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MIAMI – Il Circus della Formula 1 è tornato ad accendere i motori dopo un mese di pausa, e lo ha fatto regalando uno spettacolo vibrante sul circuito semicittadino della metropoli della Florida. In un weekend caratterizzato dall’incertezza meteo — con la gara anticipata di tre ore per schivare il maltempo — l’asfalto di Miami ha incoronato un solo re: Kimi Antonelli. Il giovane pilota italiano, al volante di una Mercedes magistrale, ha conquistato una vittoria pesantissima che lo proietta sempre più in alto nella classifica iridata.

La rimonta del Poleman: Antonelli tra sofferenza e gloria

La domenica di Antonelli non era iniziata nel migliore dei modi. Nonostante la partenza dalla pole position, il bolognese ha accusato un avvio difficile, venendo immediatamente scavalcato dalla Ferrari di Charles Leclerc e dalla McLaren di Lando Norris. Tuttavia, la capacità di gestione della Mercedes sulla lunga distanza ha permesso all’italiano di non perdere la calma.

Dopo aver ingaggiato una serrata battaglia tattica e agonistica, Antonelli è riuscito a riprendersi il comando della corsa, mantenendo i nervi saldi anche nelle fasi finali. Negli ultimi venti giri, infatti, Lando Norris ha tentato il tutto per tutto per ricucire lo strappo, mettendo una pressione costante sul leader. La difesa del pilota Mercedes è stata però impeccabile: Norris, pur chiudendo al secondo posto con un distacco di soli 3.2 secondi, non ha mai avuto l’occasione concreta per sferrare l’attacco decisivo.

Il dramma Ferrari: Leclerc dal sogno al baratro

Se per l’Italia è un giorno di festa, per la Ferrari il Gran Premio di Miami lascia in bocca l’amaro sapore della beffa. Charles Leclerc era stato l’assoluto protagonista della prima parte di gara. Grazie a una partenza fulminea che ha confermato l’eccellenza dei sistemi di Maranello, il monegasco si era portato al comando del gruppo.

Il sogno di un podio sicuro è svanito a soli due giri dal termine. Prima, il deficit di potenza del motore della Rossa ha costretto Leclerc a subire il sorpasso di Oscar Piastri (terzo con la McLaren); poi, un problema tecnico improvviso ha trasformato il finale in un calvario. Leclerc ha proseguito quasi per inerzia, venendo superato nell’ultima tornata anche da George Russell e Max Verstappen.

A peggiorare ulteriormente il bilancio è arrivata, a tarda serata, la mannaia dei commissari: venti secondi di penalità per guida non sicura e tagli di tracciato durante la gestione dell’emergenza tecnica negli ultimi giri. Il monegasco è così scivolato dall’amara sesta posizione in pista alla definitiva ottava piazza.

Le gerarchie del Circus: McLaren sorride, Red Bull fatica

Il podio di Miami premia la solidità della McLaren, che piazza entrambi i piloti nella top-3 con Norris e Piastri. Alle loro spalle, George Russell salva il bilancio Mercedes con un solido quarto posto, precedendo un Max Verstappen apparso meno brillante del solito con la Red Bull, costretto ad accontentarsi della quinta posizione finale.

In casa Ferrari, la penalità di Leclerc promuove Lewis Hamilton al sesto posto, seguito da un sorprendente Franco Colapinto su Alpine, settimo al traguardo. Chiudono la zona punti le due Williams di Carlos Sainz e Alexander Albon, che hanno saputo interpretare al meglio una gara corsa interamente sull’asciutto, nonostante le nubi minacciose che hanno gravitato sul tracciato per tutta la durata dell’evento.

ORDINE D’ARRIVO E RISULTATI GP MIAMI F1 2026

Pos.PilotaScuderiaNote / Distacco
1Kimi AntonelliMercedesLeader della gara
2Lando NorrisMcLaren+3.264
3Oscar PiastriMcLaren+27.092
4George RussellMercedes+43.051
5Max VerstappenRed Bull+43.949
6Lewis HamiltonFerrariPromosso dopo penalità Leclerc
7Franco ColapintoAlpinePromosso dopo penalità Leclerc
8Charles LeclercFerrari+20″ penalità (ottavo finale)
9Carlos SainzWilliams+82.072
10Alexander AlbonWilliams+90.972

Ritiri: Nico Hulkenberg (Audi), Liam Lawson (RB), Pierre Gasly (Alpine), Isack Hadjar (Red Bull).

Verso il futuro: il Mondiale si accende

Dopo la pausa di un mese e la Sprint Race del sabato, il Mondiale 2026 entra ora nel vivo. Kimi Antonelli ha dimostrato di avere non solo la velocità, ma anche la maturità necessaria per gestire le avversità. La Mercedes è tornata a essere la macchina da battere, mentre Ferrari e Red Bull dovranno analizzare i dati di Miami per capire come rispondere a un talento italiano che sembra non aver alcuna intenzione di fermarsi.