L’atletica leggera italiana scrive una pagina memorabile sul suolo britannico. La selezione azzurra conquista il primo posto nel medagliere agli Europei di Birmingham, bissando lo storico successo ottenuto due anni prima a Roma e confermandosi ai vertici assoluti della disciplina. Il bottino finale della spedizione parla di dieci medaglie d’oro, sei d’argento e sei di bronzo, per un totale di ventidue allori che testimoniano la straordinaria continuita di rendimento dell’intero movimento agonistico.
Il trionfo nella graduatoria per nazioni si e risolto soltanto nell’ultima competizione del programma, con la vittoria determinante della staffetta quattro per quattrocento maschile che ha consentito il sorpasso definitivo sui padroni di casa. Un successo arrivato al termine di un duello mozzafiato, in un impianto gremito che ha assistito all’ennesima dimostrazione di forza e maturita da parte degli atleti italiani.
La leggendaria impresa della staffetta quattro per quattrocento maschile
La finale della quattro per quattrocento maschile ha regalato un epilogo da brividi. Il quartetto composto da Edoardo Scotti, Luca Sito, Mohamed Soudassi e Lorenzo Benati ha conquistato il titolo europeo, superando la Gran Bretagna con un margine di soli tre centesimi di secondo. Con il tempo di due minuti, cinquantanove secondi e sedici centesimi, gli azzurri hanno sconfitto i rivali storici proprio sulla pista di casa, spezzando l’egemonia britannica nella prova regina della velocita prolungata.
La gara si e sviluppata con ritmi elevatissimi fin dalle prime battute. Edoardo Scotti e Luca Sito hanno garantito una partenza brillante, permettendo a Mohamed Soudassi di scavare un solco importante nella terza frazione. Nel rettilineo finale, Lorenzo Benati ha resistito con tenacia al ritorno di Charles Dobson, piazzando il busto oltre la linea del traguardo al photo-finish e regalando all’Italia la medaglia d’oro decisiva per il primato generale.
L’oro di Larissa Iapichino nel salto in lungo ed il bronzo della quattro per quattrocento femminile
A trascinare la squadra tricolore nelle ultime battute della manifestazione e stata anche Larissa Iapichino. La saltatrice toscana si e laureata campionessa d’Europa nel salto in lungo, piazzando subito in avvio una misura di sette metri netti (+2,1 m/s di vento) che le e bastata per difendere la leadership fino al termine della gara. Un successo di misura giunto al termine di un concorso tiratissimo, nel quale l’azzurra ha superato per un solo centimetro la britannica Jazmin Sawyers e la francese Hilary Kpatcha.
Importante contributo e arrivato anche dalla staffetta quattro per quattrocento femminile. Il quartetto formato da Alessandra Bonora, Anna Polinari, Alice Mangione ed Eloisa Coiro ha conquistato la medaglia di bronzo, fermando il cronometro sul tempo di tre minuti, ventitre secondi e cinquantasette centesimi. La prova e stata vinta dalla selezione dei Paesi Bassi guidata da Femke Bol, davanti alle padrone di casa della Gran Bretagna.
I verdetti delle altre gare e le sfide internazionali
Nel salto con l’asta maschile e arrivata la conferma della superiorita di Armand Duplantis. Il fuoriclasse svedese ha conquistato il titolo europeo con la misura di sei metri e quindici centimetri, rinunciando tuttavia all’assalto al record del mondo a causa di condizioni ambientali non ottimali. Alla stella scandinava e andata anche la Gold Crown come miglior prestazione dell’evento, mentre il greco Emmanouil Karalis ha ottenuto l’argento davanti al francese Baptiste Thiery.
Nelle gare di corsa sulla media e lunga distanza si sono registrati i successi dei favoriti della vigilia. La britannica Georgia Hunter Bell ha dominato la finale dei millecinquecento metri, staccando le rivali con un cambio di passo decisivo e chiudendo in quattro minuti, sette secondi e settantotto centesimi. Nei tremila siepi maschili il tedesco Frederik Ruppert ha conquistato la medaglia d’oro al termine di una prova tattica, precedendo il lussemburghese Ruben Querinjean.
Il quadro completo delle ultime finali e le prestazioni azzurre
A completare la giornata di gare nell’impianto britannico sono stati i successi nel lancio del giavellotto e nella staffetta mista. La croata Sara Kolak ha conquistato il titolo nel giavellotto femminile, trovando una spallata da sessantadue metri e quarantatre centimetri che le ha permesso di superare la tedesca Julia Ulbricht. Buona la prova dell’azzurra Paola Padovan, capace di cogliere il settimo posto finale con il proprio primato personale.
Nella neonata quattro per cento mista e arrivato il trionfo della Gran Bretagna, guidata da una straordinaria Amy Hunt. La formazione di casa ha fermato il cronometro a trentanove secondi e novantasette centesimi, staccando le selezioni di Germania e Spagna. Serata sfortunata per la staffetta italiana, costretta al ritiro a causa di una sbandata nel passaggio di testimone durante la seconda frazione.
Tabella dei riepiloghi e risultati dell’ultima giornata ad Alexander Stadium
Di seguito i dati e i piazzamenti delle competizioni conclusive dell’evento europeo:
Sintesi delle finali e piazzamenti ufficiali
| Disciplina sportiva | Atleta o nazione vincitrice | Risultato ottenuto | Piazzamento azzurro | Note e dettagli |
| 4×400 metri maschile | Italia | 2’59″16 | Medaglia d’oro | Vittoria decisiva al photo-finish |
| Salto in lungo femminile | Larissa Iapichino (Italia) | 7.00 m | Medaglia d’oro | Primo titolo continentale outdoor |
| 4×400 metri femminile | Paesi Bassi | 3’21″10 | Medaglia di bronzo (3’23″57) | Terzo posto per il quartetto azzurro |
| Salto con l’asta maschile | Armand Duplantis (Svezia) | 6.15 m | 13° Matteo Oliveri (5.55 m) | Vincitore della Gold Crown |
| 1500 metri femminili | Georgia Hunter Bell (Gran Bretagna) | 4’07″78 | 12ª Ludovica Cavalli (4’18″91) | Dominio della mezzofondista di casa |
| 3000 siepi maschili | Frederik Ruppert (Germania) | 8’25″33 | 11° O. Zoghlami / 13° A. Zoghlami | Successo sul filo di lana |
| Lancio del giavellotto femminile | Sara Kolak (Croazia) | 62.43 m | 7ª Paola Padovan (58.91 m) | Ritorno al successo per la croata |
| 4×100 metri mista | Gran Bretagna | 39.97 | Ritirata l’Italia | Errore al cambio tra Fontana e Desalu |

