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Il sipario sulla prima metà di stagione della massima formula si chiude con una prova d’autorità sul tortuoso tracciato dell’Hungaroring. Lando Norris ha conquistato il successo nel Gran Premio d’Ungheria, cogliendo un’affermazione di fondamentale rilevanza strategica prima del periodo di riposo estivo. Il pilota britannico della McLaren, partito dalla prima casella dello schieramento, ha dovuto inizialmente cedere la leadership al compagno di garage Oscar Piastri, per poi riprendere il comando delle operazioni nella seconda fase del confronto e scavare un solco incolmabile di oltre dieci secondi sugli inseguitori.

Il ritiro di Piastri e la solida gara di Verstappen e Antonelli

Il finale della contesa magiara ha stravolto le gerarchie in pista. Un guaio meccanico ha costretto al ritiro Oscar Piastri nell’ultimo quarto di gara, spianando la strada al ritorno in vetta di Norris. Alle spalle del vincitore si è piazzato un caparbio Max Verstappen, autore di una prestazione d’attacco caratterizzata da una gran manovra di sorpasso ai danni di Lewis Hamilton.

Il terzo gradino del podio è andato a Kimi Antonelli, protagonista di una gara d’ampio respiro tattico al volante della Mercedes: il giovane talento italiano ha rimontato quattro posizioni rispetto alla casella di partenza, raccogliendo punti pesanti che gli consentono di rafforzare la leadership nel Mondiale piloti, complice il pomeriggio opaco del compagno di squadra George Russell, settimo al traguardo.

Strategie errate e sanzioni: weekend amaro per le Ferrari

Aspirazioni deluse per il Cavallino Rampante, che si presentava all’appuntamento magiaro con ambizioni di primato. La Scuderia Ferrari ha pagato a caro prezzo una scelta strategica poco felice, richiamando le vetture ai box per un cambio gomme sotto regime di virtual safety car nel momento meno opportuno.

Al termine della corsa, Charles Leclerc ha ottenuto la quarta posizione finale precedendo Lewis Hamilton. Il sette volte campione del mondo, pur tagliando il traguardo davanti al compagno di squadra dopo un duello acceso con Verstappen, è stato retrocesso al quinto posto per via di una penalizzazione di cinque secondi comminata dai commissari.

La zona punti e i ritiri della corsa

Nella top ten si sono messi in luce anche Isack Hadjar, sesto con la seconda Red Bull davanti a Russell, e Liam Lawson, ottavo su Racing Bulls. Settimo piazzamento a punti stagionale per l’Audi di Nico Hulkenberg, giunto nono davanti al giovane Arvid Lindblad, decimo su Racing Bulls. Oltre a Piastri, l’appuntamento ungherese ha registrato le battute d’arresto anticipate per le due monoposto della Cadillac guidate da Sergio Perez e Valtteri Bottas.

Risultati e ordine d’arrivo GP d’Ungheria 2026

PosizionePilotaScuderiaDistacco / NoteSoste
1Lando NorrisMcLarenVincitore3
2Max VerstappenRed Bull Racing+15.0802
3Kimi AntonelliMercedes+18.7282
4Charles LeclercFerrari+23.8403
5Lewis HamiltonFerrari+24.540 (5s penalità)3
6Isack HadjarRed Bull Racing+55.4882
7George RussellMercedes+57.5032
8Liam LawsonRacing Bulls+1 Giro2
9Nico HulkenbergAudi+1 Giro2
10Arvid LindbladRacing Bulls+1 Giro1
11Gabriel BortoletoAudi+1 Giro1
12Pierre GaslyAlpine+1 Giro3
13Lance StrollAston Martin+1 Giro2
14Fernando AlonsoAston Martin+1 Giro2
15Franco ColapintoAlpine+2 Giri2
16Esteban OconHaas F1 Team+2 Giri2
17Alexander AlbonWilliams+2 Giri2
18Carlos SainzWilliams+2 Giri3
19Oliver BearmanHaas F1 Team+2 Giri2
RitOscar PiastriMcLarenRitiro meccanico2
RitSergio PerezCadillacRitiro3
RitValtteri BottasCadillacRitiro1