con orgoglio e precisione, riaprendo ufficialmente i giochi sul 21-25.

La reazione di Perugia nel quarto parziale è stata però da manuale del volley. Invece di subire l’inerzia del match, i padroni di casa hanno alzato il volume a muro e al servizio. Agustin Loser è stato una diga invalicabile, firmando ben 5 muri totali, mentre Plotnytskyi ha continuato a martellare dalla linea dei nove metri, propiziando lo strappo decisivo che ha chiuso i conti sul 25-20.

Orchestra Giannelli: cinque uomini in doppia cifra

La forza di questa Perugia risiede nella capacità di Simone Giannelli di trasformare la squadra in un’orchestra polifonica. Il capitano azzurro ha distribuito il gioco con sapienza, portando ben cinque compagni sopra i dieci punti, rendendo la vita impossibile alla difesa iberica.

Il tabellino delle stelle:

  • Wassim Ben Tara: 16 punti (con 3 ace pesantissimi).
  • Oleh Plotnytskyi: 16 punti, confermandosi l’anima agonistica della squadra.
  • Yuki Ishikawa: 12 punti di classe e sostanza.
  • Agustin Loser: 12 punti, con la specialità della casa (5 block).
  • Roberto Russo: 10 punti e una presenza costante al centro.

Da segnalare anche la prova di sacrificio del libero Marco Gaggini, che ha chiuso con il 40% di ricezione positiva, garantendo a Giannelli i palloni necessari per innescare le bocche di fuoco umbre.

Classifica e prospettive: obiettivo Berlino

Con 4 vittorie su 4, Perugia guarda tutti dall’alto. Il Berlin Recycling Volleys resta l’unico inseguitore credibile con 8 punti, ma il destino del primo posto è tutto nelle mani dei bianconeri. Vincere il girone non è solo una questione di prestigio, ma una necessità tattica per risparmiare energie preziose in un calendario internazionale sempre più compresso.

La Sir Sicoma Monini ha dimostrato di saper soffrire, di saper gestire i ritorni avversari e, soprattutto, di avere una profondità di organico che poche altre corazzate europee possono vantare. La strada per la finale di Champions passa per questa solidità.