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Una giornata destinata a rimanere scolpita negli annali della competizione europea ha regalato colpi di scena a catena nei palazzetti del continente. Il risultato più clamoroso è maturato sul parquet di Modena dove la Grecia ha sconfitto la Slovenia per 3-1, facendo crollare una delle grandi favorite della vigilia e regalando un’inaspettata svolta alle dinamiche del raggruppamento A. Altrettanto sensazionale è stata la prestazione della Romania a Cluj-Napoca, capace di regolare la Turchia al termine di quattro set giocati a ritmi altissimi e con un livello di efficienza offensiva impressionante.

Le altre sedi di gara non sono state da meno in quanto a pathos e spettacolo. A Tampere la Serbia ha completato una rimonta epica dal 0-2 contro i Paesi Bassi, trascinata da una prestazione individuale da record assoluto. La Cechia ha confermato il proprio stato di grazia travolgendo la Slovacchia, presentandosi a punteggio pieno al big match contro la nazionale italiana. Hanno risposto presente anche le altre corazzate del torneo: l’Ucraina ha travolto il Portogallo, la Bulgaria ha domato Israele e la Germania si è sbarazzata della Svizzera concedendo una singola frazione.

La notte da incubo della Slovenia: la Grecia firma l’impresa al PalaPanini

Il verdetto più dirompente dell’intera rassegna continentale si è consumato sul suolo emiliano nella sfida serale della Pool A. La selezione greca allenata da Konstantinos Christofidelis ha sconfitto la Slovenia con il punteggio di 3-1, cogliendo una vittoria storica dopo le opache prestazioni offerte nelle prime due uscite del girone. L’affermazione ellenica rimescola completamente le carte in ottica qualificazione, complicando i piani della formazione slovena e regalando un vantaggio strategico fondamentale all’Italia di Ferdinando De Giorgi.

L’avvio di gara ha evidenziato un atteggiamento tattico impeccabile da parte della compagine ellenica. Gli attaccanti della Grecia hanno dominato la prima frazione chiudendo sul 25-18, approfittando della grande imprecisione avversaria nel fondamentale del servizio. La reazione slovena si è concretizzata nel secondo set vinto per 25-19, grazie al contributo offensivo del giovane Nik Mujanovic, capace di mettere a referto 20 punti complessivi al termine dell’incontro.

Il momento di svolta dell’intero confronto si è verificato nella fase finale del terzo parziale. La Slovenia si trovava in vantaggio sul 21-20 prima di subire il parziale rientro ellenico, conclusosi con il muro decisivo che ha fissato lo score sul 25-23 per gli sfidanti. Il quarto set ha visto la Grecia scappare via nella fase centrale, difendendo il margine fino al definitivo 25-20 festeggiato con una vera e propria invasione di campo da parte della panchina. Oltre ai 12 punti di Dimitrios Mouchlias sono risultati determinanti i 10 muri punto totali della Grecia, contro una Slovenia apparsa nervosa e discontinua nei momenti chiave.

La prova di forza della Cechia: travolta la Slovacchia in attesa dell’Italia

Nell’altro appuntamento disputato all’impianto di Modena, la selezione guidata da Jiri Novak ha mostrato una superiorità imbarazzante nel derby mitteleuropeo. La Cechia ha superato la Slovacchia con un perentorio 3-0, infilando il terzo successo consecutivo nella manifestazione e confermandosi in vetta al raggruppamento. I numeri della compagine ceca testimoniano un dominio assoluto in ogni fondamentale, come evidenziato dal 72% di efficienza di squadra nel fondamentale dell’attacco combinato con sette battute vincenti e sette muri punto.

La contesa è rimasta in equilibrio soltanto durante le prime battute della frazione d’apertura. La Slovacchia si è trovata avanti sul 16-15 prima del parziale devastante dei cechi, capaci di girare l’inerzia e chiudere sul 25-21 con il 75% di conversioni offensive. Il secondo parziale si è trasformato in una passeggiata di salute fin dal 16-4 iniziale, con i ricettori slovacchi messi in ginocchio dai servizi di Antonin Klimes e compagni fino al definitivo 25-14.

