Debutto stagionale agrodolce per l’azzurro in Spagna. Nella finale della pistola 10 metri, Federico Nilo Maldini sfiora il podio ma si arrende nel finale. Vince Bu Shuaihang, mentre il resto della pattuglia italiana fatica nelle qualificazioni.
Le pedane di Granada hanno emesso i primi verdetti della Coppa del Mondo di tiro a segno 2026. Per i colori azzurri, la tappa spagnola ha avuto il volto e il talento di Federico Nilo Maldini, capace di issarsi fino all’atto conclusivo della pistola maschile da 10 metri, salvo poi doversi accontentare della “medaglia di legno”. Un quarto posto che brucia per come è maturato, ma che conferma la competitività dell’azzurro nel panorama internazionale.
Il muro dei 20 colpi: Maldini si ferma sul più bello
La finale è stata una battaglia di nervi e precisione millimetrica. Maldini ha condotto una gara di spessore, restando stabilmente agganciato alle zone nobili della classifica per gran parte della serie. Tuttavia, nel momento cruciale della gara — quella barriera dei 20 colpi che separa i sognatori dai medagliati — il tiratore italiano ha pagato dazio.
Con uno score di 200.4, Maldini è stato il primo degli esclusi dalla lotta per i metalli preziosi. Un’uscita di scena che lo ha visto precedere il quotato cinese Xie Yu, quinto con 179.8, ma che gli ha precluso la possibilità di giocarsi il tutto per tutto negli ultimi quattro spari. Nonostante l’amarezza, la sua prestazione resta l’unico raggio di luce in una trasferta che, per il resto del gruppo, è stata avara di soddisfazioni.
Bu Shuaihang: un cecchino d’oro
Mentre Maldini abbandonava la linea di tiro, davanti a lui si consumava un duello di altissimo livello per il gradino più alto del podio. La Cina ha confermato la sua scuola d’eccellenza con Bu Shuaihang, apparso quasi robotico nella sua regolarità. Il cinese ha trionfato con il punteggio finale di 244.5, riuscendo a contenere il prepotente ritorno di Anton Aristarkhov. Il tiratore neutrale (di passaporto russo) si è fermato a quota 243.2, dovendosi accontentare della piazza d’onore. Sul terzo gradino del podio è salito il turco Bugra Selimzade (220.4), che ha capitalizzato al meglio le incertezze dei rivali nella fase centrale della finale.
La debacle Azzurra nelle qualificazioni
Se Maldini può guardare con fiducia ai prossimi impegni, lo stesso non si può dire per il resto della spedizione italiana. Le qualificazioni hanno evidenziato un ritardo di condizione o, forse, un approccio mentale da rivedere per gli altri componenti del team.
Mattia Scodes ha chiuso in 20ª posizione con 578 punti, restando fuori dai migliori otto per una manciata di lunghezze. Ancora più attardati Matteo Mastrovalerio (43° con 573) e Gabriele Aldo Villani (47° con 572). Numeri che testimoniano quanto sia diventato stretto il margine di errore nel circuito mondiale, dove anche un solo punto può far scivolare un atleta di venti posizioni.
CLASSIFICA FINALE PISTOLA 10M – GRANADA 2026
| Piazzamento | Atleta | Nazione | Punteggio |
| 1° – Oro | Bu Shuaihang | CINA | 244.5 |
| 2° – Argento | Anton Aristarkhov | AIN (RUS) | 243.2 |
| 3° – Bronzo | Bugra Selimzade | TURCHIA | 220.4 |
| 4° | Federico Nilo Maldini | ITALIA | 200.4 |
| 5° | Xie Yu | CINA | 179.8 |
| 6° | Hsieh Hsiang-Chen | CINA TAIPEI | 159.7 |
| 7° | Richard Zechmeister | AUSTRIA | 137.3 |
| 8° | Valeriy Rakhimzhan | KAZAKISTAN | 116.6 |
Il punto tecnico: Per Maldini si è trattato di una gara di gestione. La sua capacità di restare calmo nei momenti di tensione è nota, ma a Granada è mancato quel guizzo negli ultimi tre colpi della sua serie (dal 18° al 20°) per scalzare Selimzade. Resta comunque la soddisfazione di essere l’unico europeo “non neutrale” a essere arrivato così vicino al podio dominato dalle potenze asiatiche e dell’est.

