In un’arena di Osijek che si era preparata a un’impresa, la Francia ha portato a termine la sua missione, staccando il biglietto d’oro per le Final Eight di Coppa Davis a Bologna. Dopo aver chiuso in vantaggio 2-0 la prima giornata, i transalpini sono stati chiamati a resistere alla disperata rimonta croata, che ha trovato una scintilla di speranza prima di infrangersi contro la creatività di Corentin Moutet. Un successo pesante, conquistato lontano da casa, che proietta la squadra francese nell’élite del tennis mondiale, pronta a lottare per la prestigiosa Insalatiera.
La coppia d’oro: l’orgoglio croato riaccende la speranza
Il secondo giorno di incontri è iniziato con la Croazia che aveva le spalle al muro. Per restare a galla, doveva vincere il doppio. E l’ha fatto, affidandosi al glorioso passato della coppia d’oro formata da Nikola Mektić e Mate Pavić. Di fronte a Benjamin Bonzi e Pierre-Hugues Herbert, i croati hanno giocato con un’intesa e una precisione da manuale, dominando gli scambi e imponendo il proprio ritmo. Con un solido 6-3, 7-5, hanno mostrato che la loro leggendaria affinità in campo non era un ricordo lontano, ma una realtà potente. La vittoria ha riacceso la speranza del pubblico di casa, che ha iniziato a sognare una clamorosa rimonta, riponendo le proprie speranze nel singolo successivo.
Il genio incompreso: Moutet rompe il gioco di Čilić e stacca il biglietto
La responsabilità di sigillare il trionfo francese è ricaduta su Corentin Moutet, chiamato a un duello decisivo contro l’esperto e potente Marin Čilić. Il match è stato un’affascinante scontro di stili, un duello tra due mondi del tennis. Da una parte, il gioco potente e lineare di Čilić, dall’altra l’arte imprevedibile e fantasiosa di Moutet. L’eccentrico tennista francese, con le sue rotazioni mancine e i suoi improvvisi cambi di ritmo, ha trasformato la potenza di Čilić in un’arma spuntata.
Ogni tentativo del croato di imporre il proprio gioco si è scontrato contro un muro di creatività. Moutet ha costantemente messo in difficoltà il suo avversario, non dandogli mai un punto di riferimento e costringendolo a errori inaspettati. Il francese, con il suo tennis anticonformista, ha meritato la vittoria, chiudendo la partita in 2 ore e 21 minuti con il punteggio di 7-5, 6-4.
Il punto finale di Moutet ha scatenato la gioia della squadra francese, che ha completato una missione difficile. La vittoria in trasferta contro un’avversaria ostica come la Croazia è un segnale forte: la Francia è una seria candidata al titolo. Ora i “galletti” si uniranno a Germania, Argentina e Austria a Bologna, dove avranno l’occasione di sfidare l’Italia campione in carica e scrivere un’altra pagina di storia.

