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Se il curling fosse un mare, l’ottava sessione del Round Robin maschile ai Giochi di Milano Cortina 2026 sarebbe stata una tempesta perfetta, capace di capovolgere certezze e rimescolare i destini dei dieci team in gara. Mentre l’eco della batosta azzurra contro la Cina risuona ancora tra le Dolomiti, i risultati sugli altri fogli di ghiaccio dello Stadio Olimpico disegnano uno scenario drammatico: una Svizzera imperiale, un Canada in missione e una Svezia clamorosamente in crisi di identità.

Il naufragio Azzurro: quando il “fanalino” diventa un incendio

Inutile girarci intorno: il 4-11 incassato dall’Italia contro la Cina è un risultato che scuote le fondamenta del progetto olimpico di Joel Retornaz. Gli azzurri, che fino a ieri cullavano sogni di gloria, sono stati letteralmente travolti da una formazione che, prima di oggi, occupava l’ultimo posto in classifica senza aver mai assaporato il gusto del successo.

La Cina non si è limitata a vincere; ha “pasteggiato” sulle incertezze tattiche dei padroni di casa, chiudendo i conti con tre end di anticipo. Per l’Italia, ora ferma su un bilancio di 3-3, la strada verso le semifinali si è trasformata in un sentiero di montagna stretto e scosceso. Le prossime tre sfide non saranno gare di curling, ma vere e proprie finali dove il margine d’errore è ridotto allo zero.

Canada senza ostacoli, Svezia nel baratro

Mentre l’Italia soffriva, il Canada ha confermato di aver inserito il pilota automatico verso la fase a eliminazione diretta. Sulla Pista B, la sfida contro la Cechia è stata poco più di un allenamento agonistico. I maestri della foglia d’acero hanno imposto un ritmo insostenibile, chiudendo la pratica sull’8-2 con due end di anticipo. Con cinque vittorie in sei partite, i canadesi blindano il secondo posto e mandano un segnale chiarissimo alla concorrenza.

La vera notizia “shock” di giornata arriva però dalla sfida tra Svezia e Germania. Gli svedesi, storicamente padroni della disciplina, sono incappati nell’ennesima giornata da dimenticare, cedendo per 3-7 sotto i colpi di una Germania solida e cinica. La crisi degli scandinavi (1 vittoria e 4 sconfitte) è ormai un caso diplomatico: la Svezia è a un passo dall’eliminazione più clamorosa della storia recente dei Giochi.

Battaglia di nervi tra Gran Bretagna e Norvegia

Il match più spettacolare della sessione è andato in scena tra Gran Bretagna e Norvegia. Una partita a scacchi giocata sul filo dei secondi e dei millimetri, risolta solo da un colpo di genio (e di fortuna) dei norvegesi. La svolta è arrivata all’ottavo end, quando i nordici sono riusciti a “rubare” una mano da due punti, ribaltando l’inerzia del match. I britannici hanno tentato il tutto per tutto nel decimo round, ma la Norvegia ha alzato un muro di ghiaccio invalicabile, fissando il punteggio sul definitivo 7-6.

Questa vittoria rilancia prepotentemente la Norvegia (3-2) nella corsa al podio, mettendo pressione a Gran Bretagna e Stati Uniti, entrambi fermi a quota quattro successi.

Classifica Round Robin: La Svizzera guarda tutti dall’alto

A quattro sessioni dal termine, la graduatoria inizia a delineare i contorni della Final Four. La Svizzera resta l’unica squadra a punteggio pieno, una macchina da guerra che non sembra conoscere ostacoli.

Pos.NazioneVittorieSconfitteTrend
1SUI – Svizzera50Inarrestabile
2CAN – Canada51Solido
3GBR – Gran Bretagna42In bilico
3USA – Stati Uniti42Combattivo
5NOR – Norvegia32In ascesa
6ITA – Italia33In crisi
7GER – Germania23Sorprendente
8SWE – Svezia14Disastroso
9CHN – Cina15Risorta
10CZE – Cechia06Fuori

Cosa serve agli Azzurri: Il calcolo della speranza

Con tre sessioni rimaste nel proprio calendario, l’Italia deve ritrovare immediatamente la bussola. Il sesto posto attuale è una bugia che può essere corretta solo battendo le grandi potenze che occupano le zone nobili della classifica. La matematica non ha ancora condannato Retornaz, ma il tempo dei calcoli è finito: serve il coraggio di osare, o il sogno di una medaglia in casa rimarrà sepolto sotto la neve di Cortina.