Fonte: Instagram: olimpiamilano1936 https://www.instagram.com/p/DUto52NlrTt/

MILANO – Doveva essere la notte del rilancio, si è trasformata in un brusco risveglio. L’Olimpia Milano inciampa pesantemente tra le mura amiche del Palalido, travolta da una Dubai Basketball che si conferma realtà d’élite e macchina da canestri implacabile. Il 78-96 finale non è solo lo specchio di una sconfitta netta, ma rappresenta il quattordicesimo stop in una campagna europea che si fa sempre più in salita. Per gli uomini di Ettore Messina, la decima piazza – l’ultima utile per i Play-In – ora non è più solo lontana, ma rischia di diventare un miraggio.

Equilibrio e fiammate: Ricci accende il Palalido

L’avvio di gara non lasciava presagire il tracollo finale. In un primo quarto contratto, caratterizzato da difese ruvide e polveri bagnate, è Guduric a rompere gli indugi dall’arco. Dubai risponde con la fisicità di Petrusev, ma Milano dimostra di esserci: Leday ed Ellis garantiscono solidità sotto canestro, rispondendo colpo su colpo alle iniziative di Booker e Caboclo.

Il momento più alto della serata milanese arriva proprio allo scadere del primo parziale: Pippo Ricci, il capitano che non molla mai, scocca la tripla del sorpasso che manda l’Olimpia al primo riposo breve sul 20-18. Un Palalido ribollente crede nell’impresa, nonostante i segnali di pericolo lanciati da Dzanan Musa, già pericoloso in ogni angolo del campo.

Il corpo a corpo prima dell’intervallo

Il secondo quarto si trasforma in una sfida balistica. Anderson scuote Dubai, ma è ancora un Ricci “indemoniato” a tenere a galla Milano con altre due triple consecutive che valgono il pareggio a quota 26. La partita vive di strappi: Musa tenta la fuga per gli emiratini, Nico Mannion risponde con le sue accelerazioni per il nuovo aggancio.

Tuttavia, proprio prima della sirena di metà gara, Dubai inizia a mostrare una profondità di roster superiore. Una tripla di Mfiondu Kabengele – autentico dominatore dell’area pitturata – regala il primo strappo significativo agli ospiti. Milano fatica a contenere l’esuberanza fisica dei lunghi di Dubai e si rifugia in lunetta per limitare i danni. All’intervallo lungo, il tabellone recita 46-51: Milano insegue, ma è ancora pienamente in partita.

Il blackout fatale: 10-0 Dubai e cala il gelo

L’intervallo, invece di schiarire le idee all’Olimpia, sembra prosciugarne le energie. Il rientro sul parquet è un incubo ad occhi aperti per il pubblico meneghino: Dubai piazza un parziale mortifero di 0-10 in meno di quattro minuti, volando sul +15. Milano smarrisce la bussola offensiva, forzando conclusioni individuali che non portano frutti.

Guduric prova a scuotere i compagni interrompendo il digiuno, ma Petrusev è una sentenza e trascina i suoi fino al +19. Solo un sussulto d’orgoglio di Shields permette all’Olimpia di rosicchiare qualche punto, ma la tripla di Caboclo e il canestro pesante di Brooks ristabiliscono le gerarchie. A dieci minuti dalla fine (59-73), l’inerzia è totalmente nelle mani dei ragazzi di Dubai.

L’ultimo sussulto e la resa finale

L’orgoglio di Bryant Dunston apre l’ultima frazione con un 4-0 di pura esperienza che riporta Milano a -10. Il Palalido prova a spingere la squadra verso un’improbabile rimonta, ma Dubai non trema. Caboclo risponde con 5 punti in serie, spegnendo sul nascere ogni velleità di rimonta.

Il finale è una passerella per gli ospiti. Musa, Avramovic e Wright infieriscono su una difesa milanese ormai sfilacciata, toccando il +18. La tripla della speranza di Leday viene immediatamente annullata da quella di Bacon, mettendo il sigillo su una partita che Dubai ha controllato con autorità e talento. Il 78-96 finale certifica la superiorità emiratina e lascia Milano a riflettere su una gestione dei momenti chiave ancora troppo deficitaria per i palcoscenici dell’Eurolega.

Il Tabellino: Olimpia Milano – Dubai Basketball 78-96

QuartoMilanoDubaiTop Scorer
2018Ricci (MI) 9 pt
2633Musa (DU) 12 pt
1322Kabengele (DU) 18 pt
1923Kabengele (DU) 22 pt