Nelle corsie dell’Olympiaschwimmhalle l’Italia chiude la rassegna continentale 2026 con un titolo straordinario e un prestigioso argento al femminile nelle prove a squadre
La vetrina continentale riservata alle promesse del nuoto si congeda con un acuto memorabile per i colori nazionali. Nella vasca tedesca dell’Olympiaschwimmhalle di Monaco di Baviera, l’ultimo atto dei campionati europei juniores di nuoto 2026 ha regalato emozioni fortissime alla delegazione italiana, capace di graffiare la sessione finale grazie alle staffette. Se le prove individuali della domenica pomeriggio si erano rivelate avare di soddisfazioni sul fronte medaglie per i giovani nuotatori italiani, le ultime battute del programma hanno visto la compagine tricolore salire in cattedra, centrando un trionfo esaltante e una piazza d’onore che certificano l’ottima salute dell’intero movimento giovanile.
Le finali individuali: piazzamenti Azzurri e dominio russo
Il pomeriggio di gare era iniziato sotto il segno delle individualità straniere. La mistista polacca Barbara Lesniewska ha fatto suoi i 200 metri, mentre nei successivi 100 dorso si è registrato l’ultimo posto in finale di Gabriele di Scola, autore di un 55″68 nella gara vinta dal russo Mikhail Shcherbakov. La medesima specialità al femminile ha incoronato la spagnola Irene Ciercoles Galve.
Non è andata meglio nei 100 rana, dove Gabriele Garzia non è riuscito ad agganciare la zona podio, attestandosi in quinta piazza con il tempo di 1’01″54 in una competizione dominata dal greco Evangelos Efraim Ntoumas. Anche la gara regina dei 100 stile libero ha visto un portacolori italiano nelle retroguardie: Cristian Tassan-Caser ha terminato la propria fatica in settima posizione con 49″28, guardando da lontano lo spagnolo Luca Hoek le Guenedal toccare per primo la piastra.
Nelle successive gare veloci, Sofia Anufrieva ha allungato la striscia d’oro per la federazione russa nei 100 rana, mentre le sfide dei 50 farfalla sono andate rispettivamente alla transalpina Andreanne Bourseul e al ceco Jan Foltyn. Il mezzofondo ha riservato poi l’ottavo piazzamento a Bianca Nannucci nei 400 stile libero, gara nella quale Kseniia Misharina ha polverizzato il record della manifestazione. Tra i maschi, Francesco Volpe ha profuso le ultime energie dopo le fatiche dei giorni scorsi, cogliendo un onorevole quinto posto nei 400 stile libero in 3’50″22, preceduto sul traguardo dal russo Grigorii Vekovishchev.
Il riscatto delle staffette: un finale da sogno tra argenti e trionfi
La musica è cambiata radicalmente non appena i blocchi di partenza hanno accolto le prove di squadra. La prima grandissima gioia per la spedizione italiana è maturata grazie alla staffetta 4×100 mista femminile. Il quartetto composto da Boscaro, Mao, Mancini e Santambrogio ha nuotato una gara di immenso spessore tecnico, piegandosi soltanto di fronte al primato della Russia e mettendosi al collo una meritatissima medaglia d’argento.
Il vero e proprio capolavoro della giornata si è però materializzato nell’evento conclusivo della kermesse teutonica. La formazione maschile della 4×100 mista, composta da Di Scola, Garzia, Ceolin e Tassan-Caser, ha letteralmente sbalordito il pubblico dell’impianto bavarese. Con una condotta di gara coraggiosa e frazioni impeccabili in tutti e quattro gli stili, gli azzurrini hanno fermato il cronometro sul tempo di 3’35″59, piegando la fortissima resistenza del quartetto russo, argento, e dei rappresentanti della Gran Bretagna, per mettersi al collo un leggendario metallo più pregiato.

