Charles Leclerc domina le FP1 del Gran Premio di Las Vegas con il tempo di 1:34.802, sfruttando al meglio le condizioni di pista sporca. Sorprendono Albon (Williams) e Tsunoda (Red Bull) in top-3. Max Verstappen discreto. Giornata di incubo per Lando Norris, in crisi con la McLaren.
Las Vegas, Nevada – Il sipario si è alzato sul penultimo appuntamento stagionale del Mondiale di Formula Uno 2025, e sul circuito cittadino di Las Vegas è stato Charles Leclerc a piazzare subito la sua firma. Il monegasco ha chiuso al comando la prima sessione di prove libere (FP1), fermando il cronometro sul tempo di 1:34.802 con pneumatici soft.
Il time-sheet finale, tuttavia, deve essere interpretato con estrema cautela. Il pattinamento sulla “Strip” è stato influenzato da due fattori cruciali: le bassissime temperature dell’asfalto (intorno ai 13°) e la pista, completamente green e priva di grip. La vera prova della forza in campo si avrà solo nelle FP2, in programma alle 05:00 ora italiana, che scatteranno al medesimo orario delle qualifiche e della gara.
Ferrari: l’illusione del venerdì?
Nonostante le condizioni proibitive, il risultato di Charles Leclerc rappresenta un segnale incoraggiante per la Ferrari. La SF-25 si è dimostrata performante, capace di mettere insieme un giro veloce in un contesto di basso grip e freddo intenso. Il tempo registrato dal monegasco è stato superiore a quello che l’anno precedente aveva caratterizzato le FP1, suggerendo un potenziale interessante.
Leclerc ha completato la sua giornata di lavoro concentrandosi sulla messa a punto e sul bilanciamento, essenziali su questo lay-out ad alta velocità. Tuttavia, a Maranello l’esperienza insegna a non lasciarsi illudere dai Venerdì: la storia recente delle Rosse è spesso costellata di brillanti avvii di weekend non confermati poi in qualifica e gara. L’obiettivo è trasformare questa performance in una solida base per il resto del Gran Premio.
Accanto a Leclerc, Lewis Hamilton, nel suo penultimo Gran Premio con la Mercedes, ha chiuso in 11ª posizione, a 759 millesimi dal compagno di squadra. L’inglese ha faticato a mettere insieme un giro pulito e rappresentativo, suggerendo che la messa a punto della sua vettura è ancora in fase embrionale.
Le sorprese e la potenza di Verstappen
La classifica della FP1 ha riservato due clamorose sorprese nelle posizioni di vertice, evidenziando come il grip limitato abbia permesso alle vetture meno attese di brillare.
Al secondo posto si è piazzato il sorprendente thailandese Alexander Albon (Williams), staccato di soli 166 millesimi da Leclerc. La Williams sembra trovarsi a suo agio sulle lunghe strip di Las Vegas, sfruttando l’efficienza aerodinamica.
Ancora più inaspettato il terzo posto di Yuki Tsunoda (Red Bull), che ha concluso a 269 millesimi. Il giapponese ha sfruttato al meglio la prestazione della sua power unit su un tracciato che premia la potenza.
A seguire, il Campione del Mondo Max Verstappen, sebbene “solo” quarto a 307 millesimi dalla vetta, ha dato risposte più che positive. L’olandese si è concentrato sui settori veloci, il T1 e il T3, dove la sua RB21 ha mostrato una stabilità e una velocità impressionanti, suggerendo che, una volta migliorate le condizioni della pista, il potenziale di attacco al vertice sarà massivo.
McLaren in crisi nera: il dramma di Lando Norris
Se la Ferrari ha avuto un venerdì incoraggiante, la McLaren ha vissuto una sessione di prove libere da incubo. Il leader della classifica generale, Lando Norris, ha chiuso in una sofferente sesta posizione (+456 millesimi), ma il dato preoccupante è la condotta di gara: il britannico ha collezionato ben tre testa-coda lungo la FP1.
La MCL39 è apparsa del tutto inadeguata per il lay-out di Las Vegas, mostrando evidenti criticità in frenata e in ingresso curva. A complicare il quadro, la monoposto ha messo in mostra un graining (granulazione) sugli pneumatici anteriori letteralmente preoccupante, segno di un problema fondamentale nella gestione delle gomme a basse temperature.
Anche il suo compagno di squadra, Oscar Piastri, ottavo in classifica, non ha avuto vita facile, proseguendo nelle difficoltà che hanno caratterizzato il suo periodo recente. La McLaren è attesa a un’urgente revisione dei set-up prima delle FP2 per evitare un tracollo nel weekend.
Chiudono la top-10 l’anonimo George Russell (Mercedes), vincitore della passata edizione, nono a 732 millesimi, e Andrea Kimi Antonelli (Mercedes), decimo a 736 millesimi, che ha messo a segno una prestazione pulita.

