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Non è mai troppo tardi per ritrovare se stessi, anche quando il traguardo delle semifinali è ormai svanito dietro l’orizzonte. Sul ghiaccio dell’Olympic Ice Stadium di Cortina, l’Italia del curling femminile ha infilato la seconda perla consecutiva, superando il Giappone per 8-6 in un match che valeva molto più del semplice punteggio: valeva l’onore e l’uscita dalle sabbie mobili dell’ultimo posto in classifica.

Il risveglio delle “Stone” Azzurre

Dopo il successo scacciacrisi contro gli Stati Uniti, che aveva interrotto un’emorragia di cinque sconfitte, le ragazze guidate da Stefania Constantini hanno dimostrato di aver ritrovato quella solidità mentale che era mancata nella prima parte del round robin. La sfida contro le nipponiche è stata una partita a scacchi di altissimo livello tattico, giocata sul filo dei nervi e della precisione millimetrica.

Il quartetto tricolore — completato da Giulia Zardini Lacedelli, Marta Lo Deserto ed Elena Mathis — ha interpretato magistralmente la strategia dell’ hammer (l’ultimo tiro). Dopo aver annullato strategicamente il primo end, le azzurre hanno accettato il botta e risposta: un punto a testa nei primi parziali, prima della fiammata italiana nel quarto end. Tre punti pesantissimi che hanno costretto il Giappone a rincorrere, fissando il punteggio sul 4-4 all’intervallo lungo.

Constantini glaciale nel finale

La seconda metà di gara è stata un esercizio di pazienza. Le due formazioni si sono annullate a vicenda, muovendo il tabellino solo con il vantaggio dell’ultimo tiro. Sul 6-6 all’inizio del decimo e decisivo end, l’Italia ha potuto sfruttare il vantaggio tattico della stone finale. Stefania Constantini, con la freddezza che l’ha resa celebre, ha piazzato i due punti della sicurezza, sigillando l’8-6 definitivo tra gli applausi del pubblico ampezzano.

Classifica e rimpianti: il muro delle semifinali

Nonostante la risalita, resta l’amaro in bocca per una reazione arrivata quando i giochi per il podio sono tecnicamente chiusi. Il quartetto di testa viaggia a ritmi inarrivabili: la Svezia domina con 6 vittorie, seguita dal duo Svizzera-USA (5-2). L’ultimo posto disponibile per i playoff è una questione privata tra Canada e Corea del Sud, rendendo matematicamente impossibile il recupero azzurro.

L’obiettivo, ora, è chiudere la rassegna a cinque cerchi con la testa alta, cercando di scalare ulteriori posizioni per onorare il ruolo di nazione ospitante.

Il Programma delle Azzurre: Ultime sfide

DataOrarioAvversarioSede
Mercoledì 18/0219:05CanadaCortina Olympic Stadium
Giovedì 19/0214:05Gran BretagnaCortina Olympic Stadium

La Classifica provvisoria (Top 5)

  1. Svezia (6-1)
  2. Svizzera (5-2)
  3. USA (5-2)
  4. Canada (4-2)
  5. Corea del Sud (4-2)

L’Italia si prepara ora alla sfida contro le corazzate canadese e britannica, consapevole che ogni pietra lanciata d’ora in poi servirà a costruire le fondamenta per il futuro del movimento nazionale.