Fonte: Instagram: atleticaitaliana https://www.instagram.com/p/DOn1oamEty6/?img_index=2

La nuova era del salto in lungo mondiale parla sempre più italiano. Nella tappa inaugurale della Diamond League a Keqiao, in Cina, Mattia Furlani ha messo a segno una prestazione monumentale che ridefinisce i confini della sua già straordinaria carriera. Il ventunenne laziale, Campione del Mondo in carica della specialità, ha bagnato il debutto stagionale all’aperto con un balzo fantascientifico a 8.43 metri (favorito da un vento di +0,4 m/s), mandando un segnale chiarissimo e destabilizzante a tutti i rivali del circuito internazionale.

Il salto perfetto: nuovo record personale e world lead sfiorata

La magia si è materializzata al secondo tentativo della serata cinese. Furlani ha interpretato la rincorsa in modo magistrale, aggredendo la pedana con una velocità impressionante e trovando una coordinazione aerea impeccabile che lo ha proiettato laddove non si era mai spinto prima. Con questa spallata, il bronzo olimpico di Parigi 2024 ha migliorato di quattro centimetri il suo precedente record personale di 8.39 metri, una misura che aveva toccato in tre occasioni (l’anno scorso per vincere l’oro iridato a Tokyo e due volte quest’inverno indoor tra Metz e l’argento mondiale di Torun).

Il clamoroso 8.43 odierno si piazza direttamente in cima alle liste mondiali stagionali all’aperto e spaventa i libri di storia dell’atletica azzurra. “Spiderman” si è infatti portato ad appena quattro centimetri dallo storico e apparentemente imbattibile record italiano di Andrew Howe (l’8.47 dell’argento ai Mondiali di Osaka 2007), dimostrando che il primato nazionale è ormai pronto a crollare dopo quasi vent’anni. Non solo: Furlani è rimasto a un’incollatura (tre centimetri) anche dalla prestazione del portoghese Gerson Baldé, autore a fine marzo di un clamoroso 8.46 in sala.

Monologo Azzurro a Keqiao: la concorrenza è doppiata

La gara del talento classe 2005 è stata un saggio di pura onnipotenza agonistica, nonostante una serie ancora fisiologicamente da registrare. Oltre al salto da copertina, Furlani ha messo a referto quattro nulli e un solido 8.09 metri alla quinta prova, una misura che da sola sarebbe bastata a garantirgli il successo.

La concorrenza, di fatto, è rimasta a guardare da distanza di sicurezza. Il bulgaro Bozhidar Saraboyukov si è dovuto accontentare della piazza d’onore con un modesto 8.07 metri, seguito dall’uzbeko Anvar Anvarov (8.01) e dall’australiano Liam Adcock, ultimo a toccare la barriera degli otto metri esatti. Serata da dimenticare per la temuta scuola giamaicana: le stelle Tajay Gayle e Wayne Pinnock non sono riuscite a pungere, chiudendo rispettivamente al sesto e settimo posto con la medesima misura di 7.93 metri.

Prospettiva Europei: tra sette giorni la replica a Xiamen

Sebbene la gara di Keqiao non assegnasse punti ufficiali per la rincorsa alla finale del circuito, il valore psicologico e tecnico del risultato resta enorme. In vista dei Campionati Europei previsti ad agosto, lo stato di forma dell’azzurro autorizza i sogni più ambiziosi. Il tour asiatico di Furlani, intanto, non si ferma: tra soli sette giorni il fuoriclasse italiano tornerà in pedana a Xiamen per dare la caccia a un altro ruggito da copertina.