Fonte: Instagram: pallacanestrobrescia https://www.instagram.com/p/DU6Mh_RjVjS/

C’è chi la chiama legge del più forte, chi semplicemente maturità. All’Inalpi Arena di Torino, la Germani Brescia inaugura le Final Eight di Coppa Italia 2026 indossando l’abito delle grandi occasioni. La vittoria per 78-64 contro l’Apu Udine non è mai stata realmente in discussione, nonostante l’orgoglio di una matricola che tornava a sedersi al tavolo delle grandi dopo vent’anni di assenza. I lombardi, secondi in classifica in Serie A, staccano così il primo pass per le semifinali, confermando un feeling particolare con la kermesse piemontese.

Pronti, via: l’uragano Della Valle travolge i friulani

L’approccio bresciano al match è un manifesto di aggressività. È Amedeo Della Valle a battezzare il ferro torinese con una tripla che mette subito le cose in chiaro. Udine prova a rispondere con il talento di Christon e la fisicità di Alibegovic (capace di ricucire fino al -1), ma è un fuoco di paglia. La Germani cambia marcia: Bilan e Ndour dominano l’area pitturata, mentre Della Valle continua a martellare dall’arco.

Il primo parziale è un monologo biancoblu. Le triple in serie di Burnell e Cournooh scavano un solco profondo, e nemmeno l’ottimo impatto di Andrea Calzavara riesce a tamponare l’emorragia difensiva dell’Apu. Dopo i primi 10’, il tabellone recita 23-11: Brescia corre, Udine arranca.

Udine ci prova, Ndour risponde: equilibrio all’intervallo

Il secondo quarto si apre con il sussulto friulano. Un parziale di 0-7 firmato dalla squadra di coach Vertemati riaccende le speranze degli oltre mille tifosi giunti dal Friuli, portando Udine a un solo possesso di distanza (-5). Qui, però, emerge la profondità del roster di Brescia. In un momento di digiuno offensivo, è ancora Maurice Ndour a togliere le castagne dal fuoco con canestri pesanti in contropiede.

Nonostante la perseveranza di Christon e la mira di Calzavara (che infila la tripla del -4), Brescia non perde la bussola. Rivers e Burnell ristabiliscono le gerarchie dall’arco, ricacciando indietro i fantasmi della rimonta. Si va negli spogliatoi sul 43-32, con la Germani in pieno controllo dei ritmi e dei rimbalzi.

IL TABELLINO DEL MATCH – QUARTI DI FINALE COPPA ITALIA

Squadra1°Q2°Q3°Q4°QFinale
Germani Brescia2320251078
Apu Udine1121171564

Il “Della Valle Show” e lo strappo decisivo

La ripresa è il palcoscenico ideale per l’MVP. Della Valle non si limita a segnare, ma lucra falli preziosi portando il vantaggio bresciano oltre la doppia cifra costante. Il binomio Bilan-Ndour continua a banchettare sotto canestro (+16), mentre Udine si affida quasi esclusivamente alle iniziative individuali di Calzavara.

Quando la gara sembra poter scivolare via senza sussulti, Della Valle decide di chiuderla virtualmente in anticipo: due triple siderali in rapida successione firmano il massimo vantaggio sul +19 (68-49) alla fine della terza frazione. L’Inalpi Arena applaude la precisione chirurgica della guardia azzurra, autore di 17 punti complessivi, pareggiato nella conta personale solo dal rivale Calzavara.

Il brivido finale e il sigillo di Rivers

L’ultimo quarto è quello del “tutto per tutto” friulano. Alibegovic e Mekowulu non ci stanno a uscire senza combattere e guidano un ultimo, disperato assalto. Punto dopo punto, Udine rosicchia lo svantaggio fino ad arrivare a un incredibile -8. Per qualche minuto, a Torino si respira l’aria dell’upset clamoroso.

A scacciare la paura ci pensa Massinburg, che rompe il digiuno bresciano con un canestro di puro talento. Il successivo appoggio di Burnell restituisce ossigeno alla Germani (+12), mandando definitivamente in crisi il sistema offensivo dell’Apu. Udine forza conclusioni affrettate, Rivers punisce in transizione e cala il sipario. Brescia festeggia, Udine esce a testa alta: il tabellone dice 78-64, e la corsa verso la Coppa continua.