Fonte: Instagram: teamretornaz https://www.instagram.com/p/DH1FQ51NJh9/

La Nazionale maschile parte per Lohja (Finlandia, 22-29 novembre) con l’obiettivo di cancellare il 6° posto dell’ultima edizione e ritrovare il podio. L’Europeo 2026 è il test cruciale in vista di Milano Cortina.

L’Italia del Curling si prepara a scendere sul ghiaccio di Lohja, in Finlandia, dove dal 22 al 29 novembre andranno in scena i Campionati Europei 2026. La rassegna continentale si presenta come un appuntamento di capitale importanza per la Nazionale maschile, chiamata non solo a inseguire un risultato di prestigio, ma soprattutto a ritrovare le certezze smarrite negli ultimi dodici mesi.

Gli Azzurri, pur essendo una formazione che ha già dimostrato il suo valore con due bronzi continentali (2021, 2022) e due bronzi mondiali (2022, 2024), arrivano in Finlandia con l’obbligo morale di riscattare la prestazione opaca del precedente Europeo. Un anno fa, la squadra si fermò al sesto posto nel round robin (sei vittorie e tre sconfitte), mancando l’accesso alle semifinali. La successiva chiusura al decimo posto ai Mondiali primaverili (score negativo 5-7) ha amplificato la necessità di un’inversione di rotta.

Test Olimpico: a meno di tre mesi da Milano Cortina

La posta in gioco a Lohja va oltre il titolo europeo. La competizione funge da banco di prova cruciale a meno di tre mesi dalle Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026. Ottenere un risultato di rilievo in Finlandia è fondamentale per ricostruire l’ottimismo e la fiducia in un ambiente, quello dei Giochi casalinghi, che richiede la massima serenità.

La formula del torneo prevede un impegnativo round robin con altre nove squadre. Solo le prime quattro classificate avranno l’onore di accedere alle semifinali, il traguardo minimo che l’Italia si prefigge.

Le grandi rivali e la formazione confermata

Il livello della competizione sarà altissimo. Le avversarie di riferimento che l’Italia dovrà superare per accedere alla fase finale sono le big four del continente: Scozia, Svezia, Germania e Svizzera.

La preparazione azzurra non è stata esente da scossoni. La squadra è reduce da prestazioni altalenanti nei tornei dello Slam, tra cui la recente sconfitta subita nel tie-breaker del Kioti Tahoe contro i canadesi del Team McEwen.

Nonostante la fase di assestamento, la fiducia è riposta nel quartetto ormai collaudato, che riparte con l’ossatura vincente degli ultimi anni: lo skip Joel Retornaz, affiancato da Amos Mosaner, Sebastiano Arman e Mattia Giovanella. La loro esperienza e l’affiatamento saranno l’arma principale per ambire al podio e per ritrovare la brillantezza necessaria in vista dell’appuntamento olimpico in casa.