Il terzo set ha seguito un binario analogo, con la formazione di Novak abile nel gestire il rientro degli avversari fino al 25-20 finale. La palma di migliore in campo è andata all’opposto Patrik Indra autore di 18 punti con un incredibile 84% in attacco, ben assistito dallo schiacciatore Lukas Vasina a quota 13 marcature col 80% di riuscita. A nulla sono serviti i 13 punti di Erik Gulak per la Slovacchia, costretta ad arrendersi di fronte alla debordante potenza di fuoco dei rivali.

Il miracolo della Serbia a Tampere: Luburic firma 38 punti e ribalta gli Oranje

Il match più drammatico ed emozionante della quinta giornata si è giocato sul parquet finlandese per la Pool C. La Serbia ha sconfitto i Paesi Bassi per 3-2 dopo una clamorosa risalita da due set di svantaggio, imponendosi al termine di un tie-break infinito durato oltre due ore e venti minuti di gioco. L’uomo della provvidenza per la selezione guidata da Gheorghe Cretu è stato Drazen Luburic, autore di una prestazione monstre da 38 punti personali conditi da 35 attacchi vincenti e tre battute dirette.

La prima parte del match era stata un soliloquio di marca olandese. I Paesi Bassi hanno dominato i primi due parziali chiudendo 25-20 e 25-23, spinti dall’efficacia offensiva della coppia formata da Silvester Meijs e Tom Koops, autori rispettivamente di 25 e 22 punti complessivi. La svolta dell’incontro si è materializzata nei vantaggi del terzo set, dove la Serbia ha annullato diverse occasioni per il punto vittoria avversario prima di spuntarla sul 30-28.

Vinto il parziale della speranza, i ragazzi di Cretu hanno travolto gli olandesi nella quarta frazione chiusa con un netto 25-15. Il quinto e decisivo set ha regalato continui capovolgimenti di fronte fino al 17-15 finale, sigillato dalle ultime stoccate vincenti di Luburic. Oltre all’opposto titolare la Serbia ha trovato 21 punti da Miran Kujundzic, incamerando una vittoria fondamentale per il prosseguimento del cammino continentale.

Il ruggito del Belgio: l’Estonia si arrende alla legge di Deroo e Reggers

Sempre nell’impianto di Tampere la selezione belga ha ripreso la marcia interrotta nella giornata precedente. Il Belgio si è imposto per 3-1 sull’Estonia, cogliendo il secondo successo nel girone e consolidando la propria posizione nelle zone nobili della graduatoria. La formazione allenata dal tecnico italiano Emanuele Zanini ha mostrato una reazione di carattere, superando l’unico momento di sbandamento accusato nel corso del secondo parziale.

Dopo aver dominato la frazione d’apertura per 25-17, i belgi hanno subito il ritorno degli estoni. La selezione allenata da Alar Rikberg ha pareggiato i conti vincendo il secondo set per 25-18, grazie a un eccellente 67% di squadra nella fase di rigiocata. La risposta del Belgio si è concretizzata nel terzo set chiuso sul 25-21, prologo a una quarta frazione dominata in lungo e in largo fin dal parziale di 8-2 iniziale, per poi sigillare la pratica sul 25-14.

Lo schiacciatore Sam Deroo è stato il principale punto di riferimento con 22 punti a referto, ben coadiuvato dall’opposto Ferre Reggers autore di 19 marcature. Da sottolineare l’impatto a muro di Martijn Colson, capace di stampare sette muri vincenti personali nell’arco dell’incontro. Per l’Estonia si segnalano soltanto i 16 punti di Andres Jefanov, insufficienti per contenere la maggiore qualità tecnica degli avversari.

La clamorosa caduta della Turchia a Cluj-Napoca: impresa storica della Romania

Se a Modena la Grecia ha fatto tremare la Pool A, la Pool D ha registrato una scossa di pari intensità nell’impianto rumeno. La Romania ha sconfitto la Turchia per 3-1 scatenando l’entusiasmo del pubblico di casa, cogliendo una delle affermazioni più prestigiose della propria storia recente nel volley maschile. La compagina guidata in panchina da Sergiu Stancu ha disputato una gara ai limiti della perfezione, sfruttando i continui passaggi a vuoto della nazionale turca allenata da Slobodan Kovac.

