Fonte: Instagram: olimpiamilano1936 https://www.instagram.com/p/DTLxvIcjHIU/

Nonostante sei assenze pesanti, i ragazzi di Peppe Poeta firmano l’impresa dell’anno ad Atene. Armoni Brooks è una sentenza (24 punti), LeDay e Mannion guidano la rivolta. Finisce 74-87.

Doveva essere la cronaca di una sconfitta annunciata, si è trasformata nella notte più bella del nuovo corso biancorosso. L’EA7 Emporio Armani Milano espugna l’Oaka di Atene, uno dei templi più caldi e ostili del basket continentale, travolgendo i campioni in carica del Panathinaikos con un 74-87 che scuote l’intera Eurolega.

Un’impresa che assume contorni epici se si guarda alla lista degli assenti: oltre ai lungodegenti Bolmaro, Tonut, Sestina e Diop, Milano ha dovuto rinunciare a poche ore dalla palla a due anche a Shields ed Ellis. Eppure, nel momento di massima emergenza, l’Olimpia ha trovato una compattezza granitica e una qualità di gioco che hanno letteralmente ammutolito il pubblico greco.

Sotto i colpi di Faried, Milano non crolla

L’avvio di gara sembrava confermare i timori della vigilia. Il Panathinaikos ha provato subito a imporre la propria legge fisica con Holmes e l’energia debordante di Kenneth Faried sotto i tabelloni. I greci hanno toccato il +5, ma Milano ha risposto colpo su colpo grazie alla solidità di Zach LeDay, apparso sin dai primi minuti in serata di grazia.

Il primo quarto si è chiuso sul 20-15 per i padroni di casa, capaci di allungare fino alla doppia cifra di vantaggio (25-15) in apertura di seconda frazione. In quel momento, molti avrebbero scommesso sul tracollo biancorosso; invece, è salito in cattedra Nico Mannion. Il play azzurro ha orchestrato un controparziale di 5-0, condito da una tripla e una difesa asfissiante che ha riacceso le speranze milanesi. All’intervallo lungo, il tabellone recitava 43-38, con Milano attaccata alla partita grazie a una difesa di squadra magistrale.

Terzo quarto: il sorpasso firmato Brooks

La ripresa è stata un inno al basket di Peppe Poeta. L’Olimpia è rientrata dagli spogliatoi con una faccia diversa: una tripla immediata di Armoni Brooks ha dato il via alla rimonta, completata poco dopo dai canestri di Booker e Brown per il primo vantaggio ospite.

La gara è diventata una battaglia di nervi e parziali. Ad ogni strappo del Pana (un 8-0 firmato dalle giocate di Sloukas), Milano ha risposto con una maturità impressionante. La capacità di alzare l’intensità difensiva ha permesso all’EA7 di chiudere il terzo periodo avanti sul 58-61, mettendo pressione a una squadra di Ataman apparsa nervosa e poco fluida.

Apoteosi finale: Brooks e Ricci gelano l’Oaka

Gli ultimi dieci minuti sono stati un capolavoro tattico. Nonostante un inizio di quarto gravato da quattro falli commessi in meno di sessanta secondi, Milano non ha perso la bussola. Brooks ha colpito ancora dall’arco per il +6, mentre Josh Nebo dominava il pitturato firmando il +8.

Il Panathinaikos ha tentato l’ultimo assalto con Sloukas per il -3, ma è stato ricacciato indietro da una tripla pesantissima di Pippo Ricci. Gli arbitri hanno provato a complicare i piani milanesi con un paio di fischi discutibili, ma la forza d’urto dell’Olimpia era ormai inarrestabile. Armoni Brooks, autore di una prova da 24 punti, ha messo il sigillo finale con due bombe consecutive per il +12 a due minuti dalla fine. La tripla di Brown e la stoppata tonante di Nebo sui titoli di coda hanno sancito il trionfo definitivo: 74-87 e festa grande per i colori biancorossi.

Il Tabellino e la rinascita

Questa vittoria rilancia prepotentemente l’EA7 in zona Play-in, dimostrando che questo gruppo può competere con chiunque se gioca con questa abnegazione difensiva.

GiocatorePuntiNote
Armoni Brooks242 recuperi, MVP della serata
Zach LeDay16Fondamentale nel primo tempo
Nico Mannion127 assist decisivi
Josh Nebo10Presenza dominante nel 4° quarto