Fonte: Instagram: tm_trofeo_matteotti https://www.instagram.com/p/BdxfD01DEvK/

La tradizione del grande ciclismo italiano di settembre si rinnova con uno dei suoi appuntamenti più classici e combattuti: il Trofeo Matteotti. Giunto alla sua 77esima edizione, l’evento trasforma ancora una volta il cuore dell’Abruzzo in un palcoscenico per i campioni delle due ruote. Domenica 14 settembre, con partenza e arrivo a Pescara, i migliori atleti del panorama ciclistico si sfideranno lungo un percorso che è una vera e propria lezione di resistenza e tattica. Con la partecipazione di sei formazioni World Tour, la gara si preannuncia come una battaglia serrata per succedere nell’albo d’oro al venezuelano Orluis Aular, vincitore dell’edizione precedente.

Un anello da battaglia: tre salite

Il cuore del Trofeo Matteotti batte sul suo circuito, un anello di quindici chilometri che i corridori dovranno percorrere tredici volte. Questo non è un semplice percorso, ma un campo di battaglia che premia la tenacia e la capacità di gestire le energie. Le sfide principali sono tre salite, ognuna con un proprio carattere, che si ripetono in un logorante ciclo. La prima, via Tiberi, è un primo assaggio di difficoltà, un test per le gambe e la strategia iniziale. Segue il Colle Caprino, che con la sua pendenza e la sua posizione nel circuito si trasforma in un vero e proprio muro. Infine, Montesilvano Colle, l’ascesa decisiva, dove probabilmente verrà lanciato l’attacco finale per la vittoria. La sua successiva discesa tecnica proietta i corridori verso il traguardo di Piazza Duca degli Abruzzi, un rettilineo finale dove ogni forza residua verrà spesa per la gloria. Con un dislivello complessivo di 2500 metri in 195 chilometri, la corsa è una vera e propria sfida alla resistenza, un match che si decide non con un singolo colpo, ma con un’implacabile usura.

I protagonisti e la corsa contro il destino

Il livello dei partecipanti di questa edizione è elevatissimo, con un favorito indiscusso che spicca su tutti. Il messicano Isaac Del Toro è il candidato più autorevole per la vittoria finale, un talento cristallino che si è imposto all’attenzione internazionale. Ma la sua corsa non sarà una passerella. Numerosi rivali cercheranno di sbarrargli la strada, in una vera e propria caccia all’uomo. Dalla XDS Astana Team, la coppia formata da Christian Scaroni e Diego Ulissi proverà a mettere in difficoltà il messicano con la loro esperienza e la loro forza. La stessa cosa cercherà di fare l’ecuadoriano Richard Carapaz della EF Education – EasyPost, un corridore abituato alle grandi salite e alle corse più impegnative. Non va dimenticato poi il russo Alexandr Vlasov della Red Bull – BORA – hansgrohe, un altro atleta in grado di fare la differenza sui percorsi impegnativi. La corsa non è solo una sfida contro gli avversari, ma anche contro il destino, dove ogni errore può costare caro.

Purtroppo per gli appassionati, non è prevista una copertura in diretta dell’evento. La corsa sarà trasmessa in sintesi differita su Raisport+ HD e in streaming su Raiplay a partire dalle 22:30 di domenica sera. Un’occasione per rivivere le emozioni di una delle corse più affascinanti e combattute del calendario italiano.