Fonte: Instagram: raffaelisofia https://www.instagram.com/p/DCXEVvDRxPD/?img_index=1

Il tappeto di Sòfia restituisce al mondo della ginnastica ritmica una Sofia Raffaeli in formato extralusso. Nella prima tappa della Coppa del Mondo 2026, la “Formica Atomica” marchigiana ha scacciato i fantasmi delle sbavature viste a Marbella, firmando una prova di carattere e precisione che le è valsa un preziosissimo terzo posto nel concorso generale individuale. Un risultato che non è solo un podio, ma una dichiarazione d’intenti in vista dei Mondiali di agosto.

Un All-Around da manuale: la magia del nastro

Il weekend bulgaro di Raffaeli è stato un crescendo di tecnica ed eleganza. Il bronzo olimpico in carica ha costruito il suo capolavoro pezzo dopo pezzo, dimostrando una tenuta mentale ferrea. La prima parte di gara l’ha vista brillare soprattutto al nastro, dove ha messo a referto un 28.850: non solo un punteggio utile per la classifica, ma il miglior riscontro assoluto della specialità in tutto il fine settimana.

Accompagnata da un solido 28.850 alle clavette, Sofia ha poi completato l’opera nella seconda metà dell’all-around — l’unica prova che assegna medaglie ai Giochi — volando al cerchio con un sontuoso 29.650 e gestendo con maestria la palla (28.350). Rispetto allo scorso anno, quando la tappa bulgara si rivelò avara di soddisfazioni, l’azzurra ha mostrato un piglio decisamente diverso, confermando di aver già trovato la condizione dei giorni migliori.

Il duello al vertice: Onofriichuk beffa Nikolova

La lotta per l’oro è stata un affare a due che ha tenuto il pubblico col fiato sospeso fino all’ultima rotazione. Ad esultare sul gradino più alto del podio è stata l’ucraina Taisiia Onofriichuk, autrice di una rimonta clamorosa culminata nel punteggio totale di 116.600.

A farne le spese è stata la beniamina di casa, la bulgara Stiliana Nikolova. L’argento mondiale in carica sembrava avviata verso il successo, ma un nastro falloso (fermatosi a un modesto 25.950) l’ha condannata alla piazza d’onore con 116.200. Alle spalle di Raffaeli, il vuoto: Alina Harnasko (112.350) e Meital Sumkin (111.500) sono rimaste distanti anni luce dai punteggi delle tre regine del podio.

Italia protagonista: il percorso di Viola Sella e le Finali di Specialità

In casa Italia c’è spazio anche per la crescita di Viola Sella, che ha chiuso la sua fatica in 18ma posizione con un totale di 105.850. Nonostante qualche incertezza al nastro, la giovane azzurra ha portato a casa l’esperienza necessaria per confrontarsi con l’élite mondiale del circuito World Tour.

L’appuntamento con la gloria, però, non finisce qui. Lunedì 30 marzo, la pedana di Sòfia ospiterà le finali di specialità. Sofia Raffaeli sarà la grande osservata speciale, impegnata in ben quattro finali: si presenterà con il primo punteggio al nastro, il secondo al cerchio, il terzo alla palla e il quinto alle clavette. Quattro occasioni per rimpinguare un medagliere che vede l’Italia, ancora una volta, protagonista assoluta della ginnastica ritmica mondiale.