La giornata conclusiva della manifestazione continentale giovanile si tinge ancora una volta d’azzurro sulle pedane laziali. Sullo sfondo di uno Stadio Guidobaldi di Rieti gremito in ogni ordine di posto, Alessandra Bighi ha conquistato una straordinaria medaglia d’argento nella gara di salto in alto. La giovane saltatrice emiliana ha accarezzato a lungo il sogno di salire sul gradino più alto del podio, entusiasmando gli spettatori di casa con una condotta di gara coraggiosa e una crescita tecnica impressionante.
Una progressione da brividi e il nuovo record personale
Il cammino della portacolori italiana verso la medaglia è stato caratterizzato da momenti di altissima tensione emotiva, superati sempre con una grandissima forza d’animo. L’atleta azzurra si è trovata spalle al muro sia alla misura di 1.77 metri che a quella successiva di 1.80 metri, riuscendo a salvarsi in entrambe le circostanze soltanto alla terza e ultima prova a disposizione.
La vera svolta tecnica ed emotiva della sua finale si è consumata alla quota successiva. Bighi ha valicato l’asticella posta a 1.82 metri al secondo tentativo, un balzo eccezionale che le ha permesso di portarsi provvisoriamente in testa alla classifica generale. Per la giovane tesserata dell’Atletica Bondeno, che compirà sedici anni il prossimo 27 agosto, questa prestazione rappresenta un progresso monumentale: la misura alzata a Rieti demolisce di ben cinque centimetri il precedente record personale di 1.77 metri, stabilito appena poche settimane fa sulla pedana di Grosseto.
La zampata polacca e il bilancio della spedizione Azzurra
La gioia per un trionfo casalingo è stata negata all’azzurra soltanto nelle battute finali da una reazione d’orgoglio della concorrenza. La polacca Karina Nizynska ha infatti strappato il titolo europeo superando prima gli 1.82 metri all’ultimo tentativo utile e piazzando poi il colpo decisivo a quota 1.84 metri, superata alla terza prova, una misura rimasta invece insuperabile per l’emiliana. Bighi ha così festeggiato la seconda piazza finale davanti alla tedesca Lea Voelcker, medaglia di bronzo a quota 1.80 metri. La gara ha fatto registrare anche il buon piazzamento ai piedi del podio dell’altra italiana Laura Catalano, quarta a 1.74 metri a pari merito con la francese Elina Redon.
Questo piazzamento arricchisce ulteriormente il bottino della selezione nazionale in un’edizione memorabile disputata tra le mura amiche. La medaglia conquistata in pedana rappresenta il sesto sigillo complessivo per l’Italia in questi campionati europei. Questo terzo argento va ad aggiungersi a una bacheca che vanta già i due prestigiosi titoli continentali conquistati dalla velocista Kelly Doualla sulla distanza regina dei 100 metri e dalla marciatrice Rebecca D’Alessandro nella prova dei 5000 metri.

