Si interrompe a un passo dal traguardo più prestigioso la rincorsa all’oro continentale della Nazionale maschile di sciabola. Sulle pedane francesi di Antony, sede degli Europei di scherma, il quartetto italiano formato da Cosimo Bertini, Michele Gallo, Pietro Torre e Matteo Neri si è dovuto arrendere al cospetto dell’Ungheria, vittoriosa con il punteggio di 45-36.
Una battuta d’arresto amara per i ragazzi del commissario tecnico, costretti a resettare immediatamente le energie mentali in vista della finalina per il terzo gradino del podio. Ad attenderli ci saranno i padroni di casa della Francia, clamorosamente estromessi dalla Romania nell’altro braccio del tabellone con un tiratissimo 45-42.
L’equilibrio iniziale e lo strappo decisivo firmato Szatmari
La sfida contro i maestri magiari ha vissuto una prima metà caratterizzata da una forte tensione agonistica e da un sostanziale bilanciamento delle forze in campo. Per i primi cinque assalti, infatti, nessuna delle due compagini è riuscita a prendere il largo, rispondendo colpo su colpo in ogni frazione.
Il momento di rottura della semifinale è coinciso purtroppo con il sesto parziale: un parziale shock di 5-0 subìto da Pietro Torre per mano dell’ungherese Szatmari ha spaccato l’incontro in favore degli avversari. Sotto nel punteggio e costretti a inseguire, gli sciabolatori italiani hanno smarrito la fluidità della stoccata, subendo il ritmo imposto dall’Ungheria e non trovando più le contromisure necessarie per ricucire lo svantaggio fino al definitivo 45-36.
Dalla comoda正式 contro l’Azerbaigian alla battaglia nei quarti con la Polonia
Il cammino della spedizione italiana nella competizione a squadre era cominciato nella mattinata a partire dagli ottavi di finale. L’esordio era stato poco più di un allenamento competitivo, con gli azzurri capaci di travolgere l’Azerbaigian con un eloquente 45-19.
Ben più complessa e dispendiosa, sia sotto il profilo fisico che nervoso, si è rivelata la successiva stazione dei quarti di finale. Opposta alla temibile Polonia, l’Italia ha dovuto sudare le proverbiali sette camicie per spuntarla per 45-40, capitalizzando al massimo un break decisivo costruito con enorme maturità tecnica soltanto nel corso delle ultime tre frazioni di gara.
Un tardo pomeriggio di fuoco: doppio incrocio Italia-Francia per le medaglie
Il programma ufficiale degli Europei propone adesso un finale di giornata ad altissima intensità emotiva, caratterizzato da un doppio e ravvicinato asse italo-francese. Il primo appuntamento è fissato per le ore 18:40, momento in cui la sciabola maschile salirà in pedana a caccia della medaglia di bronzo contro i transalpini.
Non si tratterà dell’unico verdetto della serata tra le due superpotenze della scherma: pochi minuti più tardi, i riflettori si sposteranno sulla finalissima per l’oro del fioretto femminile a squadre, dove le campionesse azzurre sfideranno la Francia in un derby che promette scintille e che peserà in modo specifico sul medagliere generale.

