Debutto da sogno nella nuova “casa” di Piazza Stuparich per l’Olimpia di Peppe Poeta. Sotto gli occhi di Ettore Messina, le Scarpette Rosse dominano i Blancos: finisce 89-82. Campazzo è l’ultimo a mollare, ma l’EA7 mette in vetrina sei uomini in doppia cifra.
Non importa il parquet, non conta il nome dell’arena sulla facciata: quando l’Olimpia Milano gioca con questa fame, l’Europa intera deve preoccuparsi. Nella storica cornice dell’Allianz Cloud (l’ex PalaLido), che ospiterà i campioni d’Italia per i prossimi tre mesi, l’EA7 Emporio Armani ha firmato un’impresa d’autore abbattendo il colosso Real Madrid per 89-82. Una vittoria di squadra, di nervi e di classe, gestita con una maturità impressionante dal debuttante in panchina Peppe Poeta, con Ettore Messina supervisore d’eccezione dalla tribuna.
La fiammata biancorossa: dal -8 al sorpasso in un amen
L’avvio di serata, per la verità, sembrava presagire un monologo madrileno. Il Real entra in campo con le marce alte, trascinato da un Lyles in stato di grazia che realizza, quasi da solo, i primi nove punti dei suoi. Quando Facundo Campazzo e Abalde iniziano a spingere sull’acceleratore, Milano scivola pericolosamente sul 9-17.
Ma è proprio nel momento di massima difficoltà che l’Olimpia accende la luce. Tre triple in rapida successione firmate da Ellis, Brooks e Zach LeDay ribaltano completamente l’inerzia, mandando in estasi il pubblico milanese. Un Nebo monumentale cancella Len sotto le plance, mentre il contropiede di LeDay fissa il sorpasso sul 20-17. Al primo mini-riposo, l’EA7 è avanti 23-21, con la sensazione che la partita sia appena girata.
Concerto per triple: Milano scappa sul +14
Nel secondo quarto, l’Olimpia decide di non voltarsi più indietro. La profondità del roster di Poeta emerge in tutta la sua forza: Ricci colpisce dall’arco, Brown — rientrato con una voglia matta dopo diversi turni di stop — piazza due bombe consecutive che valgono il primo vantaggio in doppia cifra (37-27).
Sergio Scariolo, grande ex della sfida, prova a fermare l’emorragia con i timeout, ma Milano è un rullo compressore. Il gioco dei “piccoli” meneghini è celestiale: Shields e Guduric penetrano e scaricano con tempi perfetti, Brooks continua a punire da fuori. Il vantaggio tocca il +14 tra lo stupore dei Blancos, incapaci di contenere l’energia dei padroni di casa. Solo una magia di Campazzo sulla sirena permette al Real di andare all’intervallo con uno svantaggio “umano”: 50-39.
Il brivido della rimonta e la forza del gruppo
Al rientro dagli spogliatoi, l’Olimpia prova a chiudere i conti. LeDay ed Ellis salgono in cattedra portando Milano sul massimo vantaggio di +16 (57-41). Sembra finita, ma il Real Madrid non è un club qualunque. Approfittando di un leggero calo di tensione dei biancorossi, Mario Hezonja e Gabriel Deck iniziano a rosicchiare punti.
Campazzo sale in cattedra, creando scompiglio in una difesa milanese che inizia ad accusare la stanchezza. Il vantaggio si assottiglia fino al 59-55, rimettendo tutto in discussione. Qui però emerge il carattere di Marko Guduric: il serbo è glaciale dalla lunetta e dal perimetro, ricacciando indietro i fantasmi della rimonta spagnola. Al 30′, il tabellone recita 66-60.
Sentenza Guduric: il canestro che spegne il Real
L’ultimo atto è una sfida di nervi. Okeke prova a scuotere i compagni con una schiacciata tonante, ma la risposta di Milano è immediata e porta la firma del duo Brooks-Guduric. Il serbo diventa il mattatore assoluto, infilando due triple siderali che ridanno ossigeno all’Olimpia (79-68). Shields aggiunge una penetrazione delle sue per il +12 e l’Allianz Cloud diventa una bolgia.
Il Real, con l’orgoglio dei campioni, tenta l’ultimo assalto. Un parziale di 0-6 porta Madrid a un minaccioso -4 (84-80) a poco più di un minuto dalla fine, grazie all’ennesima invenzione di un Campazzo da 25 punti. Ma la serata ha già un proprietario: Marko Guduric riceve palla, finta il passaggio e scaglia una tripla da otto metri che bacia solo la retina. È il canestro della sicurezza, il sigillo su una vittoria prestigiosa che rilancia le ambizioni europee dell’Olimpia.
Il Tabellino Ufficiale
OLIMPIA EA7 EMPORIO ARMANI MILANO – REAL MADRID 89-82 (23-21, 50-39, 66-60)
MILANO: Brown 8, Ellis* 10, Ceccato ne, Booker 2, Brooks* 13, LeDay* 14, Ricci 3, Guduric 22, Shields* 10, Nebo 7, Totè ne, Dunston ne. All. Poeta
MADRID: Lyles* 14, Abalde* 7, Campazzo* 25, Okeke 7, Procida, Hezonja 11, Maledon 8, Deck* 3, Tavares* 2, Llull, Feliz 3, Len 2. All. Scariolo

