Il sipario sulla manifestazione continentale giovanile si chiude con un’altra splendida gioia per i colori di casa. Sulla pista dello Stadio Guidobaldi di Rieti, la selezione femminile italiana ha conquistato una preziosa medaglia di bronzo nella staffetta svedese, l’avvincente e atipica prova a frazioni scalari che prevede distanze progressivamente più lunghe. Il piazzamento sul terzo gradino del podio arricchisce ulteriormente il medagliere della delegazione tricolore, capace di esaltarsi davanti al caloroso pubblico locale nella giornata conclusiva dei campionati.
La velocità di Doualla e il pasticcio nel cambio decisivo
La strategia del team italiano si è sviluppata fin da subito ad altissimi ritmi, grazie a una condotta di gara estremamente aggressiva. Il lancio iniziale è stato affidato a Giorgia Castiglione, bravissima a impostare le prime battute prima di consegnare il testimone alla stella della velocità Kelly Doualla per la frazione da duecento metri. La sedicenne lombarda, laureatasi pochi giorni fa regina d’Europa sui 100 metri con uno strabiliante 11.14, ha pennellato una curva eccezionale proiettando le compagne nel gruppo di testa della corsa.
Il terzo segmento, quello da trecento metri, ha visto protagonista Elisa Calzolari, abile a conquistare la corda della pista e a stabilizzarsi in seconda piazza. Nel momento dell’ultimo passaggio di consegne con l’ottocentista Micol Candidi, tuttavia, un’incomprensione nella zona di cambio ha fatto perdere millesimi preziosi alle padrone di casa. Di questa indecisione ha approfittato la Repubblica Ceca con una devastante Anna Cerovska nell’ultima frazione da 400 metri, che ha scavato il solco decisivo portando le ceche all’oro in 2:05.65.
La rimonta di Candidi per difendere il podio
Nonostante l’errore commesso in fase di ricezione, l’ultima frazionista azzurra non si è persa d’animo, imbastendo una generosa rincorsa sul giro di pista finale. Candidi ha ricucito una parte dello svantaggio dalla Polonia, che ha blindato la seconda piazza finale fermando i cronometri a 2:06.99.
Il forcing conclusivo dell’atleta italiana ha blindato il terzo gradino del podio in 2:07.43, respingendo con grande determinazione il disperato tentativo di rientro operato dalla Gran Bretagna, costretta ad accontentarsi del quarto posto per appena sedici centesimi di secondo, e dalla nazionale greca, rimasta più staccata in quinta posizione.
L’ordine d’arrivo ufficiale della staffetta svedese femminile
I piazzamenti completi e i tempi fatti registrare dalle cinque migliori nazioni al termine delle quattro frazioni scalari.
Classifica della finale
| Posizione | Nazione | Tempo finale | Distacco dalla vetta |
| 1 | Repubblica Ceca | 2:05.65 | Leader |
| 2 | Polonia | 2:06.99 | +1.34 |
| 3 | Italia | 2:07.43 | +1.78 |
| 4 | Gran Bretagna | 2:07.59 | +1.94 |
| 5 | Grecia | 2:08.09 | +2.44 |

