Il lungo cammino dell’atletica leggera all’aperto ha ufficialmente preso il via sulle pedane cinesi di Keqiao, sede della prima attesissima tappa della Diamond League. Tra le protagoniste più attese del salto in lungo spiccava inevitabilmente il nome di Larissa Iapichino, chiamata a testare la condizione fisica e i meccanismi di rincorsa nel prestigioso circuito itinerante d’élite, di cui è l’orgogliosa detentrice del “diamantone” conquistato nella passata stagione.
Per il talento toscano, la trasferta asiatica si è conclusa con un quinto posto finale e una miglior misura di 6.69 metri. Un debutto d’ufficio, senza acuti strabilianti ma caratterizzato da una solidità che fa ben sperare per il prosieguo dell’anno agonistico.
Una serie regolare in vista dei grandi obiettivi estivi
Sotto gli occhi attenti di papà Gianni, che la segue nel doppio ruolo di genitore e allenatore, la ventitreenne azzurra ha messo a referto una sequenza di salti estremamente consistente, seppur viziata da qualche fisiologico errore di registrazione sull’asse di battuta. Dopo un nullo d’apertura, la Iapichino ha infilato un 6.66 seguito da un secondo passaggio a vuoto, prima di assestarsi a 6.65 e trovare, proprio alla quinta e ultima rincorsa a sua disposizione, il definitivo 6.69 favorito da una bava di vento alle spalle (+0,1 m/s). Il regolamento della Diamond League, che riserva il sesto e decisivo salto esclusivamente alle prime tre atlete della classifica provvisoria, le ha impedito di tentare l’assalto al podio negli ultimi minuti di gara.
La misura complessiva non fa gridare al miracolo se paragonata allo splendido argento mondiale indoor conquistato durante l’inverno sulla pedana di Torun con un superbo 6.87, ma il clan azzurro non fa drammi. Quello in Cina è a tutti gli effetti un semplice assaggio di primavera. Il mirino della lunghista italiana è tarato sul picco di forma da raggiungere ad agosto, quando Birmingham (Gran Bretagna) ospiterà i Campionati Europei all’aperto, vero fulcro della stagione continentale.
Il ruggito di Monae’ Nichols: gli Stati Uniti dettano legge
Se Larissa Iapichino ha utilizzato la pedana di Keqiao per togliere la ruggine invernale, chi ha subito mostrato i denti è stata Monae’ Nichols. La ventisettenne statunitense, già medaglia d’argento ai Mondiali in sala del 2024, ha piazzato la zampata vincente volando a 6.89 metri durante il quinto turno di salti, malgrado un vento contrario di 0,2 m/s. Una prestazione di altissimo livello che le ha permesso di mettere in riga una concorrenza agguerritissima.
Il podio della tappa inaugurale è stato completato dalla sorprendente colombiana Natalia Linares, capace di spingersi fino a quota 6.78 metri. Alle sue spalle si è scatenato il monologo della scuola d’oltreoceano: gli Stati Uniti hanno infatti blindato la top-5 grazie al terzo posto di Alexis Brown (6.75) e alla quarta piazza di Claire Bryant, che ha preceduto l’azzurra Iapichino di un solo centimetro fermando il nastro metrico a 6.70.

