GOLFO ARANCI (Sardegna) – Le acque cristalline della Costa Smeralda si confermano terreno fertile per il nuoto di fondo internazionale, regalando una giornata di sport ad altissima intensità. Nella terza tappa della Coppa del Mondo 2026, lo scenario di Golfo Aranci ha ospitato la 3 km Knockout Sprint, un format rivoluzionario che sta ridefinendo i canoni delle maratone acquatiche. Per l’Italia, la notizia del giorno è l’ennesimo sigillo di Gregorio Paltrinieri, che dopo il trionfo nella staffetta mista ha centrato un prezioso terzo posto nella prova individuale.
Il format: tre round di pura adrenalina
La competizione firmata World Aquatics ha abbandonato la classica gestione sulla lunga distanza per trasformarsi in una vera e propria sfida a eliminazione diretta. Gli atleti si sono dovuti misurare su tre manche progressivamente più brevi, dove il margine di errore è stato ridotto allo zero:
- Primo Turno (1500 metri): Una fase di gestione tattica in batteria per scremare il gruppo.
- Semifinale (1000 metri): Un innalzamento dei ritmi dove solo i migliori hanno staccato il pass per l’atto finale.
- Finale (500 metri): Uno sprint mozzafiato, deciso in pochi minuti, dove l’esplosività e la tecnica hanno fatto la differenza.
La cronaca della finale: il bis di Betlehem
Paltrinieri, che già a Ibiza aveva dimostrato di gradire questa specialità chiudendo al secondo posto, ha lottato con i denti nella finale dei 500 metri. Tuttavia, il gradino più alto del podio è rimasto un affare dell’ungherese David Betlehem. Lo specialista magiaro ha bissato il successo della settimana scorsa, confermando una condizione atletica invidiabile negli sprint brevi.
Alle spalle di Betlehem si è piazzato il messicano Paulo Strehlke Delgado, che ha accusato un ritardo di 1″30 dal vincitore. Paltrinieri ha chiuso la sua fatica in terza posizione a 2″40 dalla vetta, portando a casa l’ennesima “Top 3” di una carriera infinita.
Squadra azzurra: debutti e conferme
Al di là del podio di “Greg”, l’Italia ha mostrato una solidità di squadra impressionante. Andrea Filadelli e Marcello Guidi hanno sfiorato il podio chiudendo rispettivamente al quinto e sesto posto, mentre Davide Marchello ha completato la buona prova corale con la nona piazza.
Nota di colore per la partecipazione di Alberto Razzetti, che per la prima volta ha abbandonato le corsie della piscina per misurarsi con le correnti delle acque libere. Nonostante l’eliminazione nelle prime batterie (sorte condivisa con Gabriele Detti), l’esperimento del ligure testimonia la volontà di World Aquatics di rendere il fondo sempre più attrattivo per gli specialisti delle medie distanze.
ORDINE D’ARRIVO – FINALE 500M (KNOCKOUT)
- David Betlehem (HUN): 1° classificato
- Paulo Strehlke Delgado (MEX): +1″30
- Gregorio Paltrinieri (ITA): +2″40
Altri piazzamenti azzurri: 5° Filadelli, 6° Guidi, 9° Marchello.

