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Non c’è stata mai partita sul taraflex ceco nel quarto di finale della rassegna continentale. La Serbia ha travolto la Grecia con un netto tre a zero, chiudendo la pratica con i parziali di 25-14, 25-20 e 25-17. La formazione guidata in panchina da coach Zoran Terzic ha imposto la propria legge in soli 72 minuti di gioco, spegnendo sul nascere le ambizioni della selezione ellenica, rivelazione del torneo dopo l’impresa piazzata contro la Francia nello scorso turno eliminatorio.

Marcia trionfale per il sestetto di Terzic: settimo acuto consecutivo

Il successo ottenuto a Brno conferma l’ottimo momento di forma della nazionale balcanica, protagonista di un cammino finora impeccabile. Per la Serbia si tratta del settimo successo di fila in questo Campionato Europeo, un percorso netto caratterizzato da soli due set concessi alle avversarie lungo l’intero cammino. La squadra serba attende ora di conoscere la propria sfidante per la semifinale di Istanbul, dove ad attenderla ci sarà la vincente del confronto tra la Turchia padrona di casa e la Germania.

Boskovic trascina l’attacco, la regia di Ognjenovic fa la differenza

La sfida non ha mai visto in discussione il controllo del punteggio, con la squadra vincitrice abile a prendere il largo sin dai primi scambi di ogni frazione. La Grecia ha mostrato limiti strutturali di fronte allo strapotere fisico delle avversarie, senza mai trovare le giuste contromisure a muro e in difesa.

Il reparto d’attacco balcanico è stato guidato da una superba Tijana Boskovic, autrice di 17 punti personali e terminale offensivo di riferimento. Ottime prestazioni anche per le schiacciatrici Aleksandra Uzelac e Branka Tica, a referto rispettivamente con 15 e 12 marcature. L’intera manovra è stata orchestrata con la consueta maestria da Maja Ognjenovic, lucida nel distribuire il gioco per mandare fuori tempo il muro ellenico.