Una giornata da archiviare in fretta per la scherma italiana. Mentre la prima tappa della Coppa del Mondo di sciabola celebrava i trionfi di Francia e Corea del Sud, i quartetti azzurri hanno vissuto una vera e propria giornata nera, con entrambe le formazioni, maschile e femminile, arrestate prematuramente agli ottavi di finale. Un risultato che suona come un campanello d’allarme per un movimento tradizionalmente ai vertici mondiali.
L’assenza dell’Italia dalle fasi finali ha spianato la strada al dominio straniero: nella prova maschile, la Francia ha conquistato l’oro battendo in finale una sorprendente Romania per 45-38, mentre nella gara femminile, le sudcoreane hanno prevalso sull’Ungheria con il punteggio di 45-39.
Sciabola Maschile: Curatoli e compagni arresi alla Russia
Il quartetto maschile, composto da Luca Curatoli, Michele Gallo, Matteo Neri e Cosimo Bertini, ha trovato il suo ostacolo insormontabile negli ottavi di finale nella formazione russa (denominata AIN, Athletes Individuels Neutres). Gli azzurri sono stati sconfitti con il punteggio di 45-36, un divario netto che non ha lasciato spazio a recriminazioni.
La sconfitta ha relegato la squadra al tabellone dei piazzamenti, dove ha chiuso all’undicesimo posto. Nonostante la vittoria sul Venezuela (45-29) e un successivo successo contro la Turchia (45-31), gli italiani sono incappati in un’altra sconfitta contro il Kazakistan (45-43), mancando l’occasione per risalire ulteriormente la classifica. L’11° posto finale è un risultato decisamente al di sotto delle aspettative per un gruppo che punta costantemente al podio.
Sciabola Femminile: rimonta Ispanica fatale
Ancora più bruciante, se possibile, la sconfitta subita dalle sciabolatrici azzurre. Il quartetto di Michela Battiston, Manuela Spica, Mariella Viale e Vittoria Mocci si è arreso alla Spagna con un amaro 45-43 al termine di una sfida equilibratissima. Le azzurre sono state vittime di una rimonta iberica proprio nell’ultimo e decisivo assalto, cedendo di pochissime stoccate.
Anche per loro, la sconfitta negli ottavi ha significato il declassamento al tabellone dei piazzamenti. Il percorso si è concluso al tredicesimo posto, dopo aver alternato vittorie (contro l’Azerbaigian per 45-31 e la Polonia per 45-42) a un’altra battuta d’arresto contro l’Uzbekistan (45-31). La prestazione, pur essendo stata combattuta contro la Spagna, evidenzia una fragilità emotiva che dovrà essere corretta in vista dei prossimi impegni.
Il podio globale: dominio orientale ed Europeo
La giornata ha dunque visto la consacrazione delle due potenze che hanno saputo gestire meglio la pressione.
Nel torneo maschile, la Francia ha ribadito la sua forza vincendo l’oro, con il bronzo conquistato dal Giappone, che ha superato la Russia per 45-32 nella finalina.
Nella gara femminile, la Corea del Sud ha imposto la sua legge contro la forte Ungheria. Il bronzo è andato alla Francia, che ha battuto la Cina in un thrilling finale risoltosi sul 45-43.
Per l’Italia, l’esordio è servito da monito. Il lavoro da fare è tanto per ritrovare la brillantezza e l’aggressività necessarie a competere per le medaglie nelle prossime tappe di Coppa del Mondo.

