VENETO, Italia – L’ultima corsa della stagione si è trasformata nell’ennesima esibizione di forza per Isaac del Toro. Il messicano, fuoriclasse della UAE Team Emirates – XRG, ha chiuso l’anno agonistico nel modo più spettacolare, trionfando in solitaria al Giro del Veneto. Non è stata solo una vittoria, ma la sedicesima affermazione di un 2025 dominato, che consolida il suo status di talento generazionale.
La sua squadra, la UAE Team Emirates – XRG, continua a macinare successi, timbrando la 95a vittoria stagionale e confermandosi la vera e propria forza inarrestabile del ciclismo mondiale. Il Veneto è stato teatro di un’altra lezione tattica e di potenza fisica che ha lasciato agli avversari solo le briciole.
Tattica senza pecche: il lavoro sporco della UAE
La corsa è stata aperta da una fuga di otto atleti che hanno tentato di sorprendere il gruppo nelle prime fasi. Tra i battistrada figuravano nomi noti come Elia Viviani (Lotto) e Davide Bais (Team Polti VisitMalta), insieme a Mikel Retegi (Kern Pharma), Sakarias Koller Loland e Storm Ingebrigsten (Uno-X Mobility), Michele Bicelli (Biesse-Carrera-Premac), Kevin Pezzo Rosola (General Store-Essegibil-F.ll Curia) e Filippo D’Aiuto (Petrolike).
Tuttavia, il destino della fuga era segnato fin dall’inizio. La UAE Team Emirates – XRG ha dettato un ritmo impressionante nel plotone, mantenendo un controllo ferreo della situazione. Non c’è mai stata vera preoccupazione per i fuggitivi, la cui avanscoperta è stata gestita con cronometrica freddezza in attesa del momento chiave.
La salita delle Torricelle: il lancio perfetto
Una volta che i fuggitivi sono stati riassorbiti, la corsa è entrata nella sua fase cruciale: l’ascesa delle Torricelle. È qui che la UAE ha sferrato l’attacco decisivo, con un’azione preparata al millimetro.
Il lavoro di Pavel Sivakov è stato letteralmente devastante. Il suo ritmo indiavolato ha sgretolato il gruppo, creando le condizioni ideali per il capitano. Quando Del Toro è stato lanciato sulla salita, il messicano non ha avuto bisogno di un secondo invito. Il classe 2003 ha accelerato con una facilità disarmante e, per l’ennesima volta, ha fatto il vuoto. L’attacco è stato così perentorio da lasciare immediatamente i rivali a distanza incolmabile.
Doppio trionfo e Top Ten Azzurra
Del Toro si è lanciato verso il traguardo in un assolo trionfale, gestendo la parte finale con la serenità di chi sa di essere in un’altra dimensione.
Il capolavoro della UAE è stato completato da Pavel Sivakov, che, nonostante il lavoro massacrante per lanciare Del Toro, è riuscito a resistere e a chiudere al secondo posto, firmando una storica doppietta per la squadra. Lo sprint del gruppo degli inseguitori, valido solo per il bronzo, è stato vinto da Jonas Abrahamsen, terzo classificato.
Il migliore degli italiani è risultato Simone Velasco (XDS Astana Team), che ha chiuso in una solida quinta posizione. La top-10 è stata completata dalla coppia del Team Jayco AlUla formata da Filippo Zana e Davide De Pretto, a testimonianza della lotta per le posizioni d’onore.
Con questo trionfo, Isaac del Toro non solo chiude la sua stagione, ma alza l’asticella delle aspettative per il prossimo anno.

