L’ennesima prova di forza e tenacia della carriera di Gregorio Paltrinieri prende forma sul traguardo parigino al termine di una gara di altissima intensita strategica. Il terzo posto ottenuto dal fondista emiliano nella 5 chilometri degli Europei rappresenta una vera e propria rinascita sportiva, giunta dopo l’amarezza per la quarta piazza patita nella distanza doppia e i ricordi opachi legati alle ultime Olimpiadi. Il nativo di Carpi ha trasformato la fame di riscatto nell’arma decisiva, gestendo la contesa con acume tattico e sfoderando una progressione finale di altissima scuola per agguantare la zona medaglie.
Il metallo conquistato assume un peso specifico straordinario per la storia degli sport acquatici italiani. Paltrinieri timbra la ventunesima medaglia continentale di una carriera semplicemente infinita, mantenendo un ruolino di marcia che lo vede sempre sul podio in tutte le nove edizioni dei Campionati Europei a cui ha preso parte dal lontano 2012 ad oggi. Questa incredibile costanza di rendimento, impreziosita da ben tredici titoli d’oro, certifica una capacita unica di rimanere ai vertici assoluti del fondo mondiale a dispetto del fisiologico ricambio generazionale degli avversari.
La mossa decisiva nel finale e le gerarchie di gara
La svolta della competizione si e concretizzata nelle battute conclusive del tragitto, quando le correnti e la fatica accumulate hanno imposto decisioni rapide e coraggiose. La scelta di Paltrinieri di sfiorare le sponde del fiume ha permesso di limitare l’impatto della corrente contraria, risparmiando energie preziose per lo sprint finale. Un’intuizione da vero maestro della disciplina, che gli ha consentito di blindare la terza piazza difendendosi dal ritorno degli inseguitori, pur prendendo atto della superiorita dei due battistrada nella fase di massima velocita.
La vittoria della gara e andata al tedesco Florian Wellbrock, apparso in condizioni di forma imbattibili e capace di dominare la scena con un ritmo asfissiante dall’inizio alla fine. Il teutonico ha chiuso la contesa in 55’40″2 precedendo l’ungherese David Betlehem, abile a tentare qualche variazione di traiettoria senza tuttavia scalzare il battistrada dalla prima posizione. Il podio rispecchia l’andamento espresso lungo l’intero tracciato, con l’ungherese staccato di due secondi e tre decimi dal vincitore e l’azzurro giunto a quattro secondi e mezzo dalla vetta.
Buone notizie per la spedizione azzurra a Parigi
Oltre al traguardo personale tagliato da Gregorio Paltrinieri, le acque transalpine hanno restituito un quadro estremamente positivo per l’intero collettivo guidato dal tecnico italiano. Domenico Acerenza ha conquistato la quinta piazza al termine di una prova molto generosa, rimanendo in scia per le posizioni di vertice e accusando un ritardo di soli tre secondi dal quarto classificato, il francese Sacha Velly.
A completare la prestazione corale della squadra azzurra ci ha pensato Marcello Guidi, autore di una prestazione maiuscola terminata al sesto posto assoluto. La presenza di tre italiani nelle prime sei posizioni conferma l’eccellente salute del movimento del fondo tricolore, capace di piazzare costantemente i propri atleti ai vertici delle competizioni internazionali.

