Fonte: Instagram: olimpiamilano1936 https://www.instagram.com/p/DT_QQDkDZxE/

C’è un’aria pesante, quasi elettrica, che circonda l’Allianz Cloud in vista di questa sera. Non è solo la consueta attesa per un match di Eurolega, ma la consapevolezza che EA7 Emporio Armani Milano si trovi di fronte a un bivio definitivo. Alle ore 20.30, la palla a due contro il Partizan Belgrado non segnerà solo l’inizio della venticinquesima giornata, ma darà il via a quello che, a tutti gli effetti, è il primo vero “spareggio” per la sopravvivenza continentale dei biancorossi.

Il momento è delicatissimo. Tre sconfitte consecutive hanno fatto scivolare la squadra di Peppe Poeta in una terra di mezzo che inizia a somigliare pericolosamente a un baratro. Con la zona play-in ora distante tre lunghezze, Milano non ha più il lusso di poter gestire la classifica: deve iniziare a correre, e deve farlo ora.

Una crisi di nervi da scacciare: il fattore Allianz Cloud

L’Olimpia torna davanti al proprio pubblico con l’obbligo di cancellare l’opacità delle ultime prestazioni. Il problema, più che tecnico, sembra essere radicato nella tenuta mentale del gruppo. Nelle recenti uscite europee, Milano ha mostrato paurosi blackout difensivi e un’incapacità cronica di mantenere alta l’intensità per l’intera durata del match.

Coach Poeta ha lavorato molto in settimana sulla resilienza psicologica: contro i serbi servirà una versione cinica e operaia. L’assenza di continuità è il nemico numero uno da abbattere. In un girone di ritorno che non perdona, perdere punti in casa contro avversarie che navigano nei bassifondi della graduatoria sarebbe un errore imperdonabile, un segnale di resa anticipata che la piazza non è disposta ad accettare.

Partizan ferito: l’addio shock a Marinkovic

Se Milano piange, Belgrado non ride. Il Partizan sbarca in Italia con una classifica deficitaria (17° posto con sole 8 vittorie) e il morale sotto i tacchi. Ma la notizia che ha sconvolto l’ambiente serbo è l’infortunio occorso nell’ultimo turno contro il Bayern Monaco: il capitano Vanja Marinkovic ha riportato la rottura del tendine d’Achille.

Stagione finita per il leader bianconero, un’assenza che toglie a Zeljko Obradovic (che pur non essendo più in panchina ha lasciato un’eredità tattica pesante) una delle sue principali bocche di fuoco e il cuore pulsante dello spogliatoio. Senza Marinkovic, il Partizan perde equilibrio perimetrale e quel carisma necessario per gestire i finali in trasferta. Milano ha l’obbligo tattico di aggredire il match sin dal primo secondo, testando la tenuta di una squadra serba che, orfana del suo capitano, potrebbe rivelarsi più fragile del previsto sotto pressione.

Il piano partita: fisicità e controllo del ritmo

La chiave del match risiederà nella capacità dei biancorossi di imporre il proprio ritmo. Il Partizan, pur in crisi, resta una squadra capace di fiammate d’orgoglio figlie del talento individuale dei suoi esterni. Milano dovrà rispondere con una difesa fisica, sporcando le linee di passaggio e costringendo i serbi a soluzioni forzate.

Sarà fondamentale anche l’apporto dei “senatori” milanesi, chiamati a prendersi responsabilità nei momenti in cui la palla peserà di più. Non è più tempo di esperimenti: all’Allianz Cloud serve una vittoria di carattere, sporca se necessario, ma utile a muovere una classifica che sta diventando un incubo.

CALENDARIO EUROLEGA BASKET 2026

DataEventoSedeOrario
Giovedì 29 GennaioEA7 Emporio Armani Milano vs Partizan BelgradoAllianz Cloud (MI)20:30

PROGRAMMA TV E STREAMING

Canale TVPiattaforma StreamingOrario Inizio
Sky Sport BasketSkyGO, Now TV20:30

Il destino europeo di Milano passa da questi quaranta minuti. Un successo riaccenderebbe la speranza; un altro ko, probabilmente, scriverebbe la parola fine sulle ambizioni di alta classifica della stagione 2025-2026.