Il calabrese conquista un argento pesantissimo nella prima tappa di Coppa del Mondo 2026. Vittoria e record per il fenomeno cinese Yang Yuhao; delusione per i big francesi.
L’aria di Granada rigenera il tiro a segno italiano. Nella tappa inaugurale della Coppa del Mondo 2026, l’Italia mette subito il primo sigillo sul medagliere grazie a una prestazione magistrale di Massimo Spinella. In terra spagnola, l’azzurro ha accarezzato il sogno del gradino più alto del podio nella specialità della pistola automatica da 25 metri, arrendendosi solo all’ultima serie di colpi contro un avversario apparso, a tratti, letteralmente imbattibile.
Un duello sul filo dei decimi
La finale, disputata con il nuovo format a otto atleti, si è trasformata rapidamente in un serrato “testa a testa” tra la scuola italiana e quella cinese. Massimo Spinella ha interpretato la gara con una freddezza olimpica, mantenendo una costanza di rendimento che gli ha permesso di scremare la concorrenza colpo dopo colpo.
Il verdetto finale è arrivato solo al termine dei 40 colpi regolamentari, con un punteggio specchio di un equilibrio quasi assoluto: 31-30 in favore di Yang Yuhao. Il cinese non si è accontentato della vittoria, ma ha voluto firmare un’impresa destinata a restare negli annali, eguagliando il record del mondo assoluto e stabilendo il nuovo primato mondiale della categoria junior. Per Spinella rimane la consapevolezza di aver lottato alla pari con un atleta in stato di grazia, confermandosi nell’élite globale della disciplina.
La caduta dei giganti francesi
Alle spalle dei due battistrada, la battaglia per il bronzo ha visto protagonisti i grandi nomi del tiro transalpino. Jean Quiquampoix, uno dei favoriti della vigilia, si è dovuto accontentare della terza piazza, venendo escluso poco prima del duello finale con uno score di 27/35. La Francia deve incassare anche la “medaglia di legno” di Clement Bessaguet, quarto, che non è riuscito a tenere il ritmo dei primi tre, fermandosi a quota 21/30.
La classifica dei finalisti è stata completata dal kazako Nikita Chiryukin (quinto) e dal ceco Matej Rampula (sesto). I primi a lasciare la linea di tiro, visibilmente contratti dalla tensione della prima stagionale, sono stati il tedesco Mueller e il cinese He Shiyu, rispettivamente settimo e ottavo.
Il bilancio della spedizione Azzurra
Se Spinella brilla, il resto della truppa italiana torna a casa con indicazioni contrastanti. Nelle fasi di qualificazione, gli altri due rappresentanti del Bel Paese non sono riusciti a strappare il pass per l’atto conclusivo:
- Matteo Mastrovalerio ha chiuso in 17ª posizione con 577/600 (21x).
- Riccardo Mazzetti si è fermato al 22° posto con 576/600 (18x).
Nonostante le eliminazioni premature di Mastrovalerio e Mazzetti, il bilancio per il Direttore Tecnico azzurro resta ampiamente positivo. Iniziare il circuito internazionale con un podio e una prestazione di tale solidità mentale da parte di Spinella è il miglior biglietto da visita possibile per il prosieguo della stagione 2026. L’appuntamento è ora con le prossime tappe, dove l’Italia cercherà di trasformare questo argento nel metallo più prezioso.