I primi due set sono stati un monologo della formazione ospitante. La Romania ha conquistato i primi due parziali per 25-19 e 25-21, tenendo in mano il pallino del gioco grazie a una ricezione solida e all’ispirata regia del proprio palleggiatore. La reazione d’orgoglio della Turchia ha portato al successo nel terzo set per 25-20, trascinata dai colpi dello schiacciatore Gökçen Yüksel e dell’opposto Efe Bayram.

L’illusione di una rimonta turca si è spezzata nelle battute iniziali della quarta frazione. La Romania ha piazzato l’allungo decisivo dal 8-7 fino al 21-15, chiudendo la pratica sul 25-18 tra il delirio dei propri sostenitori. L’eroe della serata è stato l’opposto Alexandru Rata autore di 22 punti con un pazzesco 75% in attacco, affiancato dai 16 punti di Cristian-Daniel Chitigoi. Sulla Turchia pesano enormemente i 21 errori commessi dalla linea dei nove metri, un dato che ha condannato la squadra di Kovac a un brutto KO.

La Germania tiene il passo: battuta la Svizzera in quattro set

Nel primo incontro disputato sul parquet di Cluj-Napoca la nazionale tedesca non ha fallito l’appuntamento con il terzo successo consecutivo. La Germania ha superato la Svizzera per 3-1, mantenendo la vetta del girone D a punteggio pieno e mettendo un’ipoteca seria sul primo posto finale. La selezione allenata da Massimo Botti ha gestito la contesa con grande maturità, concedendo agli elvetici un solo parziale di passaggio a vuoto prima di riprendere le redini del match.

I tedeschi sono partiti fortissimo imponendosi nei primi due set con i parziali di 25-19 e 25-17. La Svizzera ha riaperto i giochi nel terzo parziale scappando subito sull’8-2 e chiudendo sul 25-22, guidata dai punti dell’opposto Étienne Schalch, top scorer dei suoi con 22 marcature personali. La reazione della Germania non si è fatta attendere nel quarto set, approcciato con un parziale identico di 8-2 e condotto in porto fino al conclusivo 25-21.

Il martello Tobias Brand ha trascinato i compagni mettendo a referto 25 punti complessivi, conditi dal 60% in attacco e da quattro battute vincenti. Ottima anche la prova dello schiacciatore Erik Röhrs con 17 punti, mentre il centrale Tobias Krick ha garantito solidità sotto rete chiudendo con l’83% in attacco. La Germania ha fatto la differenza al servizio e a muro, collezionando 10 ace e 11 muri punto totali.

Nel Girone B l’Ucraina non si ferma: Portogallo travolto con un netto 3-0

Sul parquet dell’Arena 8888 di Sofia la nazionale ucraina ha confermato le grandissime qualità già mostrate nelle uscite precedenti. L’Ucraina ha sconfitto il Portogallo per 3-0 con i parziali di 25-18, 25-18, 25-19, cogliendo la terza vittoria consecutiva e blindando la prima posizione nella Pool B. La squadra allenata da Raul Lozano ha offerto una dimostrazione di forza impressionante, mettendo in mostra un’efficienza d’attacco di squadra pari al 59% complessivo.

Il match si è sviluppato su binari di totale controllo per la compagine gialloblù. L’Ucraina ha scavato il solco decisivo a metà di ogni parziale, sfruttando la grandissima pressione esercitata dai propri battitori sulla ricezione lusitana. Il Portogallo si è fermato a un modesto 45% offensivo di squadra, faticando enormemente nella costruzione del gioco di prima intenzione a causa del 29% di ricezione positiva.

Il capitano Oleh Plotnytskyi è stato l’assoluto dominatore dell’incontro mettendo a segno 19 punti, impreziositi da due ace, un muro e un eccellente 64% in attacco. Grandissima prestazione anche per lo schiacciatore Dmytro Yanchuk a quota 15 marcature, mentre tra i portoghesi gli unici a raggiungere la doppia cifra ridotta sono stati Manuel Figueiredo e Lourenco Garcia Martins con 8 punti ciascuno.

