George Russell e Andrea Kimi Antonelli firmano una doppietta d’altri tempi nelle FP1 del GP di Cina. Distacchi abissali per la concorrenza: la Ferrari di Leclerc accusa quasi nove decimi, Verstappen sprofonda a quasi due secondi.
Se il debutto in Australia aveva lasciato intendere un ritorno di fiamma per la Stella a Tre Punte, le prove libere sul tracciato di Shanghai hanno emesso una sentenza che sa di condanna per tutto il resto del circus. La Mercedes non è solo tornata: è atterrata in Cina con una superiorità tecnologica che evoca i fantasmi del 2014, lasciando agli avversari soltanto le briciole di un venerdì che ha rasentato l’umiliazione sportiva.
Nella prima e unica sessione di prove libere del Gran Premio della Cina, secondo atto del Mondiale 2026, George Russell e il giovanissimo Andrea Kimi Antonelli hanno danzato tra le curve dello Shanghai International Circuit con una scioltezza imbarazzante, rifilando distacchi che, nel moderno motorsport, si misurano solitamente con il calendario piuttosto che con il cronometro.
Il “Cronometro del Terrore”: Russell e Antonelli su un altro pianeta
George Russell ha messo il sigillo alla sessione fermando le lancette su un incredibile 1:32.741. Un tempo ottenuto con gomma soft, ma che impressiona ancora di più se si guarda alla facilità con cui è stato siglato dopo aver già dominato la prima parte del turno con le mescole medie. A soli 120 millesimi troviamo il “wonderkid” italiano, Andrea Kimi Antonelli (1:32.861), capace di assecondare una W17 che sembra viaggiare sui binari.
Ma non è il giro secco a spaventare i box di Maranello e Milton Keynes, quanto la simulazione di passo gara. Mentre gli avversari lottavano con il sottosterzo e il degrado gomma per scendere sotto l’1:37, le due Frecce d’Argento martellavano costantemente sull’1:36 basso, con escursioni proibitive sull’1:35. Una prova di forza che ridimensiona totalmente le ambizioni di chi sperava in un campionato equilibrato.
Ferrari, la “Macarena” non balla: Leclerc lontano eHamilton in crisi
In casa Ferrari, il risveglio è stato dei più bruschi. Nonostante l’introduzione della tanto discussa ala posteriore soprannominata “Macarena”, la SF-26 è apparsa una vettura nervosa e difficile da interpretare. Charles Leclerc ha chiuso al quinto posto, ma il distacco di 858 millesimi è un macigno difficile da digerire. La Rossa soffre di un cronico graining all’anteriore e di un retrotreno pigro in inserimento, problemi che hanno relegato Lewis Hamilton addirittura al sesto posto, staccato di oltre 1.3 secondi dal suo ex compagno di squadra.
Il passo indietro rispetto alla gara d’esordio a Melbourne è netto. La Ferrari sembra aver perso quella finestra di utilizzo degli pneumatici che l’aveva resa competitiva in Australia, scivolando pericolosamente dietro le McLaren di Norris (3°) e Piastri (4°), che hanno salvato il bilancio solo grazie a un colpo di reni finale sotto la bandiera a scacchi.
Crisi Red Bull: Verstappen ottavo a quasi due secondi
Se Maranello piange, Milton Keynes non ride affatto. La Red Bull RB22 appare l’ombra della dominatrice del recente passato. Max Verstappen ha chiuso con un anonimo ottavo tempo, accusando un gap siderale di 1.800 secondi. Una crisi tecnica evidente, con una vettura che sembra aver perso la sua proverbiale efficienza aerodinamica nei lunghi curvoni in appoggio di Shanghai.
Nella top 10 brilla ancora la stella di Oliver Bearman, settimo con la Haas, davanti alla Red Bull del tre volte iridato, mentre l’Audi di Hulkenberg (9°) e l’Alpine di Gasly (10°) chiudono il gruppo dei migliori, pur con distacchi che sfiorano i due secondi.
Niente più prove: si va dritti alle Sprint Qualifying
Il format del weekend cinese non concede appelli. Conclusa l’unica ora di prove libere, i team non avranno più possibilità di toccare gli assetti. Alle 08.30 italiane scatteranno infatti le Sprint Qualifying, che determineranno la griglia per la gara breve di domani mattina. Sarà il primo vero momento della verità: la Mercedes confermerà il suo dominio “alieno” o la Ferrari riuscirà a far ballare la sua ala Macarena quando i punti inizieranno a pesare?
CLASSIFICA FP1 – GP CINA 2026
| Pos | Pilota | Team | Tempo | Distacco |
| 1 | George Russell | Mercedes | 1:32.741 | – |
| 2 | Andrea Kimi Antonelli | Mercedes | 1:32.861 | +0.120 |
| 3 | Lando Norris | McLaren | 1:33.296 | +0.555 |
| 4 | Oscar Piastri | McLaren | 1:33.472 | +0.731 |
| 5 | Charles Leclerc | Ferrari | 1:33.599 | +0.858 |
| 6 | Lewis Hamilton | Ferrari | 1:34.129 | +1.388 |
| 7 | Oliver Bearman | Haas | 1:34.426 | +1.685 |
| 8 | Max Verstappen | Red Bull | 1:34.541 | +1.800 |
| 9 | Nico Hulkenberg | Audi | 1:34.639 | +1.898 |
| 10 | Pierre Gasly | Alpine | 1:34.676 | +1.935 |

