Fonte: Instagram: olimpiamilano1936 https://www.instagram.com/p/DU8Fn3OjFTd/?img_index=4

All’ombra della Mole, il basket italiano ritrova le sue gerarchie, ma non senza aver prima attraversato un uragano di emozioni. L’Inalpi Arena di Torino è stata teatro di un quarto di finale vibrante, dove l’EA7 Emporio Armani Milano ha dovuto sudare le proverbiali sette camicie per avere ragione di una Pallacanestro Trieste commovente per intensità e coraggio. Il 94-86 finale regala a coach Peppe Poeta la prima semifinale della sua gestione in Coppa Italia: sabato sarà sfida stellare contro Brescia.

Lo scacco matto di Shields e il cuore di Ramsey

Il match si è configurato fin dalle prime battute come un duello d’altri tempi tra due “pistoleri” d’area. Da una parte Shavon Shields, il danese con il ghiaccio nelle vene, capace di griffare la gara con 28 punti di pura onnipotenza offensiva; dall’altra un Ramsey formato MVP, autore di 27 punti che hanno fatto vacillare le certezze meneghine.

L’avvio, però, è stato tutto di marca giuliana. Ruzzier e Uthoff hanno colpito dall’arco con precisione chirurgica, firmando un immediato 8-2 che ha costretto Milano a una sveglia immediata. La reazione dell’Olimpia è passata proprio dalle mani di Shields, capace di segnare 10 punti in soli 7 minuti, trascinando i compagni verso un break guidato anche dai 5 punti fulminei di Guduric, che hanno fissato il punteggio del primo quarto su un rassicurante (almeno in apparenza) 29-19.

Trieste non muore mai: il blackout milanese nel secondo quarto

Chi pensava a una passeggiata per le “Scarpette Rosse” è stato smentito dai primi minuti del secondo periodo. Milano è rimasta negli spogliatoi mentalmente, permettendo ai ragazzi di coach Christian di rientrare prepotentemente in partita. Brooks ha acceso la miccia con due triple consecutive, mentre Ramsey ha iniziato a banchettare nel pitturato milanese, trovando canestri e falli con una continuità disarmante.

Trieste non solo ha agganciato il pareggio, ma ha trovato il sorpasso arrivando fino al +5, sfruttando le amnesie difensive di Bolmaro e soci. Al riposo lungo, il tabellone dell’Inalpi Arena recitava un sorprendente 49-46 per i friulani, tra lo stupore dei quindicimila presenti.

La forza dei nervi e il dominio sotto le plance

La ripresa ha visto Milano rientrare in campo con un piglio diverso. Un parziale di 8-0 ha immediatamente ribaltato l’inerzia, con Nebo a fare la voce grossa a rimbalzo. La tensione è salita alle stelle quando Brown ha rimediato un fallo tecnico per proteste, permettendo a Bolmaro di allungare sul +8.

Nonostante i liberi del solito Ramsey abbiano tenuto Trieste a contatto (68-64 al 30′), la sensazione era che l’energia dei friulani stesse iniziando a scemare. È qui che è emerso il dato statistico decisivo: 42 rimbalzi di squadra per Milano contro una Trieste che ha iniziato a soffrire la fisicità di Josh LeDay (13 punti preziosissimi) e la solidità di Nebo.

L’allungo finale e il verdetto del campo

L’ultimo quarto ha visto l’Olimpia tentare l’ennesima fuga, quella definitiva. Brooks si è sbloccato al momento giusto, portando i suoi sul +9 a sette minuti dalla sirena. Un episodio chiave ha poi chiuso virtualmente i conti: un fallo antisportivo di Brown sulla tripla dello stesso Brooks ha costretto il giocatore triestino all’espulsione, regalando a Milano i liberi della staffetta.

Josh Nebo ha poi messo il punto esclamativo sulla gara: una schiacciata tonante seguita da un rimbalzo offensivo vitale hanno spinto l’EA7 sul +11, rendendo vani gli ultimi tentativi di Uthoff (16 punti) e Toscano Anderson. Il finale di gestione ha premiato l’esperienza di Milano, che ha chiuso la pratica sul 94-86.

IL TABELLINO DELLA SFIDA

Team1°Q2°Q3°Q4°QFinale
EA7 Emporio Armani Milano2917222694
Pallacanestro Trieste1930152286

Le Stelle del Match:

  • Milano: Shields 28, LeDay 13, Brooks 12, Guduric 12.
  • Trieste: Ramsey 27, Uthoff 16, Brooks 11, Toscano Anderson 11.

Sabato è Brescia-Milano: caccia alla finale

Con questa vittoria, Milano si assicura un posto in semifinale contro la Germani Brescia, che nel pomeriggio aveva superato il proprio ostacolo. Sarà una sfida tra due corazzate che puntano dritte al trofeo. Poeta può sorridere per la tenuta mentale dei suoi nei momenti di crisi, ma dovrà lavorare sulla continuità difensiva se vuole sollevare la Coppa domenica sera.