È il giorno del giudizio per il ciclismo italiano. Il Trofeo Matteotti 2025, giunto alla sua Settantasettesima edizione, si prepara a mettere in scena una delle sue gare più attese. A Pescara, nel cuore pulsante dell’Abruzzo, i corridori si sfideranno su un percorso iconico e spietato, dove solo i più forti potranno resistere fino all’ultimo. L’appuntamento odierno non è una semplice corsa in linea, ma un vero e proprio rito che unisce la tradizione del ciclismo alla modernità di una battaglia agonistica senza esclusione di colpi.
Un anello di montagne e mare: il cuore del percorso
Il cuore pulsante del Trofeo Matteotti è il suo circuito, un anello di 15 chilometri da percorrere tredici volte per un totale di 195 km. Nonostante non ci siano salite di proporzioni epiche, la natura ripetitiva e l’incessante saliscendi lo trasformano in un’autentica arena. Le tre asperità principali – la salita di Tiberi (0.9 km al 5.1%), Colle Scorrano (0.6 km al 5.8%) e Colle Montesilvano (0.7 km al 5.3%) – non sono lunghe, ma il loro ripetersi per ben tredici volte le renderà implacabili. Il dislivello complessivo di 2500 metri è un dato eloquente che suggerisce una gara di pura resistenza, dove l’accumulo di fatica sarà il vero giudice. Sarà un continuo attacco e contrattacco, un’opera teatrale in cui il palcoscenico si restringerà giro dopo giro, lasciando in scena solo i protagonisti più tenaci.
I protagonisti al via: la caccia al successo
Il parterre di atleti al via promette una resa dei conti di altissimo livello. I riflettori sono tutti puntati su Vincenzo Albanese, considerato da molti il grande favorito per la vittoria finale. Il capitano della Ef Education – EasyPost, reduce da una grande stagione, è l’uomo da battere, ma dovrà fare i conti con un compagno di squadra di altissimo livello come Richard Carapaz, campione olimpico e scalatore di razza.
Dall’altra parte, il Team UAE Emirates schiera un trio di tutto rispetto: Isaac Del Toro, un talento cristallino che si è abituato a brillare nelle corse italiane di questo periodo, affiancato dal promettente Jan Christen e dall’esperto Alessandro Covi.
Non mancano le carte da giocare per gli altri team, con la XDS Astana che punta sull’ottima condizione di Diego Ulissi e sul potenziale di Christian Scaroni. E infine, la Movistar potrebbe contare sulle gambe di Lorenzo Milesi, un corridore che non ha paura di attaccare. Il pronostico è aperto, e la vittoria andrà al ciclista che saprà interpretare meglio la strategia e le insidie del percorso.
Un finale da godersi: l’emozione in differita
Purtroppo per gli appassionati, la gara non avrà una diretta televisiva, ma l’attesa per la sintesi serale su Raisport + HD (dalle 22:30) aggiunge un sapore di suspense d’altri tempi. Il Trofeo Matteotti si deciderà nel continuo saliscendi di Pescara, e la gloria spetterà a chi saprà imporre la sua legge su un percorso che non fa sconti a nessuno.

