Fonte: Instagram: atleticaitaliana https://www.instagram.com/p/Da-hY1djI_g/?img_index=1

Il verdetto della pista si rivela talvolta amaro per i favoriti della vigilia. Nella giornata di chiusura dei Campionati Europei under 18 allo Stadio Guidobaldi di Rieti, Alessia Succo ha conquistato la medaglia d’argento nei 100 ostacoli, al termine di una finale decisamente tormentata. La diciassettenne piemontese, indicata da tutti come la candidata naturale al gradino più alto del podio insieme alla compagna di squadra Kelly Doualla, ha visto sfuggire l’oro a causa di una prima parte di gara pesantemente compromessa da errori tecnici insospettabili.

L’avvio shock e la forsennata rincorsa sul rettilineo

La finale dell’ostacolista azzurra si è complicata sin dallo sparo dello starter. Con un tempo di reazione tutt’altro che perfetto fissato a 0.137, l’atleta torinese ha colpito duramente i primi due ostacoli, perdendo completamente il ritmo di corsa. Una vistosa sbandata subito dopo la seconda barriera l’ha costretta quasi ad arrestare la propria azione, obbligandola a una ripartenza da fermo che avrebbe tagliato le gambe a chiunque.

La pressione psicologica derivante dallo status di leader e la tensione accumulate sui blocchi di partenza hanno indubbiamente giocato un brutto scherzo alla primatista continentale. Nonostante il disastro iniziale, la portacolori italiana ha messo in mostra una reazione d’orgoglio sensazionale nella seconda metà del rettilineo, imbastendo una rimonta furiosa che le ha permesso di risalire la china e di agguantare la seconda piazza con il tempo di 13.14, favorito da un vento di 0.9 metri al secondo.

Il peso della pressione e i numeri di un podio europeo

Il riscontro cronometrico finale fa segnare una delle prestazioni meno brillanti dell’ultimo periodo per la giovane azzurra, a conferma di come i fattori emotivi abbiano pesato più dei valori tecnici. L’italiana si era presentata a Rieti forte del primato europeo di categoria di 12.86 e aveva impressionato in batteria fermando il cronometro a 12.91 senza sforzo, un tempo che le avrebbe garantito il titolo assoluto. Paradossalmente, il 13.14 ottenuto sul traguardo laziale con le barriere giovanili da 76 centimetri eguaglia esattamente il suo record personale stabilito con gli ostacoli assoluti da 84 centimetri riservati alle seniores.

Ad approfittare del passo falso dell’azzurra è stata la tedesca Delisha Benelisa Domingos, impeccabile nel trionfare in 13.00 e a respingere il ritorno finale della rivale. La delusione stampata sul volto della ragazza piemontese al traguardo racconta perfettamente il rammarico per un’occasione d’oro sfumata. Con questo argento si interrompe la caccia al terzo titolo casalingo per la spedizione italiana, che in questa rassegna ha potuto celebrare le splendide vittorie di Kelly Doualla nella velocità pura e di Rebecca D’Alessandro nella marcia su pista.