La Bulgaria rialza la testa: battuto Israele davanti al pubblico di Sofia

A chiudere il programma nell’impianto della capitale bulgara è arrivata la reazione dei padroni di casa dopo lo scivolone subito contro l’Ucraina. La Bulgaria ha sconfitto Israele per 3-1 di fronte agli quasi diecimila spettatori paganti, riscattando la sconfitta del turno precedente e riprendendo quota nel raggruppamento B. La selezione guidata dal tecnico italiano Gianlorenzo Blengini ha saputo soffrire nel primo set, prima di dominare la scena nei successivi tre parziali.

La gara era iniziata nel peggiore dei modi per i bulgari, con Israele capace di aggiudicarsi la prima frazione per 25-23 grazie alla verve offensiva dell’opposto Mark Rura. La svolta dell’incontro si è verificata nel secondo set vinto di misura per 25-22, un parziale che ha sbloccato psicologicamente la compagine di casa. Terzo e quarto set sono stati un dominio bulgaro chiusi sul 25-15 e 25-20, con la squadra di Blengini capace di toccare il 73% di efficienza in attacco nel terzo parziale.

I migliori marcatori della Bulgaria sono stati Denislav Bardarov e Aleksandar Nikolov con 18 punti a testa, ben supportati dal centrale Aleks Grozdanov autore di 12 punti con il 67% in attacco. La Bulgaria ha chiuso la contesa piazzando 10 ace e 10 muri punto, vanificando la bella prestazione individuale dell’israeliano Mark Rura, top scorer del match con 18 marcature personali.

Tabella dei risultati e parziali della quinta giornata degli Europei 2026

Incontro e sede di garaRisultato finaleParziali dei singoli setIn evidenza nel match
Cechia vs Slovacchia (Modena)3 – 025-21, 25-14, 25-20Patrik Indra (18 punti, 84% attacco)
Slovenia vs Grecia (Modena)1 – 318-25, 25-19, 23-25, 20-25Dimitrios Mouchlias (12 punti), Nik Mujanovic (20 punti)
Ucraina vs Portogallo (Sofia)3 – 025-18, 25-18, 25-19Oleh Plotnytskyi (19 punti, 64% attacco)
Bulgaria vs Israele (Sofia)3 – 123-25, 25-22, 25-15, 25-20Aleksandar Nikolov (18 punti), Denislav Bardarov (18 punti)
Serbia vs Paesi Bassi (Tampere)3 – 220-25, 23-25, 30-28, 25-15, 17-15Drazen Luburic (38 punti, 35 attacchi vincenti)
Belgio vs Estonia (Tampere)3 – 125-17, 18-25, 25-21, 25-14Sam Deroo (22 punti), Martijn Colson (7 muri)
Germania vs Svizzera (Cluj-Napoca)3 – 125-19, 25-17, 22-25, 25-21Tobias Brand (25 punti), Étienne Schalch (22 punti)
Romania vs Turchia (Cluj-Napoca)3 – 125-19, 25-21, 20-25, 25-18Alexandru Rata (22 punti, 75% attacco)

Classifiche aggiornate dei quattro gironi degli Europei 2026

Posizione nel gironeSquadra nella Pool A (Modena)Squadra nella Pool B (Sofia)Squadra nella Pool C (Tampere)Squadra nella Pool D (Cluj-Napoca)
1ª PosizioneCechia (3V – 0S)Ucraina (3V – 0S)Finlandia (2V – 0S)Germania (3V – 0S)
2ª PosizioneItalia (2V – 0S)Bulgaria (2V – 1S)Serbia (2V – 0S)Romania (2V – 1S)
3ª PosizioneSlovenia (1V – 1S)Macedonia del Nord (1V – 1S)Belgio (2V – 1S)Lettonia (1V – 1S)
4ª PosizioneGrecia (1V – 2S)Israele (1V – 2S)Paesi Bassi (0V – 3S)Turchia (1V – 2S)
5ª PosizioneSlovacchia (0V – 2S)Portogallo (0V – 3S)Danimarca (1V – 1S)Svizzera (0V – 3S)
6ª PosizioneSvezia (0V – 2S)–Estonia (0V – 3S)–