La stagione del Cross Country entra nel vivo e, per l’Italia, il palcoscenico nazionale ha emesso verdetti cruciali in vista degli Europei di Cross a Lagos (Portogallo) il prossimo 14 dicembre. Il Cross Valmusone, disputato sui pratoni tecnici di Osimo (AN), si è trasformato in una vera e propria prova d’appello, con Yassin Bouih a mettere la sua firma, ipotecando di fatto la convocazione in Nazionale.
L’atleta reggiano delle Fiamme Gialle, già Campione d’Europa nella staffetta di cross nel 2022 e con un passato da olimpionico nei 3000 siepi (Parigi 2024), ha saputo gestire la gara sui 7,5 chilometri con intelligenza e freddezza, trionfando in uno sprint mozzafiato.
Sprint decisivo: Bouih mette la quinta
La gara maschile sui 7,5 chilometri è stata una battaglia tattica che si è risolta negli ultimi metri. Bouih ha tagliato il traguardo con il tempo di 22:33, precedendo di un solo secondo Abderrazzak Gasmi (22:34), che si conferma in ottima forma dopo il secondo posto di Levico Terme. Il podio è stato completato da un combattivo Enrico Vecchi (22:35), staccato di soli due secondi dal vincitore.
La vittoria di Bouih, ottenuta con una prova di forza negli ultimi 100 metri, rappresenta un segnale chiarissimo al Direttore Tecnico: il siepista è pronto per guidare la squadra azzurra in Portogallo.
Le promesse e i cross corti
Sul fronte giovanile, la categoria Under 23 maschile (6 km) ha visto la vittoria di Nicolò Cornali in 18:11, che ha regolato Mauro Dallapiccola (18:13) in un arrivo altrettanto serrato.
Tra le promesse femminili (Under 23), la gara è stata avvincente e si è risolta con un fazzoletto di secondi a separare le prime quattro atlete: Carolina Fraquelli ha prevalso in 21:30, di strettissima misura su Melissa Fracassini (21:31), Elena Ribigini (21:33) e Francesca Mentasti (21:34).
Nei Cross Corti (2 km), la vittoria è andata ad Alessandro Morotti (5:27) e Virginia Bancolini (6:54).
World Cross Country Tour: La realtà esterna
Mentre Osimo celebrava i suoi campioni nazionali, l’attenzione del cross country mondiale si spostava a Santiponce (Siviglia, Spagna), per il Cross Internacional de Italica. Questa prova, valida per il massimo circuito internazionale (World Cross Country Tour – Gold), ha ribadito l’abisso tecnico che separa l’Italia dall’élite mondiale.
La gara maschile (9,229 chilometri) è stata un affare africano: il burundese Rodrigue Kwizera ha vinto in 26:10, spuntandola in volata sui keniani Andrew Kiptoo Alamisi (stesso tempo) e Dennis Kipkoech Kemboi (26:11). Una dimostrazione di dominio assoluto in cui i primi tre sono arrivati gomito a gomito.
L’unico italiano in gara, Luca Alfieri (Campione Italiano di specialità), ha chiuso al 23° posto con un crono di 27:36. Nonostante il piazzamento lontano dalle posizioni di vertice, la partecipazione a questi eventi è cruciale per confrontarsi con il passo gara dei fenomeni internazionali e accumulare esperienza in vista dei grandi meeting.
Obiettivo Lagos: le speranze Azzurre
Con i risultati di Osimo, la Federazione ha ora elementi importanti per definire la squadra che volerà a Lagos. La vittoria di Bouih nella categoria Senior, unita alle prestazioni combattive dei giovani, rafforza la speranza di ben figurare in Portogallo. La staffetta mista e le categorie giovanili potrebbero essere i terreni più fertili per le ambizioni azzurre in un contesto europeo, storicamente meno dominato dalle potenze africane.

