Nella sua kermesse, il “Mondo Classic”, il fuoriclasse svedese sigla il quindicesimo record del mondo della carriera. Un centimetro alla volta, Armand Duplantis sposta i confini dell’umano e lancia la sfida ai Mondiali di Torun.
C’è un momento, nel salto con l’asta, in cui il tempo sembra sospendersi. È quell’istante in cui l’atleta smette di essere un uomo che corre con una pertica e diventa un proiettile scagliato verso l’infinito. Per Armand Duplantis, quel momento è diventato una routine mistica. A Uppsala, a casa sua, lo svedese ha fatto quello che gli riesce meglio: guardare il cielo e decidere che il limite precedente non era abbastanza alto. Con un volo maestoso a 6.31 metri, “Mondo” ha aggiornato per la quindicesima volta il libro dei primati, trasformando una tappa del World Indoor Tour in una pagina di storia dello sport.
Il tempio del Mondo Classic: una serata per la leggenda
Non era una gara come le altre. L’evento, il Mondo Classic, è una creatura plasmata su misura per lui, una kermesse dedicata esclusivamente al salto con l’asta dove il pubblico non accorre per vedere chi vince — l’esito è spesso scontato — ma per capire quanto in alto possa spingersi il figlio del vento.
In un’atmosfera elettrica, il 26enne bi-campione olimpico ha messo in scena un cammino che ha rasentato la perfezione stilistica. È entrato in gara con la sicumera dei grandi a 5.65 metri, ha superato i 5.90 con una facilità quasi irritante per i rivali e ha messo in ghiaccio la vittoria già a 6.08. Ma il pubblico di Uppsala sapeva che quello era solo l’antipasto. Quando l’asticella è stata posizionata a 6.31, un centimetro sopra il record outdoor stabilito a Tokyo nel settembre 2025, il palazzetto è diventato una cattedrale del silenzio.
Il salto perfetto: 6.31 metri di pura armonia
Duplantis ha preso la rincorsa con la solita fluidità, ha puntato la pertica e si è proiettato in aria con una coordinazione che sfida le leggi della fisica. Non ha solo superato l’asticella; l’ha sorvolata con un margine che suggerisce come il viaggio non sia affatto finito qui. Nel momento della discesa verso il materasso, il silenzio è esploso in un boato assordante.
Quello di oggi è il 15° record mondiale di una carriera che, dall’8 febbraio 2020 (quando a Torun saltò 6.17), non ha conosciuto soste. Duplantis ha adottato la strategia dei “piccoli passi” — o meglio, dei singoli centimetri — che fu già di Sergey Bubka, ma con una superiorità tecnica e una frequenza di primati che lo pongono ormai in una dimensione solitaria nella storia dell’atletica leggera.
Il crollo dei rivali: Karalis si ferma a terra
La serata doveva essere il teatro del grande duello con Emanouil Karalis. Il greco, fresco del sensazionale 6.17 ottenuto solo pochi giorni fa, sembrava l’unico in grado di impensierire il trono dello svedese. Invece, la pressione del “giardino di Mondo” ha giocato brutti scherzi all’argento mondiale. Karalis ha faticato già a 5.80, superati solo al secondo tentativo, per poi naufragare con tre errori fatali a quota 6.00 metri, chiudendo con un deludente settimo posto.
Alle spalle del primatista si è accomodato il norvegese Sondre Guttormsen, capace di valicare i 6.00 metri al terzo tentativo prima di arrendersi a 6.08, mentre il podio è stato completato dallo statunitense Zachery Bradford (5.90). Risultati di eccellenza assoluta che, tuttavia, scompaiono di fronte alla magnitudo della prestazione di Duplantis.
Verso Torun: il quarto sigillo iridato nel mirino
Con il record del mondo in tasca e una condizione fisica che appare celestiale, Armand Duplantis mette ora nel mirino i Mondiali Indoor di Torun, in programma dal 20 al 22 marzo. Tornerà lì dove tutto ebbe inizio sei anni fa con il suo primo record.
Nessun avversario, al momento, sembra avere le armi tecniche o psicologiche per contrastare la marcia dello scandinavo verso il suo quarto titolo iridato al coperto. La domanda, a questo punto, non è più chi vincerà, ma se a Torun l’asticella salirà a quota 6.32. Per Duplantis, il cielo non è un limite, è solo l’ufficio dove si reca ogni giorno per riscrivere la storia.
LA PROGRESSIONE DEL RECORD (TOP 3 UPPSALA)
| Pos. | Atleta | Nazione | Misura | Note |
| 1 | Armand Duplantis | SWE | 6.31 m | WORLD RECORD |
| 2 | Sondre Guttormsen | NOR | 6.00 m | |
| 3 | Zachery Bradford | USA | 5.90 m |

