La spedizione polacca della Nazionale italiana di pallacanestro 3×3 si tramuta in un vero e proprio incubo sportivo. Nel match d’addio della fase a gironi ai Mondiali 2026, le Azzurre incassano la quarta sconfitta su altrettanti incontri disputati, cedendo il passo anche alle Filippine con il punteggio di 17-13. Il verdetto del campo punisce oltremodo la selezione italiana che, dopo aver già visto svanire ogni speranza di qualificazione a causa del precedente passo falso contro la Germania, non riesce nemmeno a salvare l’onore nell’ultimo scontro diretto, piombando solitaria all’ultimo posto assoluto del Gruppo C.
Per la compagine asiatica si tratta della prima e unica gioia all’interno di una rassegna iridata comunque avara di soddisfazioni, dato che il successo non è bastato a garantire loro il pass per i play-in. L’Italia saluta così Varsavia a testa bassissima e con zero punti in classifica, evidenziando una preoccupante involuzione tecnica e di risultati.
Il film del match: l’illusione Gilli non basta a coprire i limiti offensivi
La cronaca dell’incontro conclusivo ricalca fedelmente i problemi strutturali emersi nelle precedenti uscite. A trascinare quasi da sola la carretta tricolore è stata una monumentale Caterina Gilli, capace di mettere a referto 9 punti e 3 rimbalzi. La sua prestazione di puro orgoglio non è stata però supportata dal resto del collettivo: il dato statistico che emerge dal tabellino è impietoso, con le altre tre giocatrici del roster capaci di combinare appena 4 punti complessivi.
Una sterilità offensiva che ha spianato la strada alle Filippine, formazione non eccelsa sotto il profilo del talento puro ma decisamente più corale, equilibrata e cinica nei momenti chiave della contesa. La selezione asiatica ha piazzato la zampata decisiva nelle battute finali, staccando le Azzurre in volata e sigillando il definitivo +4 che condanna l’Italia al definitivo tracollo.
I verdetti del girone: la distanza dai top team mondiali
Mentre la truppa italiana fa le valigie, i piani alti della Pool C offrono uno spettacolo di tutt’altro livello. La Cina ha blindato la terza piazza del raggruppamento, garantendosi un posto nella griglia dei play-in. Il primato del girone e l’accesso diretto ai quarti di finale saranno invece un affare privato tra Germania e Lettonia, attese dal big match di chiusura; la franchigia che uscirà sconfitta dal big match sarà costretta a passare dalle forche caudine dello spareggio.
L’epilogo di questo Mondiale certifica il momento di profonda transizione del movimento italiano del basket 3×3. Il progetto di rinnovamento avviato dallo staff tecnico ha mostrato vistose crepe strutturali all’impatto con il palcoscenico internazionale. Le Azzurre sono apparse drammaticamente distanti dagli standard fisici e tattici delle superpotenze mondiali, lasciando la Polonia con la consapevolezza che la strada per ritornare ai vertici della palla a spicchi della specialità è ancora lunghissima e in salita.

