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Dopo il doppio ritiro in Brasile, il Presidente aveva invitato i piloti a “parlare di meno”. Le reazioni social dei due campioni lasciano intendere una velata, ma decisa, replica.

Maranello, Italia – La stagione 2025 di Formula 1 per la Ferrari è ormai un calvario di delusioni e risultati opachi. Il doppio ritiro nel Gran Premio di San Paolo è stato l’ennesimo segnale di una crisi profonda che coinvolge la competitività della monoposto e, inevitabilmente, l’ambiente di Maranello.

La situazione, già tesa, è stata ulteriormente infiammata dall’intervento diretto del Presidente John Elkann. L’imprenditore, in una dichiarazione di lunedì, aveva invitato pubblicamente i due piloti, Charles Leclerc e Lewis Hamilton, a “parlare di meno” e a concentrarsi maggiormente sulla guida. Una critica non velata che ha immediatamente sollevato un polverone.

I diretti interessati non hanno tardato a far sentire la propria voce. Nelle ultime ore, entrambi i campioni hanno utilizzato i propri canali social per pubblicare messaggi che, sebbene apparentemente incentrati sul recente GP, si leggono come una risposta decisa e misurata alle parole del Presidente.

Leclerc e la forza dell’unità

Il monegasco Charles Leclerc ha scelto di focalizzarsi sul concetto di “unità”, una parola che Elkann aveva precedentemente utilizzato per celebrare i successi Ferrari nel Mondiale Endurance (WEC). Un parallelismo che sembra non casuale.

Sul suo profilo X, Leclerc ha scritto:

“Un weekend molto difficile a San Paolo. È deludente tornare a casa senza aver conquistato quasi nessun punto per la squadra in un momento cruciale della stagione, in cui si lotta per il secondo posto nel campionato costruttori. Da ora in poi sarà tutta una salita ed è chiaro che solo l’unità potrà aiutarci a ribaltare la situazione nelle ultime tre gare. Daremo il massimo, come sempre”.

Il messaggio di Leclerc, pur riconoscendo la delusione per la mancanza di punti, si concentra sulla necessità di coesione interna, quasi un monito a non disperdere le forze in dichiarazioni pubbliche divisive.

Hamilton: un messaggio di fedeltà e determinazione

Molto più diretto e perentorio è apparso il tono di Lewis Hamilton, protagonista di una stagione finora da dimenticare e spesso criticato per la scarsa performance in pista. Il sette volte campione del mondo ha voluto esprimere un concetto molto chiaro sulla sua totale dedizione alla causa.

Anche lui ha utilizzato il proprio profilo X per affermare:

Sostengo la mia squadra. Sostengo me stesso. Non mi arrenderò. Né ora, né allora, né mai. Grazie, Brasile, come sempre”.

Il messaggio del britannico è una dichiarazione di incrollabile fedeltà al team e, al contempo, un’affermazione di autostima e resilienza. L’espressione “Non mi arrenderò” suona come un rifiuto netto all’idea di aver mollato la presa e una promessa di impegno fino all’ultimo giro.

L’invito di John Elkann è dunque arrivato forte e chiaro ai piloti. Tuttavia, la risposta dei due campioni, sebbene veicolata attraverso i social media, dimostra che la tensione a Maranello è altissima e che la crisi non è solo tecnica, ma anche comunicativa e psicologica. Le ultime gare saranno cruciali per la Ferrari, non solo in pista per la lotta al secondo posto Costruttori, ma per ricucire un rapporto che sembra incrinato tra la Presidenza e i suoi talenti di punta.