L’attesissimo fine settimana sul tracciato d’oltremanica si apre sotto il segno del pilota di casa più vincente della storia. Nella sessione mattutina che precede il nuovo format veloce del fine settimana, il portacolori della scuderia di Maranello ha impresso un ritmo insostenibile per la concorrenza, issandosi in cima alla lista dei tempi. Un segnale perentorio da parte del fuoriclasse britannico, capace di interpretare al meglio le curve del circuito amico fin dai primi passaggi sul manto stradale inglese.
Il verdetto della pista tra le rosse e le frecce d’argento
Il responso del cronometro premia la scelta tecnica della casa modenese, ma delinea un confronto ravvicinatissimo con i rivali storici. Lewis Hamilton ha bloccato le lancette sul tempo di 1’29″260, capitalizzando al massimo il set di pneumatici a mescola tenera. Alle sue spalle la scuderia di Brackley risponde presente con il giovane talento italiano Kimi Antonelli, staccato di poco più di due decimi, il quale ha mostrato un passo invidiabile sia nei giri a serbatoio pieno che nei rettilinei più veloci del tracciato, dove la power unit tedesca sembra poter sprigionare ancora molta energia.
La mattinata ha regalato gioie alterne nel box della rossa. Se la prima guida provvisoria ha brillato, Charles Leclerc si è dovuto accontentare della terza piazza virtuale. Il monegasco è stato rallentato da una sbavatura nel corso del suo primo tentativo d’attacco al tempo, una fiammata che lo ha costretto a cercare il tempo con coperture già usurate, pagando un dazio di quasi sei decimi dal caposquadra. A ruota segue l’idolo locale George Russell sulla seconda vettura anglo-tedesca, a completare un quartetto di testa dominato dai motori Ferrari e Mercedes.
Le difficoltà dei rivali e la rincorsa in vista della qualifica sprint
Il venerdì inglese ha invece regalato più grattacapi del previsto alle scuderie rivali, apparse ancora leggermente indietro nella ricerca del bilanciamento ideale. La McLaren agguanta la quinta piazza grazie a Oscar Piastri, rimasto sotto il secondo di svantaggio ma apparso meno incisivo rispetto alle ultime uscite iridate. Discorso analogo per i campioni in carica della Red Bull: Max Verstappen non è andato oltre il sesto crono complessivo, evidenziando una vettura nervosa e ancora distante dai riferimenti cronometrici stabiliti dalla scuderia italiana.
Il tempo a disposizione delle squadre è ormai scaduto e i tecnici dovranno analizzare i dati raccolti nell’unica ora di prove prima di fare sul serio. Le monoposto torneranno in pista alle ore 17:30 per la sessione di qualifica della gara breve, un appuntamento cruciale che assegnerà i primi punti del fine settimana e stabilirà la griglia di partenza per la corsa del sabato.
Il resoconto ufficiale dei tempi registrati nella prima sessione
| Posizione e pilota | Scuderia di appartenenza | Distacco dal leader |
| 1. Lewis Hamilton | Ferrari | 1:29.260 |
| 2. Kimi Antonelli | Mercedes | +0.213 |
| 3. Charles Leclerc | Ferrari | +0.599 |
| 4. George Russell | Mercedes | +0.678 |
| 5. Oscar Piastri | McLaren | +0.887 |
| 6. Max Verstappen | Red Bull | +0.980 |
| 7. Lando Norris | McLaren | +1.028 |
| 8. Isack Hadjar | Red Bull | +1.078 |
| 9. Nico Hülkenberg | Audi | +1.483 |
| 10. Liam Lawson | Racing Bulls | +1.590 |
| 11. Franco Colapinto | Alpine | +1.706 |
| 12. Gabriel Bortoleto | Audi | +1.775 |
| 13. Arvid Lindblad | Racing Bulls | +2.079 |
| 14. Oliver Bearman | Haas | +2.113 |
| 15. Carlos Sainz | Williams | +2.424 |
| 16. Esteban Ocon | Haas | +2.424 |
| 17. Alexander Albon | Williams | +2.437 |
| 18. Valtteri Bottas | Cadillac | +2.890 |
| 19. Sergio Perez | Cadillac | +2.981 |
| 20. Fernando Alonso | Aston Martin | +3.697 |
| 21. Pierre Gasly | Alpine | +3.759 |
| 22. Lance Stroll | Aston Martin | +3.870 |

