Se qualcuno avesse ancora dei dubbi sulla stoffa del campione, il sabato di Suzuka li ha spazzati via con la forza di un tifone. Andrea Kimi Antonelli non ha solo conquistato la pole position del Gran Premio del Giappone 2026; ha letteralmente “smontato” la concorrenza su uno dei tracciati più difficili e selettivi del mondo. Il diciannovenne bolognese, al volante di una Mercedes W17 che sembra ormai un’estensione del suo corpo, ha siglato la sua seconda pole consecutiva dopo quella di Shanghai, confermando che il nuovo re della Formula 1 parla italiano.
Mercedes in un’altra dimensione: il duello interno
Per tutto il weekend, il box della Stella d’Argento ha vissuto un clima di elettrica tensione. George Russell, l’erede designato di Lewis Hamilton, ha provato in ogni modo a contrastare l’ascesa del compagno di squadra, ma si è dovuto arrendere a un distacco di quasi tre decimi (+0.298). Antonelli è apparso intoccabile sin dai primi metri del venerdì, disegnando traiettorie ai limiti della fisica tra le leggendarie “S” del primo settore.
Il crono di 1:28.778 stampato nel primo tentativo del Q3 è rimasto una vetta invalicabile per chiunque. Mentre Russell faticava a trovare l’ultimo centesimo, Kimi guidava con una fluidità che ha ricordato i tempi d’oro di Schumacher o Senna proprio su questa pista. Per Toto Wolff è la conferma di un dominio tecnico ritrovato, ma anche l’inizio di una gestione interna che si preannuncia esplosiva.
Ferrari e McLaren: lotta per le briciole dietro le Frecce d’Argento
Alle spalle del duo Mercedes, la battaglia è stata serratissima. Oscar Piastri ha confermato il suo stato di grazia portando la McLaren in terza posizione, confermandosi come il “primo degli umani”. La sorpresa positiva di giornata è però Charles Leclerc: il monegasco, dopo un Q1 incoraggiante, è riuscito a tirare fuori il massimo dalla sua Ferrari proprio sotto la bandiera a scacchi, strappando una preziosa quarta piazza a Lando Norris.
Il distacco della Rossa dal poleman resta tuttavia pesante (+0.627), un segnale che a Maranello c’è ancora molto da lavorare sul fronte del passo qualifica. Lewis Hamilton, alla sua prima stagione in rosso sul tracciato nipponico, si è dovuto accontentare della sesta posizione, soffrendo un setup leggermente troppo sottosterzante per le curve veloci di Suzuka.
Il tracollo Red Bull: Verstappen fuori dai dieci
La notizia shock della giornata arriva però dal box dei campioni del mondo in carica. Quella che una volta era la corazzata Red Bull è apparsa oggi una barca alla deriva. Max Verstappen è stato clamorosamente eliminato in Q2, battuto non solo dal giovane compagno di squadra Isack Hadjar, ma persino dalla Racing Bulls di Arvid Lindblad.
L’olandese partirà dall’undicesima casella, una posizione che certifica la crisi tecnica di un team che sembra aver perso la bussola nello sviluppo aerodinamico. Notte fonda anche per la Cadillac (ex Alpine/Andretti) e per la Aston Martin, mestamente ultima forza in campo con Alonso e Stroll eliminati già nella prima sessione.
Classifica Qualifiche GP Giappone F1 2026
| Pos. | Pilota | Team | Tempo | Distacco |
| 1 | Kimi Antonelli | Mercedes | 1:28.778 | — |
| 2 | George Russell | Mercedes | 1:29.076 | +0.298 |
| 3 | Oscar Piastri | McLaren | 1:29.132 | +0.354 |
| 4 | Charles Leclerc | Ferrari | 1:29.405 | +0.627 |
| 5 | Lando Norris | McLaren | 1:29.409 | +0.631 |
| 6 | Lewis Hamilton | Ferrari | 1:29.567 | +0.789 |
| 7 | Pierre Gasly | Alpine | 1:29.691 | +0.913 |
| 8 | Isack Hadjar | Red Bull | 1:29.978 | +1.200 |
| 9 | Gabriel Bortoleto | Audi | 1:30.274 | +1.496 |
| 10 | Arvid Lindblad | Racing Bulls | 1:30.319 | +1.541 |
Verso la Gara: Strategie e Meteo
Domani la gestione delle gomme sarà il tema centrale. Con temperature asfalto previste in aumento, chi come la Mercedes riesce a essere gentile sugli pneumatici anteriori avrà un vantaggio enorme. Antonelli ha l’occasione d’oro per centrare il primo back-to-back della carriera, ma dovrà stare attento allo spunto di Russell in partenza e alla fame di Piastri.

