Dopo l’antipasto del Quebec, il grande ciclismo si sposta a Montreal per il secondo atto della sua trasferta canadese. Domenica 14 settembre, la quattordicesima edizione del GP de Montréal promette di essere un vero e proprio scontro tra titani, una corsa che, a differenza delle classiche in linea, si trasforma in un duello estenuante sul filo della resistenza. La città canadese, con il suo mix di fascino e asprezza, farà da sfondo a una battaglia senza esclusione di colpi, dove ogni singolo metro di dislivello sarà una sfida. L’anno scorso fu Tadej Pogacar a trionfare, e l’attesa per il suo ritorno non fa che aumentare l’elettricità nell’aria. Il percorso non perdona, e solo il più forte e il più astuto potrà scrivere il proprio nome nell’albo d’oro.
Un circuito estenuante: l’anello che logora
Il GP de Montréal si distingue per il suo formato unico: un circuito da percorrere ben 12 volte, per un totale di 209.1 chilometri e un dislivello complessivo che sfiora i 4500 metri. Questo non è un semplice anello, ma un vero e proprio “anello di fuoco” che logora gambe e strategie giro dopo giro. La fatica inizia subito con la Côte Camilien-Houde, una salita di 1,8 km con una pendenza media dell’8% che, affrontata per la prima volta, può sembrare innocua, ma che dopo il decimo passaggio si trasforma in un muro di dolore. Segue la più breve ma altrettanto insidiosa Côte Polytechnique, un’ascesa di 780 metri al 6% di pendenza media, perfetta per sferrare attacchi in progressione. E come se non bastasse, il percorso offre ulteriori strappi, come i 534 metri al 7,5% di Paguelo e i 560 metri al 4% di Avenue de Parc. La combinazione di queste asperità ripetute senza sosta rende la corsa un vero e proprio test di resistenza, dove la freschezza fisica si esaurisce in fretta, lasciando spazio solo al coraggio.
Il ritorno del Campione e la caccia alla gloria
Tutto il mondo del ciclismo è in attesa di una sola notizia: la partecipazione ufficiale di Tadej Pogacar. Se lo sloveno dovesse essere al via, la corsa avrebbe già un favorito d’eccezione. Il percorso di Montreal, con i suoi strappi brevi ed esplosivi, si adatta perfettamente alle sue caratteristiche di “finisseur” e alla sua capacità di accelerare in salita. Tuttavia, non sarà una passerella. L’albo d’oro della corsa è popolato da specialisti delle classiche, e quest’anno non sarà diverso. Un parterre di talenti proverà a sbarrargli la strada, cercando di sfruttare ogni minimo errore o di logorarlo con attacchi a ripetizione. Sarà una battaglia tattica, dove la squadra che saprà gestire meglio le energie e proteggere i propri leader avrà un vantaggio cruciale. Il pubblico di Montreal, da sempre uno dei più caldi e appassionati del circuito, sarà il dodicesimo uomo in campo, spingendo i corridori lungo le salite che hanno scritto la storia recente del ciclismo.
Per gli appassionati che non potranno essere presenti sul posto, la corsa sarà visibile in diretta streaming a partire dalle 17:15 su Discovery Plus e DAZN, con l’arrivo previsto intorno alle 21:15. Un appuntamento imperdibile per assistere a una delle corse più spettacolari e imprevedibili della stagione.

