Fonte: Instagram: kimi.antonelli https://www.instagram.com/p/DIONZ72tiZl/?img_index=1

SAKHIR (BAHRAIN) – Se qualcuno avesse ancora dubbi sul perché la Mercedes abbia scelto un diciannovenne per il dopo-Hamilton, la risposta è arrivata oggi sotto il sole del deserto. Andrea Kimi Antonelli non si è limitato a girare; ha letteralmente dominato la terza e ultima giornata della prima sessione di test pre-stagionali in Bahrain. Dopo un avvio di settimana in sordina, condizionato da pochissimi chilometri percorsi, il talento bolognese ha scatenato la nuova W17, griffando il miglior tempo assoluto della settimana e mandando un messaggio chiarissimo a tutto il paddock del Mondiale 2026.

Mercedes padrona: Antonelli-Russell, è doppietta d’argento

Il venerdì di Sakhir ha parlato tedesco. Antonelli ha fermato le lancette su un tonante 1’33″669, un crono ottenuto in condizioni di simulazione qualifica che ha lasciato tutti a distanza di sicurezza. Ma non è stato solo un exploit da “giro secco”: il giovane italiano ha finalmente macinato chilometri, completando una simulazione di gara solida che conferma la bontà del progetto diretto da Brackley.

A completare la giornata perfetta per la scuderia di Toto Wolff ci ha pensato George Russell. L’inglese, secondo a +0.249, ha lavorato intensamente sul passo gara, mostrando una costanza nei tempi che mette paura ai diretti concorrenti. La Mercedes sembra aver trovato quella stabilità che mancava da anni, presentandosi ai nastri di partenza del nuovo regolamento tecnico come la vettura da battere.

Hamilton e la Ferrari: velocità sporcata dai dubbi

Dietro le Frecce d’Argento brilla la “Rossa” di Lewis Hamilton, ma con qualche ombra di troppo. Il sette volte iridato, alla sua prima vera settimana in tuta Ferrari, ha chiuso in terza posizione (+0.540). La SF-26 ha mostrato sprazzi di grande competitività, ma il finale di sessione è stato amaro: a dieci minuti dalla bandiera a scacchi, Sir Lewis è stato tradito dalla meccanica, costretto a parcheggiare a bordo pista. Un problema di affidabilità che riaccende i campanelli d’allarme a Maranello, proprio quando il set-up sembrava aver trovato la quadra.

Red Bull e gli altri: Verstappen non scopre le carte

Mentre la McLaren si conferma solida e veloce con Oscar Piastri (4°), la Red Bull ha scelto la via del basso profilo. Max Verstappen ha chiuso al quinto posto con un distacco che supera il secondo e mezzo, seguito dal giovane Isack Hadjar. A Milton Keynes sembrano più concentrati sulla verifica dei sistemi che sulla ricerca della prestazione pura, una strategia che non inganna i rivali. Note di merito per la Haas, che piazza sia Ocon che Bearman nella top 10, e per l’esordio dell’Audi che inizia a intravedere la luce con Nico Hulkenberg decimo.

CLASSIFICA DAY-3 TEST SAKHIR F1 2026

PosPilotaTeamTempoGiri
1Kimi AntonelliMercedes1:33.6698
2George RussellMercedes+0.2499
3Lewis HamiltonFerrari+0.54027
4Oscar PiastriMcLaren+0.88020
5Max VerstappenRed Bull Racing+1.67210
6Isack HadjarRed Bull Racing+1.9418
7Esteban OconHaas F1 Team+2.0849
8Franco ColapintoAlpine+2.13722
9Oliver BearmanHaas F1 Team+2.30315
10Nico HulkenbergAudi+2.6225
11Alexander AlbonWilliams+3.1247
12Liam LawsonRacing Bulls+3.13918
13Carlos SainzWilliams+3.51714
14Gabriel BortoletoAudi+3.86714
15Lance StrollAston Martin+4.49616
16Valtteri BottasCadillac+5.1039
17Sergio PerezCadillac+5.5827