La quindicenne veneta firma un’impresa storica nei 100 stile libero a Monaco di Baviera, la staffetta 4×200 conquista un prezioso argento giovanile
Il nuoto italiano celebra la nascita di una nuova stella nelle acque della storica Olympiaschwimmhalle. Durante la quinta e penultima giornata dei campionati europei juniores di nuoto 2026, l’impianto di Monaco di Baviera è stato lo scenario di un’autentica impresa sportiva. La spedizione tricolore ha arricchito il proprio medagliere con due prestigiosi piazzamenti, trascinata da una monumentale Alessandra Mao, capace di salire sul tetto d’Europa nella gara regina dei 100 stile libero, e dall’ottima prestazione della staffetta 4×200 stile libero maschile, arresasi soltanto di fronte a un primato continentale.
La rimonta da leggenda e il crollo di un primato storico
Il momento più emozionante della giornata ha visto protagonista la giovanissima Alessandra Mao. La quindicenne veneta ha interpretato la finale della velocità pura con una condotta di gara coraggiosa e calcolata: transitata soltanto in settima piazza a metà vasca con un parziale di 26.51, l’azzurrina ha innestato le marce alte nella seconda vasca, coperta con un eccezionale ritorno da 27.77.
La sua progressione travolgente le ha permesso di toccare la piastra davanti a tutte con il tempo di 54″28. Oltre al titolo continentale, questo riscontro cronometrico regala alla giovane veneta il nuovo record italiano juniores, polverizzando dopo ben ventuno anni il limite storico di 54″40 stabilito da Federica Pellegrini. La neocampionessa ha così limato di cinquantasei centesimi il suo precedente limite personale, precedendo la russa Kira Manokhina, d’argento in 54″37, e la britannica Emma Wood, terza in 54″61. Nella stessa finale ha ben figurato anche Alessandra Leoni, ottava in 55″14 con il proprio primato aggiornato di tredici centesimi.
L’argento della staffetta maschile e i piazzamenti sulle lunghe distanze
L’inno di Mameli ha idealmente tinto d’azzurro anche la prova di squadra della 4×200 stile libero. Il quartetto nostrano, composto in ordine di partenza da Francesco Volpe (1’49″30), Damiano Cappellazzo (1’47″46), Biagio Aldrighetti (1’49″90) e Francesco Ceolin (1’49″48), ha disputato una finale di altissimo spessore tecnico, bloccando le lancette sul tempo totale di 7’16″14. Un riscontro utile per blindare una splendida medaglia d’argento, pur terminando a distanza dalla Russia, capace di stampare il nuovo primato europeo di categoria in 7’09″16.
Nelle altre finali del pomeriggio, Francesco Volpe ha terminato al sesto posto negli 800 stile libero fermando il cronometro sul personale di 7’59″6, nella gara vinta dal russo Grigorii Vekovishchev. Tra le donne, sulla medesima distanza, Lucrezia Domina e Valentina Procaccini si sono inserite rispettivamente in quinta e settima posizione, distanti dalla vincitrice russa Kseniia Misharina.
Il bilancio delle semifinali: quattro Azzurri staccano il pass per l’atto finale
La sessione pomeridiana ha sorriso a diversi portacolori italiani impegnati nei turni di accesso alle finali di domani. Ha centrato l’obiettivo Cristian Tassan-Caser, settimo nei 100 stile libero in 49″48, mentre è rimasto escluso Damiano Cappellazzo nonostante il record personale. Nei 100 dorso esulta Gabriele Di Scola, autore del settimo crono utile in 55″47, mentre si ferma Pietro Remorini.
Grande prestazione nei 100 rana per Gabriele Garzia, promosso con il quinto tempo complessivo di 1’01″31, e gioia finale per Caterina Santambrogio, che agguanta l’ottava piazza utile nei 50 farfalla in 27″02. Niente da fare invece per Lucrezia Mancini, Marta Taddei, Francesco Ceolin, Benedetta Boscaro e Chiara Lamanna, eliminati nelle rispettive frazioni.

