C’è un messaggio che arriva forte e chiaro dalle tribune del PalaBarton a tutta la Champions League: la Sir Sicoma Monini Perugia non ha intenzione di fare prigionieri. Di fronte a 3.200 spettatori che hanno trasformato l’impianto umbro in una fornace di tifo, i Block Devils hanno liquidato la pratica Berlin Recycling Volleys con un 3-0 (25-13; 25-23; 25-14) che lascia spazio a pochissime interpretazioni. Non è stata solo una vittoria, ma una prova di forza che proietta la capolista della Superlega in vetta solitaria al Gruppo C.
Il riscatto della capolista: dal brivido spagnolo al dominio totale
Dopo le incertezze mostrate un paio di settimane fa in terra spagnola, dove il Guaguas aveva trascinato gli umbri fino a un sofferto tie-break, c’era grande attesa per testare la tenuta mentale dei ragazzi di Angelo Lorenzetti. La risposta è stata brutale nella sua efficacia. Perugia ha approcciato il match con la cattiveria agonistica delle grandi occasioni, cancellando ogni velleità tedesca già dai primi scambi del primo e del terzo set, periodi in cui il divario tecnico è apparso quasi imbarazzante.
Con questo successo, i Campioni del Mondo salgono a quota 8 punti (tre vittorie su tre), scavalcando proprio il Berlino (fermo a 5 punti) e ipotecando seriamente il pass diretto per i quarti di finale. Il regolamento, infatti, non perdona: solo il primato nel girone garantisce l’accesso alla fase “top”, evitando le forche caudine dei playoff.
La macchina perfetta: Ben Tara e Plotnytskyi sopra le righe
A orchestrare questa sinfonia di potenza e precisione è stato, come di consueto, Simone Giannelli. Il capitano della Nazionale ha gestito i suoi attaccanti con una lucidità disarmante, concedendosi anche il lusso di firmare 4 punti personali. Il terminale offensivo preferito è stato uno scatenato Wassim Ben Tara: l’opposto ha chiuso il match con 18 punti e una percentuale realizzativa dell’82% in attacco, cifre che nel volley moderno appartengono ai fuoriclasse assoluti.
Non da meno è stata la prestazione di Oleh Plotnytskyi. Lo schiacciatore ucraino ha martellato la ricezione tedesca con 3 ace (11 punti totali e 67% in attacco), confermandosi un equilibratore fondamentale nel sistema di Lorenzetti. In una serata dove tutto è girato per il verso giusto, anche la fase difensiva ha brillato, con Massimo Colaci solido al 60% in ricezione, permettendo ai centrali Loser e Solé di farsi sentire nei momenti chiave.
Il sussulto tedesco e il cinismo dei Block Devils
L’unico momento in cui Berlino ha provato a rialzare la testa è stato il secondo parziale. Sotto 17-13, i tedeschi hanno approfittato di un piccolo calo di tensione dei padroni di casa, rimontando fino al 22-21. È stato qui che è emersa la vera differenza tra una grande squadra e una pretendente al titolo: Perugia non ha perso la calma, ha alzato il muro e ha piazzato un rush finale cinico, annullando ogni speranza di rimonta ai vari Flexen e Hanes. Il 25-23 finale ha spento definitivamente le luci per il club teutonico, che nel terzo set è letteralmente colato a picco sotto i colpi del servizio umbro.
Prospettive: rotta verso i quarti
La classifica della Pool C parla chiaro: Perugia è al comando e ha il destino nelle proprie mani. Mentre Guaguas e Praga si contenderanno i punti necessari per non sprofondare nell’oblio, i Block Devils possono guardare al girone di ritorno con la consapevolezza di essere, attualmente, la squadra da battere. Il gioco “convincente” invocato da Lorenzetti è tornato, e con esso la festa del PalaBarton.
Tabellino e Classifica
SIR SICOMA MONINI PERUGIA – BERLIN RECYCLING VOLLEYS 3-0 (25-13, 25-23, 25-14)
- Perugia: Giannelli 4, Ben Tara 18, Plotnytskyi 11, Semeniuk 8, Solé 6, Loser 2, Colaci (L).
- Berlino: Flexen 9, Hanes 8, Knigge 7.
CLASSIFICA POOL C:
- Perugia: 3 vittorie (8 punti)
- Berlino: 2 vittorie (5 punti)
- Praga: 0 vittorie (1 punto)*
- Guaguas: 0 vittorie (1 punto)* *una partita in meno

