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La terra rossa di Marbella, campo di battaglia per il secondo turno dei Qualifiers di Coppa Davis, doveva essere il teatro di una facile affermazione spagnola. Invece, si è trasformata in una palude per i padroni di casa, che si ritrovano con le spalle al muro dopo una prima giornata drammatica. Orfana del suo re, Carlos Alcaraz, la Spagna si è trovata a subire un clamoroso 2-0 dalla sorprendente Danimarca, che ha ribaltato ogni pronostico e si trova a un solo passo dalla qualificazione. La giornata è stata un mix di pronostici rispettati e colpi di scena inaspettati, un assaggio perfetto della magia, e della crudeltà, della Coppa Davis.

Holger Rune impone la sua legge: la Spagna si illude

Il primo atto di questo dramma si è svolto come previsto. Il danese Holger Rune, numero 11 del mondo, ha messo in mostra il suo talento contro l’esperto ma più stanco Pablo Carreño Busta. L’inizio è stato combattuto, con il pubblico che ha spinto il suo beniamino a un primo set equilibrato, dove il sogno di un’impresa spagnola ha tenuto banco. Ma la resistenza di Carreño, pur coraggiosa, non è bastata. La maggior potenza e la solidità del giovane danese sono venute fuori con prepotenza. Rune ha accelerato nel secondo parziale, imponendo il suo ritmo e chiudendo la pratica con un 7-5 6-3 che ha portato il primo punto agli ospiti. Una sconfitta attesa, ma che ha lasciato un velo di preoccupazione sulla squadra di casa.

Il vero colpo di scena: la magia di Elmer Moller

Tutto, però, si è ribaltato nel secondo singolare, dove si è consumato il vero, clamoroso colpo di scena della giornata. Contro ogni aspettativa, il danese Elmer Moller, numero 113 del ranking, ha piegato il ben più quotato Jaume Munar, numero 37 del mondo, con un punteggio finale di 2-6 6-1 6-4. Quando Munar ha vinto il primo set in scioltezza, il pubblico di Marbella ha tirato un sospiro di sollievo, convinto che la partita fosse in pugno. Ma il tennis di Davis è imprevedibile. L’inerzia è cambiata in un istante. Moller ha trovato un’incredibile fiducia nel suo gioco, ha alzato il livello del suo tennis e ha iniziato a giocare senza paura. Il gioco di regolarità di Munar, di solito una sua arma vincente, ha smesso di essere efficace, e l’iberico si è trovato in un vicolo cieco. Il danese ha dominato il secondo set e, forte del suo momentum, ha conquistato anche il terzo con autorità, portando la Danimarca su un inaspettato 2-0.

Ora, la Spagna si trova con le spalle al muro, a un passo dall’eliminazione. Per sperare di ribaltare le sorti del confronto, dovrà vincere a tutti i costi il doppio di domani e, in seguito, conquistare anche i due singolari rimanenti. Un’impresa che richiede un mix di talento, cuore e un po’ di fortuna. Quella stessa magia che oggi ha indossato la maglia danese.