La rassegna continentale giovanile in terra bavarese regala i primi verdetti nelle sessioni mattutine. Ottimi riscontri dalla farfalla, dai misti e dalle prove a squadre, mentre si registra un passaggio a vuoto nella velocità pura.
La vasca tedesca di Monaco di Baviera continua a emettere verdetti importanti per le speranze future del movimento natatorio italiano. La sessione mattutina della seconda giornata degli Europei Juniores di nuoto ha visto la delegazione italiana conquistare numerosi passaggi del turno, confermando la solidità del vivaio azzurro nel contesto continentale. L’avvio delle ostilità ha subito sorriso alla squadra italiana grazie alla prova femminile nei 100 metri farfalla: Caterina Santambrogio ha dominato la propria serie fermando i cronometri sul tempo di 1’00”15, una prestazione di spessore che le è valsa la quarta piazza nella classifica generale delle qualifiche. Davanti a lei si sono collocate soltanto la padrona di casa tedesca Riefstahl (59”30), la russa Khvesiuk (59”52) e la polacca Lesniewska (59”60). L’Italia calerà un asso in più nelle semifinali grazie a Gaialuce Becattini, brava ad agguantare la quattordicesima piazza utile con il crono di 1’01”27.
La striscia positiva è proseguita sul versante maschile con i 200 metri misti. La pattuglia azzurra è riuscita a promuovere due rappresentanti al turno successivo: Biagio Aldrighetti ha timbrato un interessante 2’02”63, seguito a ruota dal compagno di squadra Alessandro Acampora, autore di un solido 2’02”74. I due mististi hanno archiviato le batterie di qualificazione rispettivamente con l’ottavo e il nono tempo complessivo, in un segmento di gara che ha visto brillare il russo Mikhail Shcherbakov, leader provvisorio della specialità in 2’00”62.
Semaforo rosso nella velocità e le risposte dalle lunghe distanze
La nota dolente della mattinata bavarese è arrivata inaspettatamente dai 50 metri stile libero femminili. Nonostante la massiccia presenza ai blocchi di partenza, con ben quattro atlete italiane iscritte, nessuna delle velociste azzurre è riuscita a inserirsi nel tabellone delle semifinali riservato alle prime sedici posizioni. La più vicina all’obiettivo è stata Alessandra Leoni, ventesima in 25”90 e sfortunata esclusa per appena cinque centesimi di secondo. Più attardate nella graduatoria generale hanno chiuso le compagne Sofia La Bella (26”25), Penelope Olga Lopez-Casula (26”33) e la stessa Caterina Santambrogio (26”45), apparsa comprensibilmente affaticata dal precedente sforzo nella farfalla.
Il riscatto italiano si è materializzato subito dopo grazie alle fatiche del fondo. Nelle maratone dei 1500 metri stile libero maschili, Francesco Volpe ha staccato il pass per l’atto conclusivo facendo registrare il settimo crono assoluto in 15’42”41, all’interno di una sessione dominata dal primatista iberico Juan Vallmitjana Behrendt (15’21”22). Sul fronte femminile, Ginevra Bagaglini ha artigliato la finale dei 1500 metri con l’ottavo e ultimo tempo utile (16’49”62), estromettendo dal turno decisivo le altre due azzurre Mahila Spennato (undicesima in 16’55”23) e Valentina Procaccini (dodicesima in 16’56”08).
A suggellare l’ottima sessione di squadra ci ha pensato infine la staffetta 4×100 stile libero mista. Il quartetto italiano composto da Cristian Tasser-Caser, Andrea Lucarelli, Ludovica Di Maria e Alice Guarnieri ha vinto la propria batteria di qualificazione in 3’29”81, lasciandosi alle spalle le forti formazioni di Svizzera e Francia. Il tempo registrato consente alla squadra azzurra di entrare in finale con la terza prestazione globale, a stretto contatto con la Spagna e la Gran Bretagna, distanti rispettivamente appena 65 e 20 centesimi di secondo.

