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Nelle qualificazioni continentali in Germania, ottimi segnali dai mezzofondisti Nannucci e Volpe. Volano all’atto conclusivo anche entrambi i quartetti delle staffette miste

La sessione mattutina dedicata alle qualificazioni ha regalato enormi soddisfazioni alla spedizione italiana impegnata nei Campionati europei junior 2026 di nuoto. Sul palcoscenico della piscina olimpica di Monaco di Baviera, la squadra azzurra è riuscita a incamerare ben quattro passaporti per le finalissime del pomeriggio, dimostrando la solidità del movimento giovanile sia nelle prove individuali sulle medie distanze sia nelle competizioni a squadre. I portacolori tricolori hanno risposto presente nei momenti chiave, posizionando i propri atleti di punta nelle posizioni di vertice delle rispettive graduatorie.

Le sfide del mezzofondo: Volpe brilla tra i maschi, Nannucci avanza con solidità

Le prime gioie della giornata sono arrivate dalle corsie dei 400 metri stile libero. Nella gara maschile si è assistito a una prestazione maiuscola da parte di Francesco Volpe, capace di stampare il secondo crono assoluto della mattinata in 3’50″41. L’azzurrino si è arreso nella propria batteria soltanto al forte austriaco Christian Giefing, l’unico in grado di infrangere la barriera dei tre minuti e cinquanta secondi (3’49″98), mentre è riuscito a tenere dietro per un solo centesimo il nuotatore neutrale Grigorii Vekovishchev. Niente da fare invece per gli altri due rappresentanti italiani, con Damiano Cappellazzo sedicesimo e Alessandro Acampora trentatreesimo, entrambi esclusi dal turno decisivo.

In campo femminile la scena è stata conquistata da Bianca Nannucci, abile a gestire le energie e a prendersi il sesto biglietto utile per la finale con il tempo di 4’15″93. La gara ha visto dominare le atlete neutrali Kseniia Misharina e Sofia Diakova, intervallate dalla tedesca Juliana Buttler. Purtroppo si ferma qui il cammino delle altre ragazze italiane: Lucrezia Domina ha toccato la piastra in decima piazza, mentre Valentina Procaccini non è andata oltre il dodicesimo riscontro cronometrico.

La forza del collettivo: entrambe le staffette 4×100 miste conquistano la finale

I sorrisi più grandi per lo staff tecnico azzurro sono arrivati dalle prove di squadra, dove l’Italia ha confermato una tradizione storica di altissimo profilo nelle staffette dei quattro stili. Il quartetto femminile formato da Chiara Lamanna, Marta Taddei, Gaialuce Becattini e Alessandra Leoni ha interpretato le qualifiche in modo impeccabile, fermando il cronometro a un ottimo 4’08″13, valido per il secondo posto complessivo alle spalle della formazione neutrale e tenendo a bada il ritorno ravvicinato della Spagna.

La sessione si è chiusa in bellezza con la qualificazione del team maschile. La formazione composta da Pietro Remorini, Matteo Ongaro, Thomas Carapia e Andrea Lucarelli ha nuotato con grandissima fluidità, centrando il terzo miglior tempo della mattinata in 3’41″31. Davanti ai ragazzi italiani si sono piazzati soltanto i nuotatori della Grecia, unici a scendere sotto i 3’40”, e la compagine dei nuotatori neutrali, che ha preceduto il quartetto tricolore per un solo decimo di secondo al termine di una frazione finale al cardiopalma.